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Cocaina ed eroina nascoste nel bidone
della spazzatura ma le undici
dosi non sfuggono a Polizia e Finanza

FERMO - Controlli anche nei pubblici esercizi. identificazione di circa 150 persone ed accertamenti anche amministrativi su 80 veicoli. Nella sola giornata di ieri, nei comuni di competenza, la Polizia di Stato fermana ha controllato più di 250 persone e 180 veicoli, elevando 13 contravvenzioni al Codice della Strada
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di Giorgio Fedeli

Nel pomeriggio di ieri sono stati effettuati ulteriori controlli di sicurezza a Lido Tre Archi da parte della Questura con il supporto degli operatori del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e dell’unità cinofila della Guardia di Finanza. Le verifiche svolte, oltre a garantire il presidio del territorio e la legalità del quartiere costiero, hanno avuto quale obbiettivo il controllo del rispetto delle disposizioni a contrasto della diffusione epidemiologica compreso il divieto di assembramenti. Ma anche, ovviamente, la lotta senza tregua allo spaccio di sostanze stupefacenti.

E arrivano ulteriori conferme su una nuova modalità di spaccio di droga, quella, ossia di lasciare le dosi in cassette della posta o bidoni dell’immondizia per evitare il passaggio da una mano all’altra della dose, cercando così di aggirare la flagranza. E infatti anche ieri, dopo il ritrovamento di cocaina in un cestino, giovedì, la Polizia e la Finanza hanno scoperto della cocaina e dell’eroina proprio in un bidone dell’immondizia. 
“I posti di controllo messi in atto ed i controlli dinamici svolti dal personale della Polizia di Stato – spiegano proprio dalla Questura di Fermo – hanno portato all’identificazione di circa 150 persone ed accertamenti anche amministrativi su 80 veicoli. Nella sola giornata di ieri, nei comuni di competenza, la Polizia di Stato fermana ha controllato più di 250 persone e 180 veicoli, elevando 13 contravvenzioni al Codice della Strada.
In particolare, a Lido Tre Archi sono stati nuovamente controllati dal personale della Polizia Amministrativa, sei esercizi pubblici e gli avventori presenti senza rilevare sostanziali situazioni di illegalità.
Il personale operante ha effettuato controlli minuziosi nei porticati e negli androni dei principali comparti abitativi, con particolare attenzione a quelli già noti come luoghi di aggregazione di soggetti dediti ad attività delinquenziali e soprattutto allo spaccio di sostanze stupefacenti. L’unità cinofila della Guardia di Finanza ha battuto a tappeto ogni anfratto nel quale gli spacciatori, in base alla approfondita esperienza degli operatori, nascondono temporaneamente le dosi per lo smercio.
In un bidone per i rifiuti organici, scelto appositamente dagli spacciatori per tentare di confondere il fiuto del cane, sono stati trovati undici piccoli involucri termosaldati risultati essere dosi di sostanze stupefacenti pronte per lo smercio per un peso complessivo di cinque grammi di cocaina ed eroina.
Nel corso dei controlli il personale è anche intervenuto a seguito della segnalazione di un residente che aveva udito forti urla di donna e rumori provenire da un appartamento vicino.
Immediatamente i poliziotti si sono recati all’alloggio indicato e dopo esservi entrati hanno accertato che le grida ed il rumore di suppellettili infrante era causato da una violenta lite di una donna straniera nei confronti del marito. L’intervento degli operatori ha consentito di riportare la calma nella coppia”.

Le nuove modalità di spaccio ma la Polizia stringe la morsa: scovata della cocaina in un cestino


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