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Alta qualità didattica per Infermieristica,
obiettivo del nuovo presidente Macarri

FERMO - A Macarri il compito di coordinare la didattica del corso, assicurarne la qualità, verificare la coerenza tra obiettivi e risultati
giovedì 6 Dic 2018 - Ore 14:10
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di Alessandro Giacopetti

Presentato presso la sede dell’Università Politecnica delle Marche a Fermo il nuovo presidente e coordinatore del corso di laurea in Infermieristica, il prof. Giampiero Macarri. Sarà lui a capo del consiglio di corso.

Il rettore dell’università, Sauro Longhi ha sottolineato: “Infermieristica è un corso professionalizzante perché con la laurea, gli studenti conseguono la qualifica professionale di infermiere e l’iscrizione all’albo professionale. Quelli che lo fanno scelgono una professione per mettersi a servizio delle persone che hanno bisogno. Quest’anno ricorrono i 40 anni di Servizio Sanitario Nazionale che risponde ad un principio costituzionale. La Costituzione – ha ricordato Sauro Longhi – garantisce la stessa qualità del servizio a tutti i cittadini dal presidente della Repubblica all’ultimo dei migranti che sbarcano, indipendentemente dalla religione e nazionalità”.

169 gli studenti iscritti ai primi tre anni, di cui 71 fuori provincia, 65 le matricole, 47 docenti, 41 guide di tirocinio, 4 tutor, 1 direttore delle attività didattiche professionalizzanti, 1 amministrativo, 1800 le ore di attività di tirocinio effettuate prima della laurea.

Questa estate è stato sottoscritto il protocollo di intesa con la Regione Marche che permette agli studenti di svolgere tirocini all’interno dell’Area Vasta 4 e contiene le risorse economiche necessarie per integrare le oltre 100 persone che collaborano per il  corso di laurea.

Infine il rettore ha definito il ruolo che ricoprirà il presidente Macarri: “Il presidente ha il ruolo di coordinare le attività didattiche del corso. Ne assicura la qualità mantenendola alta, verifica la coerenza tra obiettivi previsti e risultati ottenuti. Definisce piani di studio all’interno della libertà di scelta”.

La parola quindi allo stesso presidente Giampiero Macarri: “Voglio coordinare l’attività degli studenti con il mondo ospedaliero del territorio in cui lavoro, tenendo presente che sono i pazienti quelli cui dobbiamo fare riferimento. Dopo essermi presentato al sindaco, – ha detto ancora Macarri – ci siamo messi al lavoro e abbiamo fatto riunioni per porci obiettivi con la possibilità di un miglioramento qualitativo. Ad esempio cerchiamo di non far sovrapporre le lezioni per ottimizzare il tempo e far rendere al massimo i docenti. Sono fiducioso per ci sono competenze e persone valide all’interno della facoltà”.

Secondo Licio Livini, direttore dell’Asur Area Vasta 4: “Si rafforza la collaborazione e la sinergia tra territorio, sanità e Università Politecnica delle Marche. Oggi il professor Macarri diventa presidente ed è espressione del territorio dove è nato. Questa è la scuola che forma i professionisti della salute e per questo deve saper formare persone in grado di guardare alle non autosufficienze, alla convivenza con la malattia e alle disabilità che non sono situazioni secondarie ma sempre più frequenti. In questi casi – ha concluso il dottor Licio Livini – il ruolo dell’infermiere è determinante”.

Oggi accolgo una figura universalmente riconosciuta oltre i confini del Fermano come il professor Macarri. Fermo deve aumentare consapevolezza di essere città universitaria – ha detto Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, ricordando che pochi giorni fa l’auditorium San Filippo Neri era strapieno. Era la foto di ciò che rappresenta il corso di laurea per la città, ovvero il suo futuro ed un modo per rendere Fermo viva. Gli studenti che arrivano da fuori, compensano chi compie il percorso inverso, andando a formarsi e a lavorare lontano”.


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