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Covid19, fondi per chi è in difficoltà
economica: le linee di intervento
del commissario prefettizio Martino

MONTEGRANARO - Al centro calzaturiero sono destinati 83.458,89 euro. Ecco come il commissario prefettizio ha deciso di distribuirli
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In considerazione dello stato di emergenza sul territorio nazionale relativo al fenomeno pandemico da Covid-19, deliberato dal Consiglio dei Ministri a far data dal 31 gennaio 2020, il Commissario prefettizio del Comune di Montegranaro, Francesco Martino, ha provveduto ad adottare una deliberazione con i poteri di giunta, basata sul Decreto legge 23 novembre 2020, n. 154 (c.d. Decreto Ristori Ter), che ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell’Interno un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun Comune sulla base di criteri già individuati in appositi allegati all’Ordinanza del Capo del Dipartimento della Protezione Civile 658 del 29 marzo 2020, in relazione ai quali, la quota prevista per il Comune di Montegranaro era pari a 83.458,89 euro.

“L’atto commissariale, deliberato il 30 dicembre 2020, è stato oggetto di intenso lavoro sin dal primo giorno di insediamento del Commissario presso il Comune di Montegranaro, al fine di – spiegano dal Comune – poter essere deliberato in tempi celeri, così da consentire un tempestivo utilizzo  delle risorse trasferite dal Bilancio dello Stato connesse all’emergenza Covid-19. Preso atto della necessità crescente di risorse da destinare a situazioni di povertà sommersa che vivono in condizioni di difficoltà economica e con mancanza di liquidità, si è ritenuto opportuno individuare e ripartire l’importo in tre linee di intervento, ovvero per ‘soggetti svantaggiati in carico ai servizi’, per un importo di 18.458,89 euro, ‘avviso pubblico per un bando buoni spesa da destinare al disagio economico causato dal Covid 19’ (soggetti titolari di Partita IVA con rilevante perdita di fatturato nei termini di seguito indicati e lavoratori dipendenti licenziati o in cassa integrazione guadagni) per 50.000 euro, e ‘accordi con il Terzo settore’ (Caritas presente sul territorio comunale) per 15.000 euro”.

“Il primo intervento – i dettagli forniti dall’ente – per 18.458,89 euro prevede l’individuazione, a cura del competente Servizio sociale del Comune di Montegranaro, dei destinatari nell’ambito delle categorie delle persone e famiglie svantaggiate, già conosciute e in carico ai servizi sociali.

Si tratta di utenti e famiglie che, a seguito della valutazione professionale dell’Assistente sociale, necessitano di un sostegno continuativo che garantisca loro condizioni dignitose di vita, dal momento che per condizioni di difficoltà personali, familiari ed economiche, non riescono ad elaborare autonomamente un progetto di vita mirato al raggiungimento di un equilibrio stabile. L’erogazione delle somme avverrà con la solita modalità della Tessera Sanitaria sulla quale a cura del Servizio Sociale verrà effettuato l’ accredito e le famiglie potranno utilizzarlo presso gli esercenti abilitati che verranno comunicati all’atto dell’assegnazione.

 

Il secondo intervento per 50.000 euro prevede la realizzazione di un bando da pubblicare a febbraio 2021 di ‘buoni spesa per acquisti di beni alimentari’ da destinare esclusivamente a soggetti che a seguito del Covid-19 nel secondo semestre del 2020 hanno subìto disagi di tipo economico. Nello specifico, i titolari di Partita Iva con fatturato annuo inferiore a 60.000 euro devono aver riscontrato un calo di fatturato/ricavi di almeno il 30% rispetto alla stesso periodo 2019 ( luglio-dicembre 2020 rispetto a luglio–dicembre 2019), mentre i lavoratori dipendenti devono avere perso il lavoro o essere in cassa integrazione (mobilità o istituti analoghi) a causa dell’emergenza da Coronavirus in atto e non per cause riconducibili a responsabilità del lavoratore e ciò sia avvenuto sempre nel secondo semestre 2020.

La modalità di gestione del bando avviene attraverso la piattaforma Sicare in dotazione dall’Ambito Sociale XIX, con inserimento della domanda direttamente nel link comunicato nell’avviso pubblico e con erogazione delle somme attraverso accredito virtuale nella tessera sanitaria da spendere negli esercizi aderenti.

Nella gestione delle risorse verrà data la seguente priorità (condizioni che dovranno essere presenti al momento dell’istanza): famiglie monoreddito; famiglie numerose e con presenza di minori e disabili; famiglie con abitazione concessa in locazione o con mutuo; nuclei familiari non assegnatari di sostegno pubblico (Rdc, Rei, Naspi, indennità di mobilità, cassa integrazione guadagni, altre forme di sostegno previste a livello locale, regionale e nazionale); Si terrà conto, inoltre, del valore dei risparmi immediatamente disponibili, alla data di presentazione della domanda, dichiarato dal richiedente. Gli importi sono così stabiliti: 250 euro per famiglie fino a 2 componenti, e 400 euro per famiglie con più di 2 componenti.

Il terzo intervento per 15.000 euro, grazie alla disponibilità dell’Associazione di volontariato (Caritas, presente sul territorio comunale), prevede – concludono dal Comune -di erogare un sostegno immediato, concreto, utile per superare situazioni di disagio nascosto di tutta  quella fascia di popolazione fragile, formata soprattutto da anziani, irregolari, persone in stato di povertà estrema,  che sfugge all’attenzione dei servizi comunali e resta sommersa, o per una scelta di pudore o naturale ritrosia ad essere ‘aiutato’ dall’esterno o per un senso di imbarazzo per essere ricorso all’aiuto dell’ente pubblico,  o ancora per diffidenza o sfiducia, oppure per incapacità ad approcciarsi con il pubblico servizio. Sotto il profilo operativo, preso atto della disponibilità della Caritas alla collaborazione nel progetto, si tratterà di trasferire al predetto ente caritatevole un budget di spesa da destinare all’acquisto di prodotti alimentari da distribuire alle persone intercettate. Il vincolo posto all’erogazione delle card/pacchi alimentari, fissato dal Comune, è che il destinatario sia residente nel comune di Montegranaro. Alla Caritas verrà, poi, richiesto l’invio di una relazione periodica relativa ai beneficiari raggiunti ed un rendiconto delle spese sostenuto per gli acquisti di generi alimentari, a fronte del quale avverrà il trasferimento delle somme”.

 


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