facebook twitter rss

Nuovo Dpcm, Menichelli (Confartigianato):
“Duro colpo a ristorazione
e pubblico esercizio”

AZIENDE - Confartigianato mette a disposizione i propri esperti in igiene alimentare e protocolli Covid Sab, per chiunque voglia maggiori informazioni a riguardo, contattando il numero 0733 366931
Print Friendly, PDF & Email

“Nuovo Dpcm, duro colpo a ristorazione e pubblico esercizio”. Così in una nota Confartigianato che interviene direttamente con il suo segretario generale Giorgio Menichelli. “Scongiurato il timore di nuovo lockdown, l’ultimo Dpcm si è abbattuto ancora con più forza contro il settore della ristorazione e pubblico esercizio già vessato dalla crisi causata dalla pandemia in corso. Le misure introdotte prevedono stringenti chiusure dalla dubbia efficacia e che invece, sicuramente, metteranno in ginocchio centinaia di attività, soprattutto bar, pub e in generale i locali notturni. Impedire la somministrazione al banco dopo le 21 comporta infatti un’importante perdita economica per tutti coloro che non hanno la possibilità di offrire servizio al tavolo”.

“Siamo vicini a tutti quelli che con grandissimo sforzo, sopra le proprie forze, si sono adeguati ai vari protocolli di sicurezza, e che ora si trovano di fronte all’ennesima difficoltà da affrontare.
Ricordiamo che i locali di ristorazione e pubblico esercizio, secondo le norme anti Covid della nostra Regione, sono tenuti a rispettare norme, a volte difficilmente applicabili per limiti di spazi e contenimento dei costi, come: formare e sensibilizzare il personale, evitare assembramenti e favorire il rispetto della distanza di sicurezza di almeno 1 metro (soprattutto a tavaola), avvisare il cliente che non può entrare se a rischio (febbre, influenza, etc.), affiggere cartelli con norme su comportamento e distanze, mettere a disposizione dispenser di gel igienizzante per personale e clienti, utilizzo di mascherine da parte di personale e clienti, controllo giornaliero dello stato di salute del personale (temperatura e disinfezione delle mani), seguire le norme specifiche per l’accesso di fornitori esterni, pulire frequentemente le superfici con disinfettanti a base di cloro e alcol. Altra incomprensibile misura prevista dal decreto è il limite massimo di 30 persone per la partecipazione alle feste di matrimonio, battesimi e simili da svolgersi sempre nel rispetto dei protocolli e delle linee guida vigenti. Perché impedire a strutture che hanno ampi spazi e possono accogliere ben oltre il ristretto numero di 30 partecipanti, osservando comunque le regole del distanziamento? Locali che fanno dei matrimoni il loro core business si vedono costretti a ridurre drasticamente i loro guadagni per un’insensata norma che viene imposta a tutti senza alcuna distinzione, invece necessaria. Certi di poter contare sulla professionalità e il senso di responsabilità civile degli operatori, auspichiamo però che venga dato quantomeno il giusto sostegno economico alle attività colpite da tali restrizioni”.

Confartigianato mette a disposizione i propri esperti in igiene alimentare e protocolli Covid Sab, per chiunque voglia maggiori informazioni a riguardo, contattando il numero 0733 366931.




© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti


X