Addio Oreste Roscioli, il cancelliere
capo che incantava
le platee imitando Modugno

LAPEDONA - Era originario di Lapedona. Da anni trasferitosi a a San Vito in Tagliamento, in provincia di Pordenone, si è spento all'età di 83 anni nella notte tra giovedì e ieri. In tanti lo ricordano in tutto il Fermano

Oreste Roscioli

Addio Oreste Roscioli, il Cancelliere che incantava amici, conoscenti e spettatori imitando Modugno. Nella notte tra giovedì e ieri, infatti, si è spento, all’età di 83 anni, Oreste Roscioli, lapedonese di origini che in tanti, nel Fermano, ricordano per le sue strabilianti performance canore.

“All’età di 83 anni, in terra friulana dove viveva da 57 anni lavorando come Cancelliere Capo in Tribunale – il ricordo di un suo grande estimatore – è venuto a mancare Oreste Roscioli, un amico lapedonese che vogliamo ricordare per quella che fu la sua dedizione per il canto a cavallo degli anni ’50/’60. La sua passione per il canto ed in particolare per Domenico Modugno di cui interpretava tutto il repertorio, mista alla sua simpatia e il suo carattere aperto, lo fece diventare un riferimento per molti amici durante il periodo degli studi, e lo portò ad esibirsi molte feste paesane del comprensorio, così come in locali come la Casina delle Rose a Fermo, visto che lo stesso Roscioli, durante le estati era ospite fisso di molte sale della riviera romagnola. Durante una manifestazione canora a Fermo i suoi ammiratori lo portarono in trionfo dal Teatro dell’Aquila fino in Piazza del Popolo e poi al Girfalco per tributargli il grande successo serale tanto che molti spettatori, non conoscendolo, pensarono che si trattasse del vero Modugno. Agli inizi degli anni 2000 si tenne a Lapedona un grande rimpatriata e lui si esibì con alcuni pezzi riscuotendo applausi a profusione, tanto che il maestro Casadei volle reinvitarlo sul palco a cantare altre canzoni. Durante la sua giovinezza si dedicò anche al podismo e fu una bandiera per il Liceo Classico fermano sotto la guida del professor Marino Leoni che una volta, durante i giochi studenteschi, lo lasciò simpaticamente a piedi perché mentre stava vincendo la gara, Oreste rallentò per favorire un ragazzo del Montani, perché i ragazzi del Montani erano la sua claque durante le sue esibizioni. Fatto volle che mentre lui faceva passare il suo amico, un concorrente di una scuola di Ascoli lo superò alle spalle e vinse lasciando le scuole fermane a bocca asciutta”.

Un uomo solare, stimato ed apprezzato da tutti. E con quel dono, la sua voce, che ancora risuona melodiosa nella memoria dei suoi amici ed estimatori. La sua fama è rimasta inalterata nel Fermano nonostante Roscioli si fosse trasferito a San Vito in Tagliamento, in provincia di Pordenone. Lui, però, era sempre rimasto molto legato alle feste e alle tradizioni del Fermano, di cui, oltre ad esserne spesso protagonista con la sua voce, era un grande estimatore. Si muoveva in Vespa, nel più classico stile anni ’60, accompagnato spesso dal fratello ‘Teto’, noto anche lui a Fermo per essere il capocontrada di Torre di Palme. Oreste, l’immagine di un’Italia ‘pulita’, ‘vera’, ‘sorridente’ che stava energicamente risorgendo facendo leva su valori assoluti, identità e forte senso di comunità. Il tutto impreziosito da note e voci che hanno per sempre impreziosito la storia, non solo quella musicale, di un intero paese.

Il funerale verrà celebrato martedi alle 15 nel duomo di San Vito al Tagliamento. Tuttavia le restrizioni covid non permetteranno ovviamente l’afflusso che si sarebbe prospettato.

 


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