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“I nostri studenti costruttori di cultura”
L’eccellenza Da Vinci Ungaretti
tra Agenda 2030, letture e tecnologia

FERMO - Dall'Infanzia alla Primaria, fino alla Secondaria di Primo grado, le attività he vedono protagonisti alunni e docenti del Comprensivo diretto da Marinella Corallini
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di Andrea Braconi

Visione pedagogica, cura dell’alunno, innovazione, gentilezza, service learning e memoria. Passa attraverso questi concetti (e molto di più) l’offerta formativa dell’Istituto Comprensivo “Da Vinci Ungaretti” di Fermo, che si prepara ad accogliere ragazzi e genitori per gli appuntamenti di Scuola Aperta.

Il programma stabilito dalla dirigente Marinella Corallini, infatti, prevede come prima tappa l’apertura sabato 11 gennaio della sede centrale della Secondaria di Primo grado in via Leonardo Da Vinci (dalle ore 16 alle 19), per proseguire lunedì 13 con quella di Torre di Palme (ore 17-19). Nello stesso giorno alle ore 18 si spalancheranno le porte dell’Infanzia e della Primaria, che resteranno visitabili fino a venerdì 17, sempre con lo stesso orario (si può consultare il sito www.comprensivoleonardo.edu.it per calendario, orari e plessi).

L’OFFERTA FORMATIVA

“La scuola per noi è un intreccio di relazioni tra personale scolastico (dirigenza, docenti e personale Ata), i ragazzi e l’ambiente in cui si vive e lavora, collegati non solo al mondo circostante ma anche a quanto accade in generale”. A coniare la definizione è proprio la Corallini, da 14 anni alla guida dell’Istituto, che spiega come da qui scaturisca un percorso di idealità e concretezza. “Prima di andare ad insegnare bisogna avere una visione di scuola, per il personale, gli alunni, il contesto, le esigenze locali e le direttive che hai. Serve quindi un’analisi di contesto ed una visione pedagogica dello stare a scuola”.

“Perché la scuola non è una torre di avorio – ricorda la collaboratrice Antonella Nigrisoli -. Questo si diceva negli anni ’60, indicando una direzione nella continua interconnessione tra territorio e scuola, che è un’istituzione che deve assolutamente interagire con i vari stakeholders. Assumere la scuola come lettura del territorio e delle sue specificità serve per dare una risposta a tutti i soggetti che intervengono, compreso il Ministero competente. Siamo immersi anche noi in un tessuto sociale, culturale e territoriale”.

LA SCELTA PEDAGOGICA

La Da Vinci Ungaretti oggi è la derivazione ed il frutto degli atti di indirizzo che la preside Corallini ha dato in questi anni, affinché si passasse da una scuola degli anni 2000 ad una proiettata nel futuro. Ma tutto questo, rimarca, ha senso se le scelte hanno una visione d’insieme chiara, coerente ed organica per formare i futuri i cittadini. Per questo si inizia dai saperi. “La complessità parte dalle singole discipline, che hanno una loro struttura interna, che consente di attivare strategie metodologiche per motivare gli alunni ad essere costruttori della propria cultura”.

Basandosi su questi presupposti pedagogici, la Da Vinci Ungaretti è divenuta un’eccellenza, tanto da essersi distinta nel potenziamento della grammatica italiana. “Siamo considerati tra le le 300 scuole innovative dall’Agenzia Ashoka Italia” sottolinea con un pizzico di orgoglio per percorsi educativi,innovativi,per creatività, empatia, leadership, nuove metodologie didattiche ed uso del digitale. “Dal 2015 abbiamo anche ottenuto di essere scuola associata all’Unesco nazionale, unica della provincia, e questo ci consente di essere parte della Learning City che vede protagoniste Fermo, Palermo e Torino”.

“Il senso che diamo al nostro operare parte da uno sfondo: quello dello stile educativo imperniato sulla cura dell’alunno nella sua unicità. Uno stile basato sulla gentilezza, con una grande attenzione su bullismo, cyberbullismo e psicologia scolastica, impostata sulla prevenzione e sul benessere. Facciamo corsi per docenti e genitori con l’associazione contro le dipendenze Di Te di Senigallia e, in ambito digitale, abbiamo l’obiettivo di organizzare anche ad una giornata di disconnessione totale della rete”.

Per la psicologia scolastica il lavoro viene fatto, oltre che sulle problematiche tipiche delle varie fasce d’età, anche sulla prevenzione alle dipendenze.

IL SERVICE LEARNING

Altra peculiarità formativa è quella del Service Learning. “Siamo parte di una rete di scuole del centro Italia (Marche, Lazio, Toscana e Umbria) con scuola polo l’Itit Montani, aderendo ad un innovativo approccio pedagogico che va ‘oltre l’aula’ – evidenzia la vice preside Cinzia Traini -. Attraverso la pedagogia della realtà, l’apprendimento procederà con la realizzazione di un servizio da rendere alla comunità. Questo percorso non ha un tempo stabilito, l’importante è l’obiettivo. Noi abbiamo aderito con la riqualificazione del Parco della Mentuccia e dell’edificio scolastico di Torre di Palme”.

