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Save The Youths
Monte Pacini, riparte l’avventura
in Terza categoria

CALCIO - La compagine fermana, composta da rifugiati, asilanti, volontari della Fattoria Sociale Montepacini e dello Sprar, riparte domani dal Nuovo Comunale di Porto San Giorgio per la sfida alla squadra rivierasca dell'Olimpia
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FERMO  – Sabato 28 ottobre alle ore 14.30 presso il Nuovo comunale di Porto San Giorgio, Save The Youths Monte Pacini, squadra composta da rifugiati, asilanti, volontari della Fattoria Sociale Montepacini e dello Sprar, affronterà l’Olimpia Porto San Giorgio.

Dopo il positivo esordio nel campionato di Terza categoria girone G del 2018/19, con un anno di esperienza alle spalle e un notevole consolidamento del gioco di squadra, Save The Youths Monte Pacini, prima esperienza in Italia con prevalenza di rifugiati e asilanti regolarmente iscritta ad un campionato della Figc., nutre qualche ambizione e qualche speranza in più.

La squadra è un esempio concreto di gratuita’ , di volontariato e di buone pratiche di accoglienza e di inclusione. Un’esperienza che racconta storie positive di asilanti e rifugiati che lavorano, risiedono e vivono in modo partecipato e solidale il territorio del fermano. Sono muratori, contadini, operai, magazzinieri che stanno scrivendo una bellissima pagina sportiva e sociale che potrebbe e dovrebbe essere motivo di vanto e di orgoglio per il territorio. Meritano parole di encomio anche gli italiani che, sia nel campo di gioco che fuori, sostengono e rendono possibile questa realtà, che rappresenta molto ma molto di più di un’impresa sportiva e sollecita e richiede energie per assicurare il trasporto per gli allenamenti, la ricerca del lavoro, della casa e il sostegno nel disbrigo di pratiche amministrative.

Insomma una vera e propria impresa sociale e sportiva incentrata sul dono e sulla gratuita’ un po’ come tutte le diverse esperienze che sono nate o gravitano nell’alveo del progetto della Fattoria Sociale Montepacini. Non va dimenticato peraltro che l’idea di Save The Youths Monte Pacini ha preso le mosse da una prima esperienza di calcio integrato avviata nel 2016 con il Soccer Dream Montepacini, che ha visto giocare insieme persone con disabilita’, richiedenti asilo impegnati nei lavori socialmente utili della Fattoria e volontari. L’ allenatore Massimo Izzo e Musa Darboe ( che della squadra è il giocatore più rappresentativo oltre che instancabile organizzatore e factotum ) sono fiduciosi, infatti, nonostante le tante difficoltà che derivano dal gestire una squadra “speciale” come Save TheYouths, sanno di poter contare su giocatori motivati, generosi e consapevoli, asilanti o volontari che siano.


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