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Coronavirus Marche: riconoscimento
economico agli operatori della sanità,
a disposizione 20 milioni

MARCHE - Protocollo Regione-sindacati. Ceriscioli: "Chiarezza, certezza delle risorse, impegno non solo verso i dipendenti, ma anche per le altre figure che lavorano nei nostri ospedali: dirigenti medici e sanitari, personale sanitario, socio-sanitario, tecnico e ausiliario del comparto, operatori di supporto, addetti alle pulizie e sanificazione degli ambienti"

“Con un protocollo che mette a sistema oltre 20 milioni di euro la Regione Marche e le segreterie regionali Confederali Cgil, Cisl e Uil hanno formulato un piano, che sarà sottoscritto lunedì, per assegnare un riconoscimento economico a tutti gli operatori impegnati ormai da settimane nella cura e nell’assistenza ai cittadini colpiti dal Coronavirus”. E’ quanto annunciano dalla Regione Marche.

“La caratteristica del nostro accordo – afferma il presidente Luca Ceriscioli – è la chiarezza, la certezza delle risorse, l’impegno non solo verso i dipendenti, ma anche per le altre figure che lavorano nei nostri ospedali: dirigenti medici e sanitari, personale sanitario, socio-sanitario, tecnico e ausiliario del comparto, operatori di supporto, addetti alle pulizie e sanificazione degli ambienti. E’ il dovuto riconoscimento ai nostri angeli del Covid, che meritano un ringraziamento non solo a parole per la loro opera immensa di queste lunghissime settimane: una presenza fatta prima di tutto di grande professionalità, ma anche di grandissima generosità, senso di responsabilità e attaccamento al lavoro, che sono risultati determinanti per fronteggiare la grave situazione che ha colpito con particolare intensità la nostra regione”.

“L’emergenza epidemiologica da Covid-19 ha richiesto una profonda riorganizzazione delle attività ospedaliere e territoriali, con la riconversione di interi ospedali o aree, dedicati ai pazienti affetti dal contagio e con un importante incremento dei posti letto delle unità operative di malattie infettive, terapia intensiva e sub intensiva. Questa riorganizzazione ha avuto un forte impatto sulle condizioni di lavoro, soprattutto per gli operatori e per i profili professionali in servizio, e quindi più esposti al rischio di contagio, nelle aree di lavoro Covid. In relazione alla situazione straordinaria, che ha colpito anche con caratteristiche diverse le aziende del sistema sanitario regionale, le parti si sono impegnate a definire in tempi brevi i criteri di valorizzazione per riconoscere, anche se con diversi gradi, l’impegno e la qualificazione del coinvolgimento del personale, diversificato anche in relazione all’avvio della riorganizzazione correlata all’emergenza attuata da ogni azienda.
Inoltre per implementare le politiche del personale nelle prospettive dei cambiamenti di lungo periodo che la pandemia comporterà, la Regione si impegna a sostenere in sede nazionale l’inserimento nel primo provvedimento utile di una quota di riserva del Fondo Sanitario Nazionale per finalità premiali della professionalità”.
“Consideriamo molto importante – dichiarano unitariamente Daniela Barbaresi, Sauro Rossi e Graziano Fioretti, rispettivamente segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Marche – che si riconosca e valorizzi concretamente il profondo senso di responsabilità, la particolare dedizione al lavoro e lo straordinario impegno profuso da tutti coloro che ormai da lungo tempo sono in prima linea per fronteggiare questa drammatica emergenza sanitaria. Un’emergenza che conferma il valore imprescindibile del sistema sanitario pubblico e dei lavoratori e lavoratrici che ne rappresentano il pilastro fondamentale. Significativo il riconoscimento dell’impegno di medici, infermieri, oss, tecnici, ausiliari, ma anche dei lavoratori addetti a pulizie e sanificazione degli ambienti”.


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