Informazione bene essenziale per la democrazia,
anche i giornalisti marchigiani contro gli insulti

ANCONA - Un flash mob aperto non soltanto ai giornalisti, ma anche a cittadini ed associazioni ed istituzioni che considerano l'informazione un bene essenziale per la democrazia

“Aderiamo convintamente all’iniziativa della Fnsi #GiùLeManiDall’Informazione per ribadire con forza… Basta attacchi, insulti e minacce rivolte alla nostra professione. La misura è colma e noi tutti siamo chiamati a rispondere concretamente, opponendoci al tentativo di scardinare l’articolo 21 della Costituzione ed il diritto-dovere di raccontare i fatti”. E’ la presa di posizione del Sindacato Giornalisti Marchigiani dopo i pesantissimi attacchi agli organi d’informazione.

Basta attacchi ai giornalisti. Gli insulti e le minacce di Luigi Di Maio e Alessandro Di Battista non sono soltanto l’assalto ad una categoria di professionisti, ma rappresentano anche e soprattutto il tentativo di scardinare l’articolo 21 della Costituzione e i valori fondamentali della democrazia italiana. Una prima risposta pubblica agli attacchi del vicepremier Di Maio e di quanti pensano di poter ridurre al silenzio l’informazione italiana è fissata per martedì 13 novembre 2018.

La Federazione nazionale della Stampa italiana promuove il flash mob #GiùLeManiDallInformazione, aperto non soltanto ai giornalisti, ma anche a cittadini e associazioni che considerano l’informazione un bene essenziale per la democrazia. All’iniziativa ha già aderito il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti. Il flash mob si terrà in contemporanea, dalle 12 alle 13, nelle piazze dei capoluoghi di regione. Le piazze saranno rese note nelle prossime ore.

«Ritrovarsi in piazza contemporaneamente – spiega Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi – significa respingere tutti insieme attacchi volgari e inaccettabili contro l’informazione e i giornalisti. Ormai non si tratta più di episodi isolati, ma di azioni mirate a screditare una categoria di professionisti con lo scopo di disorientare l’opinione pubblica. Una forza politica, il Movimento 5 Stelle, che teorizza il superamento del Parlamento e della democrazia liberale ha messo nel mirino i giornalisti e gli editori perché per realizzare questo progetto bisogna togliere di mezzo tutti gli organismi intermedi e impedire ai cittadini di conoscere. Soltanto un’informazione debole, docile o assente può consentire alla disinformazione di massa, veicolata attraverso gli algoritmi e le piattaforme digitali, di prendere il sopravvento e di manipolare il consenso e le coscienze dei cittadini. È un disegno al quale bisogna opporsi con forza».

L’appuntamento nelle Marche è per martedì 13 novembre dalle 12 alle 13 in Piazza del Plebiscito (piazza del Papa) ad Ancona, davanti alla Prefettura del capoluogo di Regione, per un flash mob aperto non soltanto ai giornalisti, ma anche a cittadini ed associazioni ed istituzioni che considerano l’informazione un bene essenziale per la democrazia. All’iniziativa ha già dato il suo assenso anche il Consiglio regionale dell’Ordine dei giornalisti delle Marche.  “In piazza porteremo il nostro orgoglio di giornalisti sempre più convinti di svolgere un lavoro fondamentale per la vita civile e democratica di questo paese”.


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