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Ospedale Murri, Forze dell’Ordine, Comuni
e Croce Rossa: bilancio nella pandemia
per i Vigili del Fuoco Volontari

FERMO - L'associazione, guidata da Samuele Santarelli, ha anche effettuato 18 operazioni di antincendio boschivo nella provincia di Fermo e 5 in quella di Ascoli Piceno
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L’Associazione Nazionale Vigili del Fuoco Volontari – Coordinamento Marche – Sezione Provinciale di Fermo, guidata da Samuele Santarelli, traccia un bilancio delle attività svolte nell’anno 2020 che, iniziato nel peggiore dei modi a causa della perdita del volontario Umberto Cardinali in un’operazione di soccorso, ha visto un impegno senza precedenti in termini di risorse umane, mezzi e attrezzature.

I Volontari sono stati impiegati in 18 operazioni di antincendio boschivo nella provincia di Fermo e 5 in quella di Ascoli Piceno, 11 servizi di prevenzione a supporto delle manifestazioni e 23 interventi legati al maltempo. Da febbraio 2020, a seguito dell’emergenza Coronavirus, inoltre, sono stati svolti 92 servizi di igienizzazione e sanificazione con particolare riguardo ai centri storici dell’entroterra, ai presidi e ai mezzi delle Forze dell’Ordine e a strutture strategiche come il porto di Ancona e il presidio ospedaliero “Murri” di Fermo.

Importante anche la collaborazione instaurata con la Croce Rossa Italiana di Fermo tramite il progetto “Volontari temporanei”. In questo caso i volontari dell’associazione hanno svestito la propria divisa per indossare quella del famoso network umanitario e garantire l’attività di pre-triage presso il Pronto Soccorso del nosocomio fermano.

A conferma della valenza provinciale e regionale che questa realtà ha progressivamente assunto, le squadre dell’associazione hanno operato nei Comuni di Fermo, Magliano di Tenna, Montelparo, Rapagnano, Porto San Giorgio, Montegranaro, Monte Rinaldo, Monterubbiano, Ponzano di Fermo, Monte San Pietrangeli, Grottazzolina e Servigliano, nonché ad Ancona e San Benedetto del Tronto.

Importante ricordare come il sodalizio abbia investito molto sul territorio, acquisendo 3 mezzi fuoristrada, 1 autocarro e 1 furgone allestito come poli-soccorso.

I 40 volontari provengono non solo da Fermo ma anche da Porto San Giorgio, Porto Sant’Elpidio, Montegranaro, Monte San Giusto, Falerone e Montelparo, Montegiorgio e Sant’Elpidio a Mare. Sono suddivisi in unità specializzate per attività di antincendio boschivo, prevenzione incendi nelle manifestazioni, soccorso in caso di terremoto, gestione del rischio biologico e seguiti da un gruppo di formatori qualificati coordinati da Francesco Lusek. L’attività di comunicazione e documentazione, invece, è stata seguita da un team che ha come riferimento Barbara Callarà. L’addestramento in materia di antincendio, inoltre, è stato garantito da strutture della Regione Marche e del Corpo Nazionale Vigili del Fuoco che hanno erogato le necessarie certificazioni.

Anche il nuovo anno, infine, è iniziato con un impegno molto importante: è stata ampliata l’attività, finalizzata al contrasto della pandemia, a favore dell’ospedale civile “Murri” di Fermo. A tal riguardo si specifica che è impegnata, quasi quotidianamente, l’unità per la gestione del rischio biologico che, tramite una convenzione a titolo gratuito con una ditta specializzata del territorio, garantisce una serie di operazioni di igienizzazione e sanificazione interne ed esterne alla struttura.


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