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Sperotto: ”Legnago,
partita importante”

SERIE C - L'esterno sinistro della Fermana, di nuovo titolare con l'avvento di mister Cornacchini, lancia la sfida all'avversario di sabato prossimo, stadio Recchioni ore 15.00. "Squadra fisica, diretta concorrente per la salvezza. Punteremo al bottino pieno, consapevoli però che il campionato e comunque ancora molto lungo"
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Nicolò Sperotto durante la conferenza stampa svoltasi per prassi anti Covid on line

di Paolo Gaudenzi

 

FERMO – “Mister Cornacchini mi ha dato subito fiducia, ma vorrei sottolineare che non solo per me è cambiato qualcosa, bensì per la squadra intera: basta vedere i risultati collezionati nell’ultimo periodo, con i due pareggi riacciuffati a Salò e Verona, segno del carattere battagliero mai domo”.

Ha iniziato così Nicolò Sperotto la conferenza stampa svolta on line dalla casa madre canarina, sollecitato cioè dai colleghi sul cambio di gestione tecnica che, con il passaggio Antonioli-Cornacchini, lo ha rivisto titolare dopo un serie di partite trascorse ai bordi del rettangolo di gioco.

“Reputo Antonioli un buon allenatore, preparato, a prescindere dal fatto che mi facesse giocare o meno – ha proseguito l’esterno mancino piemontese -. A mio avviso però con lui ci è mancato qualcosa a livello di personalità, cattiveria agonistica, quella cosa cioè che ti fa entrare in campo con il fuoco dentro. Per lo meno percepivo questo. Con il cambio del tecnico si è vista subito la differenza con quello che ci mancava e lo ripeto: non andavamo altrimenti a recuperare partite al 90′, in netto contrasto con le reti, troppe, incassate al pronti e via”.

“Stare in panchina non fa mai piacere, peggio ancora restare ai margini quando la squadra sta in difficoltà. Spero di ritagliarmi spazi maggiori nel girone di ritorno. Un addio alla Fermana? Non ci ho mai pensato. Sono molto attaccato a questa squadra ed a questa società, lo testimoniano le tante presenze in canarino, non sarei andato via neanche in estate – il punto personale sul mercato -. Il mio modo di lavorare in settimana non era comunque cambiato durante i mesi scorsi, anche se non giocavo, ho cercato di rimanere con uno standard buono durante le sedute. Ovviamente in campo si sente quando riparti dal primo minuto dopo mesi di campionato non giocato, soprattutto per giocatori come nelle mie caratteristiche, con gamba e progressione”, ha proseguito l’esterno.

Comotto? – il richiamo sul capitano, nei giorni scorsi ad operarsi all’anca – Ha una certa età (classe 1983, ndr), non lo si può nascondere, gli facciamo un grosso in bocca al lupo sperando di riaverlo con noi, anche se potrebbe optare per altre strade. E’ un ottimo ragazzo, con lui si sta bene, e siamo anche pressoché confinanti nella nostra regione, dividendoci tra Biella ed Ivrea. Gli infortuni purtroppo capitano, anche io ho dovuto lavorare tanto per risolvere i problemi patiti alla schiena in precedenza. In ambito età un plauso va di certo anche a Paolo Ginestra, che si è mantenuto su alti livelli facendo quello che ogni fine settimana transita sotto gli occhi di tutti”.

Contro il Legnago sarà una partita importante, da prendere con le dovute precauzioni – la conclusione sull’impegno di sabato prossimo -. Si tratta di una squadra fisica, che non molla, diretta concorrente per la salvezza. Sarebbe importante fare bottino pieno ma, ad ogni modo, non dobbiamo dimenticarci che il campionato è davvero molto lungo. La mia favorita per la vittoria finale? Direi Perugia, ha la rosa più completa e con più qualità, ma le sorprese sono sempre dietro l’angolo. Alzare l’asticella nel girone di ritorno per puntare ad un posto tra le prime dieci? E’ sempre giusto pensare in grande, ma bisogna procedere passo dopo passo: precedenza dunque alla salvezza. Se la permanenza matematica dovesse giungere con qualche giornata di anticipo, ci sarebbe la possibilità di giocare le ultime sfide in spensieratezza. Vedremo”.

 

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