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Ricostruzione, i sindaci del cratere del Fermano fanno squadra e scrivono a Legnini:
“Restano ancora molti dubbi”

SISMA - I Sindaci del cratere fermano: "Siamo ed eravamo contrari alla creazione di qualunque altro elenco concernente i comuni del sisma"
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di Paolo Paoletti

Il centro storico di Falerone colpito dal sisma 2016

“Tutti noi abbiamo apprezzato lo sforzo, da lei compiuto, nell’accelerazione e la sburocratizzazione dell’approvazione delle pratiche per la ricostruzione, ricordo che la media, ad oggi, della regione Marche per l’approvazione di una pratica supera i 365 giorni. Condividiamo l’impianto normativo dato alla ricostruzione privata basato sulla responsabilizzazione dei professionisti e sulla logica di trasparenza e legittimità degli atti affidata ad una verifica a campione svolta dall’U.S.R., ma al contempo è necessario prevedere meccanismi di correzione in caso di mancato rispetto dei termini perentori previsti per l’approvazione delle pratiche”. Inizia così’ la lettera che i sindaci dei comuni dell’area del cratere del fermano hanno scritto al Commissario Straordinario del Governo per la ricostruzione sisma 2016 Giovanni Legnini e inviata per conoscenza al presidente Anci Marche Maurizio Mangialardi.

I sindaci fanno la sintesi dopo la riunione dello scorso 7 maggio, da una parte esprimendo soddisfazione per l’accelerazione delle pratiche, dall’altra però restano ancora molti dubbi. Una lettera firmata dai comuni di  Belmonte con Ivano Bascioni; Monteleone di Fermo, Marco Fabiani; Falerone, Armando Altini; Montelparo, Marino Screpanti; Massa Fermana, Gilberto Caraceni; Montappone, Mauro Ferranti; Monsampietro Morico, Romina Gualtieri; Monte Rinaldo, Gianmario Borroni; Montefalcone, Giorgio Grifonelli Monte Vidon Corrado, Giuseppe Forti; Montegiorgio, Michel Ortenzi; Servigliano, Marco Rotoni; Smerillo, Antonio Vallesi; Santa Vittoria in Matenano, Fabrizio Vergari.

E’ necessaria – scrivono i sindaci –  l’applicazione dei medesimi principi sulle dinamiche di ricostruzione pubblica la cui accelerazione, oggi più che mai, risulta strategica e determinante per compensare equilibri economici pregiudicati dalla crisi sismica e sanitaria. Occorre quindi intervenire per modificare i termini della convenzione Anac, Invitalia e Commissario, mutuando il principio della valutazione a campione degli atti amministrativi. Non possiamo che sottolineare quanto accaduto nel caso del comune di Falerone che arriva all’aggiudicazione dei lavori solo dopo due anni e mezzo, occorre quindi snellire gli approcci con Soprintendenza, Anac (modelli standard), Invitalia ed altri Enti che di volta in volta sono chiamati ad intervenire nella fase progettuale. Per la nuova scuola media a causa delle pastoie burocratiche e dei controlli Invitalia, Soprintendenza ecc. ecc. hanno fatto si che i lavori iniziassero a fine aprile 2019, cioè solo dopo 19 mesi da quanto ipotizzato inizialmente”.

Sindaci dei comuni del cratere fermano che aggiungono: “Per quanto riguarda l’Ordinanza n. 101 non possiamo che ribadire quanto già delineato all’incontro, tutti noi, 15 Sindaci del cratere fermano, siamo ed eravamo contrari alla creazione di qualunque altro elenco concernente i comuni del sisma.
In tutti gli incontri è sempre emersa chiara la volontà della stragrande maggioranza dei sindaci del cratere di non accettare la creazione di un ulteriore elenco di comuni. Siamo rimasti sorpresi/sconcertati all’annuncio del contenuto dell’Ordinanza n. 101 di cui stigmatizziamo il metodo che ha portato alla genesi della stessa, nonché il merito… sono abbastanza nebulosi i criteri di individuazione dei comuni maggiormente colpiti dal sisma e
soprattutto non se ne vede la necessità in quanto forse era sufficiente indicare, plasticamente, i criteri e poi i comuni che ne avessero i requisiti avrebbero ben potuto adottare programmi straordinari di ricostruzione. Infine, ma non ultimo nell’ordinanza si legge: “…le regioni possono adottare, acquisito il parere favorevole della Conferenza permanente di cui all’articolo 16 del decreto-legge 17 ottobre 2016, n. 189, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 dicembre 2016, n. 229, uno o più programmi straordinari di ricostruzione nei territori dei comuni indicati negli allegati 1, 2 e 2-bis annessi al medesimo decreto-legge maggiormente colpiti dagli eventi sismici avvenuti a partire dal 2016, individuati con apposita ordinanza commissariale” dunque non vi era la necessità, ma solo la possibilità di adottare tali piani straordinari di ricostruzione, non si evince una chiara motivazione per cui tali modalità urbanistiche non debbano e non possano essere estese a tutti i comuni de cratere. Pertanto si chiede l’estensione di tale misura a tutti i comuni del cratere sismico, ovvero si formalizzi, nell’ordinanza stessa, che tale elenco sia utilizzato esclusivamente per i piani straordinari di ricostruzione strettamente connessi allo sola normazione edilizia ed urbanistica e non per altre misure. Deve intendersi che ogni futura misura economica e/o fiscale dovrà essere applicata egualmente a tutti i Comuni inseriti nell’attuale perimetrazione dell’area interessata dal sisma, senza alcuna modulazione”.

Sindaci che concludono: “Infine è indispensabile consentire la proroga dei contratti per i collaboratori degli uffici
Comunali del sisma per garantire speditezza all’azione amministrativa in ragione delle specializzazioni acquisite. Va esplicitato a riguardo che l’organico degli uffici comunali del sisma non rientrano nel calcolo ministeriale delle piante organiche dei Comuni ai fini di nuove assunzioni. Trattandosi di mansioni extraordinem e definire una misura pluriennale per la sospensione dei mutui CdP per riequilibrare la parte di competenza dei bilanci dei Comuni pregiudicati severamente dalle conseguenze depressive del sisma e residuare risorse per l’erogazione di servizi essenziali alle comunità. Auspichiamo un confronto serrato nel proseguo della fase della ricostruzione auspicando quantomeno un incontro a cadenza mensile per affrontare tutte le criticità ed arrivare a soluzioni, auspicabilmente, condivise“.


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