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La Giornata della Memoria
al Liceo Classico tra Dante e la Shoah

FERMO - Il Liceo Classico 'A. Caro' di Fermo ha organizzato l’incontro con lo scrittore Nicola Bultrini, autore di numerose poesie e studioso di storia
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La Giornata della Memoria del 27 gennaio è un’occasione per riflettere e per crescere. È questo lo spirito con il quale il Liceo Classico ‘A. Caro’ di Fermo ha organizzato l’incontro con lo scrittore Nicola Bultrini, autore di numerose poesie e studioso di storia. I ragazzi delle classi quinte delle varie sezioni del Classico, del Liceo delle Scienze Umane e del Liceo Economico Sociale si sono collegati in videoconferenza con l’autore ed hanno avuto la possibilità di interagire con lui per riflettere sull’esperienza dell’internamento.

“Partendo dall’ultimo libro di Bultrini ‘Con Dante in esilio’ – il resoconto del Liceo Classico – si è parlato di prigionia, di guerra ma soprattutto dell’importanza della letteratura nelle situazioni di sofferenza, anche in quelle estreme come la prigionia.
Nel suo libro Bultrini parla dell’esperienza del nonno, internato in un campo di prigionia tedesco per essersi rifiutato di combattere a fianco della Wermacht dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943.
Da qui il discorso, grazie alle sollecitazioni degli studenti, ha spaziato sul ruolo terapeutico della letteratura, sul concetto di salvezza, sull’attualità di Dante. I ragazzi hanno seguito la conferenza con coinvolgimento nonostante la formula online che rende difficile l’interazione.
Anche in questo periodo di ‘didattica ad intermittenza’ (50% in presenza), il liceo fermano ha scelto di offrire agli studenti occasioni nuove di confronto e formazione.
Gli insegnanti Massimo Cupelli e Maria Cantatore, organizzatori dell’evento, hanno ringraziato l’autore e la società Dante Alighieri di Fermo che ha contribuito alla realizzazione della videoconferenza”.

 


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