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La nuova sfida della Cavalcata,
il presepe vivente
in scena alle Cisterne Romane

FERMO - Presentata la prima edizione del Presepe Vivente all'interno delle Cisterne Romane. Una collaborazione viva tra Amministrazione Comunale e le Contrade della Cavalcata dell'Assunta
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Presepe Vivente 2019

di Maria Elena Grasso

Fermo sempre più città del presepe. Stamattina alla sala “G. Del Zozzo”  delle Cisterne Romane è stata presentata con entusiasmo la prima edizione del Presepe Vivente che troverà spazio proprio nelle suggestive stanze dello straordinario sito archeologico fermano. Un evento tanto atteso quanto impegnativo nella realizzazione, ma che è stato fortemente voluto dall’amministrazione.

“Abbiamo iniziato a pensare a questo progetto dal primo anno di insediamento – sono state le parole di un emozionato assessore Mauro Torresi – e finalmente dopo cinque anni ci siamo. Oggi posso dire di essere un amministratore fortunato, perchè il Presepe Vivente, come tutte le altre iniziative portate avanti, sono il segno tangibile di una grandissima collaborazione tra il comune e le realtà del territorio, che ci supportano e che collaborano costantemente rendendo reali i nostri ‘sogni'”.

Stesso entusiasmo anche per il vice Sindaco Francesco Trasatti che ha aggiunto: “E’ davvero una soddisfazione reciproca vedere fiorire così tante iniziative in città. Con orgoglio posso dire il 28 e 29 dicembre rappresenteranno un “unicum” nel suo genere; un presepe vivente allestito in una location tanto suggestiva e particolare offrirà un’opportunità sensazionale sia dal punto di vista turistico che cittadino”.

E’ stato poi il turno di Adolfo Leoni, regista sia della Cavalcata dell’Assunta che delle scene del Presepe: “Si tratta realmente di una sfida.  Non posso che ringraziare di cuore i priori delle contrade e tutti i contradaioli che hanno abbracciato l’idea e si sono resi disponibili in questi giorni di festa. Saranno allestite dodici stanze e due corridoi; lungo il percorso il visitatore avrà la sensazione di compiere un vero e proprio viaggio. Le ambientazioni racconteranno scene di vita domestica ambientate nel 1400, fino all’ultima stanza, dove in un allestimento di povertà troverà posto la Natività. In ogni sala ci sarà un lettore che narrerà con un filo conduttore una storia scritta da me e intitolata Quella Notte , un racconto che va avanti dall’anelito di ogni uomo di raggiungere l’infinito, fino a quando il cielo si abbassa sulla terra”.

Altra particolarità del presepe vivente sarà l’accompagnamento musicale. L’ultima stanza potrà godere della presenza di diverse corali delle parrocchie di San Domenico, Sant’Alessandro e la corale di Fra Marcellino che si alterneranno nelle due giornate e che saranno ad impreziosire la scena centrale della Nascita di Gesù. Si è trattato di un operazione inclusiva che ha visto la collaborazione anche della Compagnia dei Morlacchi, degli Arcieri del Girfalco e delle Cappellaie di Montappone.

Lucia Medei, rappresentante di Sistema Museo ha specificato: “Noi siamo felici di accettare questa scommessa. L’offerta del Natale fermano si arricchisce di un ulteriore proposta; gli orari di vista delle Cisterne Romane saranno quelli di sempre (alle 12 e alle 15.30). Per quanto riguarda il Presepe Vivente saranno organizzati gruppi da circa 40 partecipanti con una cadenza di 20 minuti. Gli orari del mattino vanno dalle 10 alle 12 e il pomeriggio dalle 16 alle 19. La prenotazione per la visita potrà essere effettuata presso la biglietteria in Piazza del Popolo e il costo sarà di quattro euro a testa”.

Appuntamento imperdibile quello fissato per sabato 28 e domenica 29 dicembre con la prima rappresentazione del Presepe Vivente all’interno delle Cisterne Romane a Fermo.

 

 

 

 


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