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Giunta Acquaroli, il Fermano
resta fuori: Lucentini
a Montecitorio, in Consiglio entra Marinangeli

REGIONE - Entra Giorgia Latini che si dimette da deputata, al suo posto il fermano Mauro Lucentini. Fermo non ha assessori, fortemente penalizzato il capoluogo Ancona. Salvini gioisce per le deleghe. All'ex sindaco di Cingoli quella più pesante. Ufficiale anche l'ingresso in Consiglio della maceratese Anna Menghi. Paga pegno il duo di Forza Italia Pasqui-Ciarapica
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La nuova Giunta regionale. Da sinistra, in alto: Mirco Carloni, Filippo Saltamartini, Giorgia Latini, Francesco Baldelli, Guido Castelli, Stefano Aguzzi e Dino Latini

 

di Luca Patrassi

Un’altra serata di incontri no-stop per chiudere la vicenda del nuovo esecutivo della Regione Marche. Individuato il nuovo sestetto che potrà contare su un concetto creativo di territorialità, magari legata alla nascita. Tre assessori per Pesaro, uno per Macerata, uno (due) per Ascoli ed uno per Ancona se si vuol considerare anconetana la deputata della Lega Giorgia Latini che è nata a Fabriano ma vive da tempo ad Ascoli. Attesa per domani la conferenza stampa per l’ufficializzazione, intanto in serata è arrivata una nota del leader della Lega Matteo Salvini: «Buon lavoro al presidente della giunta delle Marche, Francesco Acquaroli, e alla sua squadra: tra le altre cose la Lega si occuperà anche di Attività produttive, Agricoltura, Sviluppo economico, Sanità, Famiglia, Immigrazione, Sicurezza, Cultura, Sociale e Sport. Passeremo dalle parole ai fatti».

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SODDISFAZIONE LEGA – Il commissario regionale Riccardo Marchetti con Matteo Salvini

Le deleghe: per la Lega a Mirco Carloni vice presidenza, agricoltura e attività produttive, a Filippo Saltamartini la Sanità, a Giorgia Latini Attività culturali e sport. Per Fratelli D’Italia a Guido Castelli Bilancio e ricostruzione post-sisma, a Francesco Baldelli  Infrastrutture e trasporti. Mentre il governatore Acquaroli tiene per sé la delega al turismo. Per Forza Italia Stefano Aguzzi si occuperà di lavoro e urbanistica. Alla consigliera fermana Jessica Marcozzi rinnovato il ruolo di Capogruppo FI e anche la presidenza della V commissione regionale. Presidente del Consiglio regionale Dino Latini, indicato dall’Udc. I nuovi ingressi in Consiglio regionale: al posto di Carloni entrerà Giorgio Cancellieri di Fermignano, al posto di Baldelli Nicola Baiocchi, al posto di Castelli Andrea Assenti mentre Anna Menghi subentrerà a Saltamartini. Accordo raggiunto anche sulla presidenza delle commissioni, due alla Lega ed altrettante a Fratelli d’Italia. Alla Lega andrebbero la prima commissione Affari Istituzionali, Cultura, Istruzione, Programmazione e Bilancio e la terza Governo del territorio, Ambiente e Paesaggio: i papabili presidente sono l’ascolano Andrea Maria Antonini e il maceratese Renzo Marinelli. A Fratelli D’Italia andrebbero la seconda commissione Sviluppo Economico, Formazione Professionale e Lavoro, Affari Europei E Internazionali, Settore Primario e la quarta commissione Sanità e Politiche sociali con una serie di nomi tra i papabili, da Carlo Ciccioli a Elena Leonardi. I risvolti politici. Ad Ascoli sembra proseguire la guerra non dichiarata tra i big della destra: a tentare di “arginare” il ruolo di Guido Castelli (Fratelli d’Italia) arriva Giorgia Latini (Lega) che si dimette da deputata e fa entrare al suo posto il fermano Mauro Lucentini, che a sua volta fa scattare uno scranno regionale per Marco Marinangeli, attuale consigliere comunale di Porto San Giorgio. Fermo non ha assessori ma qualcuno sembra sia contento così. Macerata mette a tacere quanti non volevano assessorati alla Lega in virtù del fatto che “tanto Macerata ha già il governatore”.

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All’ex sindaco di Cingoli Filippo Saltamartini l’assessorato alla Sanità

Saltamartini non solo entra, ma lo fa nel ruolo più pesante dell’esecutivo, con la delega alla sanità: in più libera spazio in Consiglio all’ex sindaca di Macerata Anna Menghi. Paga pegno il duo Gianluca Pasqui- Fabrizio Ciarapica: il vertice regionale di Forza Italia ha tentato di imporre Pasqui come assessore (al fine di far entrare Ciarapica in Consiglio) ma ha trovato porte sbarrate anche da parte di alcuni dei leader dello stesso partito. Non solo non è passato Pasqui, ma è rimasto fuori anche l’anconetano Daniele Silvetti che sembrava avere l’assessorato in tasca, il tutto a vantaggio di Stefano Aguzzi. Ancona si ritrova solo con una fabrianese di nascita ma ascolana di residenza in giunta, con in caduta la stella di Carlo Ciccioli che era partito in campagna elettorale prenotando l’assessorato alla sanità, ma deve essersi perso con il numero verde del Cup regionale. Unica consolazione la presidenza del Consiglio regionale con l’osimano Dino Latini. Infine Pesaro che, pur cambiando il colore della coalizione, si trova ad avere tre assessori su sei. Non poteva mancare la prima diffida ed è opera della consigliera di parità Paola Petrucci che ha scritto formalmente al governatore Acquaroli e alla segretaria della Regione Giraldi per chiedere il rispetto dell’alternanza di genere in giunta. C’è anche chi si “gode” questi attimi di relax prima dell’avvio del Consiglio regionale con una sana lettura: è la portorecanatese Elena Leonardi che ha postato sui social una sua immagine con in mano l’ultima opera di Giorgio Faletti “Io uccido”. Insomma, non tutti sono proprio contenti. 

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Il post della portorecanatese Elena Leonardi (Fdi), la donna più votata del centrodestra

 

 


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