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Spaccio, vandalismo e ‘giri strani’:
la polizia blinda la costa

COSTA - In strada anche il questore Soricelli e il suo vice Messina. Controlli capillari a Porto San Giorgio, a partire dal lungomare da dove, nelle ultime ore, era partito l'appello dei concessionari di spiaggia stanchi dei continui "attacchi" dei vandali. Identificazioni e controlli antidroga a Lido Tre Archi con l'ausilio della Cinofila del Gruppo della guardia di finanza di Fermo
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Lampeggianti ovunque, auto in pattugliamento sul lungomare ma non solo. Controlli anche tra le vie secondarie della città fino alla statale Adriatica e la zona collinare. E questo solo a Porto San Giorgio. Poi c’è anche il ‘capitolo’ Lido Tre Archi. Ieri, a partire dalle 21, massiccio schieramento di forze messo in campo dalla polizia della questura di Fermo. In strada anche lo stesso questore Luciano Soricelli accompagnato dal vicequestore vicario Ignazio Messina. Insomma il blocco della polizia al completo, a partire dalle sue figure apicali, per controlli a tutto campo, sì, ma anche per lanciare un chiaro messaggio alla microcriminalità, al sottobosco dello spaccio di sostanze stupefacenti, ai tanti balordi e vandali che sono ormai una spina nel fianco di operatori balneari e pubblici esercenti. Ma anche a commercianti e residenti: la polizia c’è, lo Stato c’è.

E il messaggio è passato, eccome. Sicuramente apprezzato da chi lavora sulla costa: “Come si faceva a non notare tutti quei poliziotti? – il commento soddisfatto di alcuni concessionari di spiaggia – un bene per tutti, per noi che lavoriamo, per i nostri clienti che si sentono più tranquilli, per i residenti. E ne emerge anche un’immagine della città sicuramente più bella e sicura”. Poi, ovvio, l’inevitabile richiesta: “L’ideale sarebbe che simili controlli si ripetessero più e più volte, a partire dai week end”. Ma la polizia è pronta. Compatibilmente con le forze a disposizione, dalla questura garantiscono che ulteriori controlli, anche intensificati, verranno effettuati anche nei prossimi giorni. Le segnalazioni e gli appelli degli operatori nella morsa del vandalismo, dunque, non sono certo caduti nel vuoto. E questo nel caso di Porto San Giorgio, con ben quattro auto della polizia a passare al setaccio la città tra il lungomare Gramsci, dove sono stati già istallati molti stand delle Pro loco in Festa, ma anche i punti ‘caldi’ e nevralgici, dalle piazze ai parchi passando per il parcheggio dietro all’Arena Europa, ormai luogo di ritrovo notturno ‘bordeline’ di molti giovani. Ma non finisce qui.

Nel corso della nottata, infatti, agenti della questura di Fermo sono stati impegnati, insieme ai colleghi del reparto Prevenzione Crimini di Pescara e a un’unità cinofila del Gruppo della guardia di finanza di Fermo, in controlli antidroga a Lido Tre Archi. Nel complesso circa 100 persone le persone identificate e decine e decine di veicoli fermati e controllati. E’ scattata anche una denuncia per un extracomunitario. Controlli anche in alcuni pubblici esercizi. Tutto, si diceva, sul doppio binario della legalità: controlli sì, dunque repressione di illeciti e reati, ma anche meticolosa opera di prevenzione, che passa anche da operazioni ‘d’impatto’ come quella di ieri sera.

«Il lungomare è un far west, pronti ad andare da sindaco e prefetto» pubblici esercizi e chalet sul piede di guerra


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