“È nato da un lavoro fatto dai ragazzi delle seconde in realtà aumentata dei luoghi di Fermo, partendo da una lettura di Stefano Benni – racconta la professoressa e coordinatrice progettuale Francesca Porto -. Al sindaco le nostre idee sono piaciute tanto e adesso stiamo predisponendo il tutto con l’Amministrazione comunale. Intervisteremo gli abitanti del quartiere, a partire dai nonni, per sapere come era una volta il parco e quali sono le loro richieste, rispettando alcuni obiettivi, tra i quali l’ecosostenibilità. I ragazzi dovranno pianificare e programmare la riprogettazione del parco, ripensandolo e collaborando con l’Ufficio Tecnico. Inoltre, nella Settimana della Creatività ci saranno dei laboratori sulle creazioni di arredo per il parco stesso”.

E nel mese di aprile, proprio con questo progetto, dovrebbero partecipare a Rimini al Festival di Service Learning.

“Anche a Torre di Palme hanno iniziato a fare l’analisi del contesto e a rimodulare la scuola per i futuri alunni che arriveranno” conclude la Corallini.

IL CONCETTO DI SQUADRA

“Essere stata qui per 14 anni, in questo contesto e con questi docenti creando un clima di intesa, portando le mie idee ma trovando in loro potenzialità e conoscenze specifiche e soprattutto un’attenzione ai saperi ha fatto sì che si creasse una squadra, un corpo d’insieme che va dall’Infanzia alla Primaria, fino alla Secondaria di Primo grado” rimarca la dirigente.

L’AGENDA 2030

Dallo scorso anno è iniziato un lavoro importante sull’Agenda 2030, vale a dire i 17 obiettivi Unesco sullo sviluppo sostenibile. “Attraverso una progettualità condivisa abbiamo scelto 3 obiettivi: il 4 sulla qualità dell’istruzione, il 10 sull’ecosostenibilità ambientale, l’11 sui diritti umani e sull’inclusività” spiega la docente Porto.

Gli alunni del quinto anno della Primaria e del primo della scuola media hanno anche dato vita ad un’orchestra semiseria, con strumenti creati da loro grazie al riciclo.

LE SENTINELLE DELLA MEMORIA

Con le terze medie siamo anche sentinelle della memoria – afferma la Corallini -. Siamo partiti con una formazione di tutti i docenti e dei ragazzi con un rappresentante italiano dello Yad Vashem, formando anche 4 alunni per classe che dovevano mettere in pratica il peer to peer”.

Su questo argomento martedì 28 gennaio, alle ore 18 al Teatro comunale di Porto San Giorgio, si terrà un convegno dal titolo “I giovani incontrano la storia” alla presenza di numerose autorità. “I ragazzi – sottolinea Porto – hanno lavorato su tre fonti importantissime: un capostazione di Amandola che ha salvato una famiglia di ebrei; il Kindertransport con i bambini mandati nei campi di sterminio; infine, il Freedom Trail dei soldati inglesi. Gli stessi alunni il 28 gennaio illustreranno tematiche ben precise e si realizzerà uno spettacolo teatrale con il coro della classe quinta di Molini di Tenna”.

Con la Primaria abbiamo letto il libro ‘Volevo volare come una farfalla’ – racconta Nigrisoli -. Cerchiamo di veicolare il messaggio attraverso letture e visioni ben ponderate, considerata la loro età, ma notiamo che l’argomento li coinvolge moltissimo”.

Tornando ai ragazzi di terza, va segnalata la lettera che hanno scritto alla senatrice Liliana Segre, illustrando il percorso ed invitandola sia al convegno che allo spettacolo di fine anno. La stessa senatrice ha risposto definendo i giovani della Da Vinci Ungaretti, appunto, ‘sentinelle della memoria’. “Ci sarebbe piaciuto un collegamento con lei, ma sicuramente ci scriverà un testo che leggeremo dal palco” afferma la preside, spiegando come il lavoro proseguirà fino alla fine dell’anno.

LE SENTINELLE DELLA LEGALITÀ

Le classi seconde, invece, sono impegnate sul fronte della legalità. Perché, come ribadisce Corallini, si fa scuola attraverso una motivazione accattivante per far acquisire competenze adeguate. “Per questo aderiamo al Tavolo della Legalità e attraverso la lettura del testo contro le mafie ‘Io, Emanuela’ di Annalisa Strada faremo un incontro con l’autore ed un magistrato”.

ORIENTAMENTO E CONTINUITÀ

“Siamo anche sentinelle di un lavoro finalizzato a scoprire le proprie vocazioni, i propri talenti e di un’interiorità per muoversi nella scelta della scuola superiore” aggiunge. A tal proposito è stato già attivato il progetto ‘Futuri orizzonti’ coordinato dalla coach Monica Carrillo, un’esperta esterna che segue i ragazzi. “Quest’anno abbiamo vinto un progetto regionale per lo studio delle caratteristiche proprie degli alunni, per poi portarli nelle scuole secondarie che hanno aderito al progetto, oltre a fare anche incontri con le famiglie”.

