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Ceriscioli alla Festa dell’Unità:
“Mi auguro che la verità
prevalga sul racconto”

SANT'ELPIDIO A MARE - Il Governatore tra passato e futuro, con lui il consigliere Giacinti:"Mi auguro Ceriscioli governi altri 5 anni, mi piacerebbe dargli ancora una mano"
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di Pierpaolo Pierleoni

Sanità, economia, turismo, terremoto, con uno sguardo alle regionali 2020. Il presidente della giunta regionale Luca Ceriscioli è intervenuto sabato sera, insieme al consigliere Francesco Giacinti, alla Festa dell’Unità di Sant’Elpidio a Mare. Molto deciso nel rivendicare i risultati del lavoro svolto, il Governatore è parso determinato a guidare la sfida del prossimo anno per mantenere il governo delle Marche.

In un’ampia panoramica dei 4 anni trascorsi, ha evidenziato “gli impegni in materia di sanità,per Fermo penso sia al nuovo ospedale di rete, che ha subito ritardi per via dei reperti archeologici rinvenuti durante gli scavi, ma è finanziato e va avanti, come il nuovo ospedale di Amandola, fondamentale per le zone colpite dal sisma”. Il presidente punta sulle liste d’attesa, “un mio pallino. E’ partito il sistema bonus malus per garantire a tutti i cittadini prestazioni nei tempi di legge. Ad oggi sulle brevi quelle da effettuare entro 10 giorni, abbiamo il 100% di adeguatezza delle risposte. Dal 1 settembre andremo a regime anche nelle altre fasce di priorità. E’ un lavoro grande ed una scelta importante. Da qui a fine legislatura dimostreremo di aver mantenuto gli impegni presi”.

Il presidente ha ribattuto ad alcune delle principali critiche che vengono rivolte alla sua giunta: dalla privatizzazione della sanità ai ritardi del terremoto, fino alla crisi economica delle Marche. “La privatizzazione della sanità è una barzelletta. La presenza del privato nelle Marche è il 7% sotto la media nazionale. Spesso a muoverci questa critica sono partiti che governano regioni dove il privato è al 20% sopra la media. Nella multispecialistica il privato incide per il 2% del budget, cioè niente. Nel 2014 avevamo 1000 dipendenti in meno, ora siamo alla soglia massima di spesa per il personale. Quando la sanità pubblica mette tutto il personale possibile, cosa deve fare di più? Nelle Marche c’è un problema serio di implementazione di posti letto per anziani non autosufficienti: se il pubblico non può fare nuove assunzioni, chi eroga questo servizio? L’intervento del privato nelle Marche è sempre e solo complementare al pubblico. Questa è la verità, ma una bugia ripetuta all’infinito alla fine riesce a fare breccia”.

Sul terremoto, Ceriscioli ironizza: “Dalle mie parti si dice: con una mano ti tengo e con l’altra ti meno. Ci mancano 140 persone all’ufficio ricostruzione da due anni. Chiediamo da tempo di modificare il sistema di reclutamento per consentire di avere maggiore personale, ma non ce lo consentono. Abbiamo chiesto più volte di essere ricevuti dal Governo con il Tavolo per lo sviluppo, non ci hanno mai ascoltato. Gestiamo una situazione straordinaria con norme ordinarie. A Genova, per abbattere il ponte Morandi, con una legge speciale si dice a una ditta: domani fai il progetto e demolisci. Noi dobbiamo indire gare europee anche per lavori da 300.000 euro. Ci vuole coraggio a non dare il personale e non semplificare le norme, poi chiedere: perchè non si va avanti? Avete notato che alla visita del Papa a Camerino non c’era nessuno del Governo? E’ chiara la volontà di scaricare tutto sulle Regioni”.

In materia economica, Ceriscioli ammette le difficoltà, ma ricorda: “Altre regioni del nord a cui eravamo agganciati non hanno avuto i nostri problemi. La fine di Banca Marche non ha nulla di paragonabile nel resto d’Italia. La funzione di BdM per un modello di piccole imprese era cruciale e la sua caduta è stata un fatto enorme. Non dimentichiamo che è saltata la Merloni, l’unica grande impresa delle Marche, con un indotto di 4.500 aziende. La fine di quel pezzo di produttività non è stata una cosa banale. Ma va raccontata anche la storia di tante imprese piccole e non che hanno trovato la loro strada attraverso innovazione, tecnologia ed apertura al mercato internazionale. Poi c’è il turismo, noi ci crediamo fortemente ed ora, attraverso il rilancio dell’aeroporto, stiamo facendo promozione in nuove destinazioni”.

Sulle prossime elezioni regionali, il consigliere Francesco Giacinti evidenzia la frequente “differenza totale tra i risultati alle elezioni amministrative e quelle nazionali, segno che gli elettori spesso sanno leggere gli sforzi compiuti dagli amministratori. Confido che i marchigiani sappiano valutare le risposte che siamo stati capaci di dare e credo molto nelle qualità del mio presidente, una persona che sa convincere con argomentazioni basate sulla forza dei fatti. Il Pd ha avviato una road map di avvicinamento ai possibili alleati, io vorrei altri 5 anni con Luca Ceriscioli e gli darei volentieri una mano”.

Ceriscioli, sul 2020, non fa previsioni. “Arriverà prima la realtà vera o quella raccontata? Non lo so. Non sai mai quando finiscono le lune di miele, la destra ha un orizzonte di valore falso, ma facile da capire. Spero che i marchigiani e gli italiani riescano a comprendere la differenza tra propaganda e realtà. Il fumo purtroppo affascina rispetto alla verità. Si pensi al teatrino di Salvini sulle navi di migranti, pressochè tutte sono sbarcate. Il lavoro vero per bloccare le partenze lo ha svolto Minniti. Reddito di cittadinanza e quota 100 producono un buco da 50 miliardi, 5,5 verranno recuperati dai tagli alla sanità, altri 4 dai tagli all’assistenza disabili nelle scuole. Salvini ha stravinto le Europee, qualcuno si chiede perchè in Europa non conti nulla? Quando è venuto nelle Marche, ha promesso di riaprire 13 ospedali che sono stati convertiti. La distanza tra riaprire 13 ospedali e tagliare 5 miliardi è evidente. . Salvini qui ha promesso di riaprire 13 ospedali trasformati. La distanza tra riaprire ospedali e tagliare 5 miliardi è evidente. Io conto che questa distanza tra promesse e fatti diventi evidente. Quanto al Pd, abbiamo governato a lungo e fatto cose importanti, ma ci siamo distaccati dalla società. Dobbiamo rappresentare il buon governo, ma anche far sentire che stiamo dalla parte delle persone. Ricucire con i destinatari del buon governo: le pensioni minime, i disabili, i disoccupati. Questo è il compito che spetta a noi”.


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