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Giorno storico e comunità
più unite, il ponte tra Altidona
e Pedaso è realtà (FOTO)

ALTIDONA/PEDASO - Lungo 115 metri, largo 3, ha cinque campate da 23 metri, è in acciaio. Punto di partenza per futura Ciclovia dell’Aso
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di Alessandro Giacopetti

Alla fine, dopo il taglio del nastro e i discorsi di rito, moltissime persone, cittadini di ogni età, sono partite dalle due sponde, Marina di Altidona e Pedaso, per essere tra le prime a percorrere il nuovo ponte ciclopedonale che unisce le due realtà costiere della Valdaso. “Era ora, era proprio ora”, “Dopo tanto tempo, finalmente lo vediamo realizzato”, sono state alcune delle frasi scambiate durante la passeggiata, per alcuni a piedi, per altri in bici.

Inaugurato il ponte ciclopedonale Re.Ci.Pro.Ci, Rete Ciclopedonale Protetta, in prossimità della foce del fiume Aso, che rientra nel progetto della Ciclovia Adriatica e che in futuro sarà il punto di connessione con la Ciclovia dell’Aso. Quest’ultima è in fase di progettazione da parte della Regione Marche. Una delegazione di ciascun Comune è partita dalla propria sponda con relativo gonfalone, per incontrarsi al centro del ponte, dove era stato sistemato il nastro tricolore.

A capo, i sindaci Giuliana Porrà per Altidona e Vincenzo Berdini per Pedaso, i rispettivi vice, Lanciotti e Bruti e numerosi consiglieri comunali, oltre a primi cittadini di paesi limitrofi. Per la Regione Marche erano presenti la vicepresidente Anna Casini, l’assessore Fabrizio Cesetti, il consigliere Francesco Giacinti, oltre ai tecnici dell’ente con sede ad Ancona e dei Comuni, che hanno lavorato al progetto.

Dopo la benedizione fatta dai rispettivi parroci, di opera storica ha parlato il sindaco di Altidona, Giuliana Porrà: “Due comunità che ora sono ancora più unite in sicurezza, con un ponte che potrà essere utile anche ai più giovani, visto che le scuole sono a Pedaso. Un progetto iniziato con l’amministrazione precedente di Enrico Lanciotti, che è andato avanti, ed ora vive un momento storico ed emozionante”.

Vincenzo Berdini, sindaco di Pedaso, dal canto suo ha ricordato: “L’aspettativa del ponte nasce nel 2001 con l’ingegner Del Papa, ed io ero sindaco a fine mandato. Oggi si corona una storia di 18 anni, grazie ad Altidona per la collaborazione e ai rappresentanti della Regione che ci hanno affiancato. Un ponte che oggi ci collega ma che tra un anno, grazie ad un altro contributo regionale di 650 mila euro, diverrà parte di un tratto di 7 chilometri di ciclovia. Per noi a Pedaso è importantissima”. Per l’occasione lo stesso sindaco ha rilanciato il discorso della fusione tra Comuni della costa valdasina, affinché riprenda il dialogo tra tutti.

Presenti tra gli altri, progettisti e tecnici che hanno lavorato alla realizzazione: Giuseppe Laureti, Marco Trovarelli, Michela Perrone, Morena Tomassetti e Luigino Mannocchi della ditta che ha portato a termine l’infrastruttura.

La vicepresidente regionale Anna Casini ha sottolineato il grande lavoro degli Uffici Tecnici della Regione e dei Comuni, ricordando: “Oltre al ponte è stata effettuata la messa in sicurezza del letto del fiume Aso. Inoltre, da qui partirà la ciclovia dell’Aso che collegherà la costa alle aree interne, utile ad un ulteriore sviluppo turistico”.

“Spesso diciamo che non bisogna alzare muri ma costruire ponti – ha aggiunto Fabrizio Cesetti, assessore al Bilancio – è un’opera importante per la sicurezza di pedoni e ciclisti, per il turismo e per l’aspetto ambientale. Quindi è stata la baby-sindaco del Consiglio Comunale dei Ragazzi di Altidona e Pedaso a leggere un messaggio che ha sintetizzato la sensibilità dei più piccoli verso un’opera che unirà maggiormente le due comunità, permettendo loro di incontrarsi in sicurezza e più comodamente.

A livello economico il contributo regionale è stato di 182,5 mila euro, come cofinanziamento al 50% del costo totale dell’opera, pari a 365 mila euro, mentre da ciascun Comune sono arrivati rispettivamente poco più di 91 mila euro. Il ponte in acciaio poggia su piloni in cemento armato ed è lungo 115 metri, largo 3, con cinque campate da 23 metri. Nelle intenzioni della Regione Marche dovrà essere il punto di partenza della futura Ciclovia dell’Aso per la quale l’ente ha stanziato 3,3 milioni di euro.


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