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Fermana, Afc Fermo e Mandolesi:
accordo storico per
una scuola calcio unica

CALCIO - Dai Primi Calci fino alla Berretti, con un campionato femminile Under 15 Pro da disputare con i colori gialloblu. Emozionato il presidente della società professionistica Umberto Simoni ricorda anche Don Checco Monti ed il suo amore per i giovani che praticano sport : “Per il bene dei ragazzi si devono superare i campanilismi e i personalismi, sono loro i soli protagonisti”
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di Silvia Remoli

FERMO – “L’unione fa la forza” recita un famoso motto che è stato fatto proprio anche dalle tre realtà calcistiche della Fermana Fc, della Afc Fermo e della Polisportiva Mandolesi, traducendolo altresì in “Insieme per crescere”, in un ottica proiettata a riunire tutti i giovani del territorio in una scuola calcio unica, pronta ad allenare grandi e piccini, dai c.d. “primi calci” sino alla Berretti e senza farsi mancare una squadra femminile che disputerà il campionato Under 15 Pro con i colori gialloblu.

Ed è proprio all’insegna della promozione dello sport a beneficio dei ragazzi che si sono uniti gli intenti comuni di queste tre realtà, mettendosi a pieno servizio, con strutture adeguate e personale esperto ed entusiasta, dei tanti atleti che sognano, perché no, un futuro, con il pallone tra i piedi.

Nella “casetta rossa”, all’interno della struttura dello stadio comunale “Bruno Recchioni”, hanno riecheggiato le parole dei protagonisti del sodalizio, suggellando questo momento storico per il calcio della provincia fermana.

Dapprima il saluto del direttore della Fermana, Fabio Massimo Conti, che si è cosi espresso: “E’ un piacere annunciare alla stampa un tale risultato calcistico, dove tre società importanti, tre eccellenze del nostro territorio uniscono le loro forze. Il progetto appena realizzato era già nei programmi, ben 8 anni fa, di patron Maurizio Vecchiola, e siamo contenti che queste due società (Afc Fermo e Polisportiva Mandolesi) siano state le prime ad abbracciarlo, gettandone con noi le fondamenta, sperando che nel tempo, questo ambizioso disegno di larghe vedute, veda anche altre realtà riporvi ulteriori mattoni per costruire insieme una casa sempre più grande”. Seguono i ringraziamenti a tutti i responsabili che fino ad oggi hanno operato nel settore giovanile, “per l’insostituibile contributo senza il quale non si sarebbe raggiunto questo risultato”.

 Il presidente della Fermana, Umberto Simoni, mai impreparato dinanzi ad annunci così importanti, tiene tra le mani un foglio pieno zeppo di appunti, timoroso di dimenticare qualcosa da dire o qualcuno da citare e , con emozione, ricorda le parole del compianto parroco di Sant’Antonio (la chiesa antistante lo stadio fermano) Don Checco Monti : “Don Checco sarebbe contento di vedere questo traguardo, perché mi incoraggiava sempre a portare i giocatori in chiesa o agli incontri coi giovani per strapparli dalla strada e per avvicinarli il più possibile allo sport. Abbiamo seguito il suo consiglio, girando con gli atleti anche per ospedali e scuole e lasciare messaggi positivi, di disciplina e vita sana, all’insegna dei valori più puri. Ecco perché per me questa è una giornata storica , in cui lo sport e l’aggregazione vincono su campanilismi e personalismi, perché i protagonisti sono in primis i ragazzi e il loro futuro. Ringrazio la Afc Fermo e la Mandolesi per il loro contributo nella speranza di vedere sempre più giovani calciatori affacciarsi  al nostro progetto”.

Antimo Torresi della Polisportiva Mandolesi è anch’egli soddisfatto dell’obiettivo raggiunto, che definisce “ambizioso e impegnativo ma nuovo e travolgente: è giusto che, a favore dei giovani, si lavori insieme e si parli tutti la stessa lingua”.

Anche Donatello Recchi della Afc Fermo punta i riflettori sui ragazzi: “Loro hanno il diritto di sognare un futuro nel pallone e noi il dovere di crescerli anche come uomini. Fortunatamente parliamo di società con più di venti anni di esperienza nel settore e con varie strutture che già da tempo si sono adeguate ai protocolli anti-Covid (locali igienizzati, misurazione della temperatura, registrazione, autocertificazione e test sierologico per gli agonisti), proprio per non togliere ai ragazzi la gioia e la salubrità dello sport di squadra”.

A chiudere il cerchio è Massimiliano Sebastiani, coordinatore del settore giovanile della Fermana: “Una scuola calcio del territorio è importante, anche se con tutte le difficoltà che ci sono a livello di risorse umane e strutture (si sfrutteranno i campi del Firmum Village, del Pelloni di Porto San Giorgio, della Cops, di Salvano, di Capodarco) : ecco perché metterci passione è fondamentale, e qui c’è  gente di calcio che vuole veder crescere i ragazzi, e che ne vuole vedere sempre di più: siamo aperti ad altre società e contenti di aver iniziato col piede giusto, con questi due validissimi alleati”.

Ma al nastro virtuale da tagliare per la nascita della scuola calcio del territorio fermano si accompagna anche il nastro di partenza dei ragazzi che oggi hanno iniziato a calcare il manto erboso: hanno infatti preso il via i primi allenamenti, per la gioia di tutti i giovani atleti che attendevano impazienti di poter ricominciare a giocare.

Allo storico sodalizio brindano Fabio Massimo Conti, Donatello Recchi, Antimo Torresi, Umberto Simoni, Massimiliano Sebastiani


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