“Attraverso test e laboratori esperienziali la dottoressa valuta le inclinazioni e gli interessi dei singoli alunni, restituendo alla famiglia una relazione psicologica” spiega Traini.

Lavoriamo molto sull’orientamento – prosegue la dirigente – per far sbagliare i ragazzi il meno possibile e vedere le caratteristiche che potrebbero sviluppare”.

Per questo sono stati creati incontri sia sull’area umanistico artistica che sull’ambito scientifico matematico, anche con la presenza di ex alunni. “La continuità è impostata oltre che sulla lettura comune di testi anche sulla musica, con l’insegnante Cinzia Greco che va nelle quarte e quinte a lavorare sulla Semiseria Classic Orchestra insieme alle insegnanti”.

LE ALTRE PROGETTUALITÀ

Impossibile contenere in un unico resoconto tutte le progettualità del Comprensivo. Ma un’attenzione particolare la merita sicuramente l’evento del 22 febbraio che si terrà all’Auditorium Casale CS di Sant’Elpidio a Mare, incentrato sul tema ‘Movimento, sport e stile di vita nella gestione di soggetti con autismo’.

“Ricordiamo anche il progetto Echi con lo Sprar di Fermo, la collaborazione con Marche Rifiuti Zero e il progetto ‘Il sole in classe’ per l’uso di risorse pulite sempre all’interno dell’Agenda 2030” evidenzia la Porto.

I TEMPI SCUOLA

“Tutto questo lavoro ci è consentito dai tempi scuola – tiene a precisare la dirigente -. Abbiamo diverse modalità, si va dal tempo normale al tempo pieno, con più rientri settimanali, che consentono una possibilità di estensione di apprendimenti e saperi”.

C’è anche un’offerta gratuita di attività extracurriculari, con dei rientri in più, impostata sul teatro, sia per l’Infanzia che per la Primaria, su chitarra e rock band, oltre che sul potenziamento dell’inglese.

E un ruolo significativo nella normale attività didattica è proprio quello delle lingue straniere, con la possibilità di ottenere varie certificazioni, anche con la collaborazione della Cambridge University. Importante, inoltre, l’E-Twinning, sia in inglese che in francese.

LA SETTIMANA DELLA CREATIVITÀ

Altro elemento caratterizzante dell’offerta formativa della Da Vinci è la Settimana della Creatività, ideata per dare luogo ad un’organizzazione diversificata con la messa in atto di laboratori di manualità espressività, di comunicazione e di apprendimento di vari linguaggi.

LA FORMAZIONE DEI DOCENTI

“In un contesto sociale in continua mutazione – prosegue Corallini, spostando l’attenzione sulla formazione degli insegnanti – la necessità di restare aggiornati non solo per legge, diventa la priorità assoluta di tutti i docenti. L’imperativo è: mantenere il dinamismo legato ai modelli formativi, per rispondere sempre più efficacemente alla rapidissima trasformazione e al rinnovamento sociale che vede i nostri alunni soggetti e protagonisti indiscussi”.

L’importanza del confronto in primo luogo con sé stessi, tra i colleghi, attraverso le proposte più innovative, diventano il motore che spinge da una professionalità statica e confusa ad una orientata e aggiornata, attraverso la sperimentazione e l’innovazione, per la riscoperta di una nuova professionalità. “Tale obiettivo si realizza principalmente per mezzo di una formazione continua e permanente, migliorando a catena anche l’efficacia dell’azione di tutta la comunità scolastica di riferimento”.

TRA MERENDE LETTERARIE E WEB RADIO

Con i finanziamenti del Miur e degli sponsor si è potuta allestire una biblioteca innovativa, intitolata alla giovane Matilde Porto, che si viene arricchendo anche col contributo delle famiglie. Il 19 di ogni mese, inoltre, nella biblioteca si tengono le cosiddette merende letterarie, sorseggiando un tè con le famiglie. A questo si aggiunge la nascita recente di una web radio appoggiata sulla piattaforma Soundcloud, all’interno della quale gli studenti invitano gli ascoltatori alla lettura raccontando le trame di diversi libri. I giovani lettori possono accedere ai servizi dell’intera rete Bibliomarche Sud, oltre che della Media Libraryon line, la biblioteca digitale, ricca di contenuti e di stimoli.

L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA

L’Istituto in questi ultimi anni ha investito risorse e formazione nell’innovazione tecnologica. Le tecnologie cambiano e avvicinano la scuola alle competenze che il mondo e la formazione futura richiedono. “Dall’appartenenza al movimento nazionale Avanguardie Educative – conclude la dirigente – nel corso degli anni, i nostri docenti si sono formati, dall’infanzia fino alla secondaria di primo grado, per attuare le innovazioni metodologiche e digitali (debate, classi capovolte, peer to peer, coding, realtà aumentata, lezione intervallata). Sei classi utilizzano tablet, offerti in dotazione ad ogni alunno”.


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