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Giano, per l’azienda guidata
da Paniccià arriva la svolta ”green”

TORRE SAN PATRIZIO - Calzature realizzate con materiali eco compatibili grazie alla partnership con l'azienda milanese Acbc. "Il mondo ha sempre più bisogno di attenzione al verde, e richiede quindi idee ed imprese all’altezza di questa sfida", ha dichiarato l'imprenditore fermano
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“Un mondo che ha sempre più bisogno di attenzione all’ambiente richiede idee ed imprese all’altezza di questa sfida…”.

Con queste parole Enrico Paniccià saluta l’accordo raggiunto tra l’azienda Giano, di cui è amministratore delegato, e la milanese Acbc, specializzata nella progettazione e produzione di sneakers e prodotti sostenibili.

“Una svolta green? Di certo una scelta ancor più convinta di andare in una direzione che da tempo, come Giano, stiamo seguendo. Acbc ci garantisce quella partnership che può dare più sostanza al nostro lavoro che ha sempre cercato di configurarsi anche su un piano etico, sociale, sostenibile”.

Paniccià affronta dunque una nuova iniziativa imprenditoriale dopo la scelta del licensing che ha portato Giano a produrre e distribuire calzature per Harmont&Blaine e La Martina e la più recente joint venture con Woolrich.

“Acbc è una realtà imprenditoriale dinamica, giovane, creativa, in grado di amplificare quell’idea di calzatura che coltiviamo da tre generazioni – ha proseguito -. La nostra credibilità e il nostro saper fare sono stati apprezzati dall’azienda milanese così come la nostra filosofia che punta al benessere delle persone che lavorano con noi e a quello della comunità in cui operiamo. Giano è il dio bifronte, che guarda al passato ed al futuro, che coniuga tradizione e innovazione. Ecco, con questa partnership pensata per creare un laboratorio certificato per la realizzazione di calzature sostenibili completamente made in Italy, il nostro sguardo è rivolto al futuro”.

“Un futuro – conclude Paniccià – che è nelle nostre mani, e che dobbiamo costruire imparando a rispettare sempre più tutto ciò che ci circonda. L’emergenza Covid 19 ci sta insegnando, tra le altre cose, che l’uomo non può più prescindere dall’ambiente, e allora l’azienda del futuro dovrà essere, necessariamente, sempre più eco-friendly”.

 


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