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Nuova sede Bcc Ripatransone e Fermano, Michetti: “C’è spazio per piccola banca vicina a cittadini e artigiani” (FOTO)

FERMO - Alunno: "Piccola rispetto ad altre, dopo la fusione aumenta potenzialità di credito. A ciò si aggiungono le relazioni di prossimità con il territorio e i rapporti umani con la clientela"
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di Alessandro Giacopetti

In realtà la sede della Banca di Credito Cooperativo di Ripatransone e del Fermano era già operativa, ma si è voluto attendere il completamento di ogni dettaglio a seguito dei lavori di riqualificazione, per inaugurarla nel migliore dei modi. Taglio del nastro e visita informale all’interno per la succursale situata in piazza Dante, in uno stabile noto ai fermani come ex consorzio agrario. Per questo domenica mattina erano presenti il presidente della Bcc di Ripatransone e del Fermano, Michelino Michetti, e il direttore generale, Vito Verdecchia, il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, il suo omologo di Ripatransone, Alessandro Lucciarini, il direttore della Banca d’Italia – sede regionale di Ancona, Gabriele Magrini Alunno. Non sono mancati all’appuntamento anche Andrea Mosca, ex presidente di BCC del Fermano, Alberto Palma, presidente della Fondazione Carifermo, Filippo Ercoli, già amministratore della BCC del Fermano, oggi alla guida di Solgas, proprietaria dell’immobile che ospita la sede, e alcuni componenti la Giunta Comunale.

“Partito come una postazione di bancomat, è divenuto ora un luogo di incontro – ha esordito Paolo Calcinaro – e invito i fermani a pensare come era questo spazio tre anni fa: un mercato coperto in declino. Oggi la sede si affianca agli uffici della Polizia Municipale, al rilancio del Mercato Coperto e alla sede Campagna Amica di Coldiretti. Questa zona è una porta di accesso alla città. Oggi la fusione tra Bcc del Fermano e Bcc di Ripatransone si concretizza materialmente”, ha concluso Paolo Calcinaro, passando la parola al suo omologo di Ripatransone, Alessandro Lucciarini: “La Bcc è una banca di comunità e una riserva di democrazia. Aderisce al territorio ed è cosciente dei problemi di cittadini e artigiani. La definirei, quindi, umana. La fusione porta alla Bcc più forza. Bella la collocazione all’ingresso della città”, ha concluso il sindaco Lucciarini.

“L’apertura di una nuova sede di un istituto – ha detto Gabriele Magrini Alunno, direttore della sede marchigiana della della Banca d’Italia – è un modo di dare risalto a un fenomeno di sviluppo, rafforzamento e crescita dell’attività creditizia, per fare bene nuovi investimenti e dare nuovi servizi. Questa banca ancorché piccola rispetto ad altre, effettua una aggregazione potenziando le proprie capacità di credito cui si aggiungono le relazioni di prossimità con il territorio e di rapporti umani con la clientela”.

5 i dipendenti, quattro ex della Bcc del Fermano e uno proveniente da Ripatransone che ha chiesto lo spostamento a Fermo, dalla precedente posizione occupata a Porto D’Ascoli. Lo ha detto Michelino Michetti, direttore generale Bcc di Ripatransone e del Fermano che ha ringraziato gli intervenuti per la presenza. “Grazie agli impiegati che hanno messo la loro competenza nella fusione e nell’apertura di questa sede”. Ringraziando per la presenza anche Alberto Palma, della Fondazione Carifermo, Michetti ha detto: “A Fermo c’è spazio sia per una piccola banca locale come la Bcc, sia per una banca locale come Carifermo, più grande di noi.

Era l’estate 2015 quando io, l’allora presidente della Bcc del Fermano Mosca e il direttore Rossi abbiamo messo il seme per questa fusione – ha ricordato Michetti -. Con una serie di incontri tra i relativi dipendenti si è arrivati al primo luglio 2017 quando è avvenuta effettivamente la fusione. La Banca del Fermano era nata raccogliendo molti soci in epoca precedente alla crisi ma ha avuto la sventura di aprire gli sportelli nel 2008, in concomitanza con la grande crisi. In un periodo in cui altri e più blasonati istituti perdevano colpi, la Bcc del Fermano continuava a radicarsi sul territorio. La crisi – ha aggiunto il direttore generale Bcc – non le ha dato la possibilità di svilupparsi maggiormente. Ripatransone ha messo a disposizione di Fermo i suoi 133 anni di storia e il suo radicamento consolidato sul territorio. Fermo a Ripatransone ha dato la possibilità di espandersi su un territorio senza pestare piedi a nessuno. Da luglio 2017 possiamo soddisfare maggiormente le esigenze delle famiglie e delle imprese dato che qui abbiamo il bancomat aperto 24h e la novità: una cassa self aperta dalle 8 alle 22”, ha spiegato Michelino Michetti prima di tagliare il nastro e dare accesso a quanti hanno voluto visitare la nuova sede, gli sportelli e gli uffici.


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