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Disordini sugli autobus, arriva la Polizia
C’è anche chi sfida gli agenti,
fioccano denunce e sanzioni

FERMO - Dalla Questura: "Ieri un giovane è stato sanzionato amministrativamente per il mancato utilizzo della mascherina di protezione, per lo spostamento non giustificato dalla Regione di residenza e denunciato per lo stato di ubriachezza, per l’interruzione del pubblico servizio dell’autobus di linea e per la resistenza a pubblico ufficiale, attuata con minaccia e violenza, durante le fasi dell’identificazione"
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La Polizia a Lido Tre Archi

di redazione CF

Disordini e parapiglia sugli autobus. Un problema sempre più frequente e allarmante. Ma la Polizia di Stato non ha alcuna intenzione di mollare la presa, anzi. E fioccano le denunce. Partiamo dall’ultima richiesta di intervento da un autobus della Steat al 113, quella partita ieri da Lido Tre Archi.

“Nel tardo pomeriggio di ieri, la Volante della Questura è intervenuta a Fermo in via Pietro Nenni a seguito della segnalazione pervenuta al numero pubblico di emergenza della Polizia di Stato e relativo ad una lite in corso su un autobus di linea. Giunti sul posto, gli operatori – spiegano proprio dalla Questura – hanno accertato dalle testimonianze dei presenti che l’autista del mezzo pubblico era stato costretto ad interrompere la corsa a causa di una lite che era avvenuta sull’autobus. Alcuni dei litiganti, avvisati che era stata segnalata la situazione alla Polizia che stava arrivando, si erano allontanati dal mezzo ad eccezione di un giovane, in evidente stato di ebbrezza alcolica, che non indossava la mascherina e che era rimasto sul veicolo. Gli agenti della Polizia di Stato lo hanno invitato più volte ad indossare il dispositivo di protezione, a scendere dal mezzo e ad esibire un documento di identità. Il giovane con atteggiamenti ostili e provocatori, per quasi 15 minuti non ha ottemperato alle richieste degli operatori e solo dopo una strenua attività di convincimento è stato convinto a scendere dall’autobus ed ha esibito la carta d’identità. Ma una volta sceso a terra ha proseguito nei suoi comportamenti, a tratti violenti, sfidando anche fisicamente gli operatori della Polizia che stavano redigendo gli atti connessi alla violazione delle norme anticovid ed ai comportamenti che avevano determinato l’interruzione del servizio pubblico. Solo con pazienza e fermezza, i poliziotti della prima Volante intervenuta con l’ausilio del personale di una seconda Volante giunta velocemente sul posto, sono riusciti a bloccare il giovane che è stato sanzionato amministrativamente per il mancato utilizzo della mascherina di protezione, per lo spostamento non giustificato dalla Regione di residenza e denunciato per lo stato di ubriachezza, per l’interruzione del pubblico servizio dell’autobus di linea e per la resistenza a pubblico ufficiale, attuata con minaccia e violenza, durante le fasi dell’identificazione”.

Ma quello di ieri è solo l’ultimo, di una sempre più lunga lista di interventi specifici: “L’intervento di ieri fa seguito – confermano dalla Polizia di Stato – a quello analogo di giovedì scorso, quando nel primo pomeriggio, la Volante della Questura è intervenuta su segnalazione del controllore di un autobus che aveva individuato tre giovani che non avevano pagato il biglietto della corsa. I giovani, che in precedenza erano scesi da un altro autobus quando il controllore aveva tentato di identificarli poiché sprovvisti del biglietto, erano saliti subito dopo su un altro mezzo anche questa volta senza alcun titolo di viaggio. Gli operatori della Polizia di Stato hanno atteso l’arrivo del mezzo nei pressi del Teatro Comunale di Porto San Giorgio e, saliti sull’autobus, hanno chiesto ai tre giovani di scendere e di esibire i documenti di identità. Solo uno dei tre ha esibito un documento di riconoscimento al controllore, il quale ha provveduto ad irrogargli la prevista sanzione amministrativa, mentre gli altri due si sono rifiutati opponendo una forte resistenza passiva; uno dei due si è aggrappato al corrimano di sicurezza del veicolo mentre il secondo si è avvinghiato al primo per ostacolare l’attività della Polizia che è proseguita per circa 15 minuti. Solo dopo tale tempo i due ragazzi sono stati fatti scendere dal mezzo che ha potuto così riprendere il servizio. Accompagnati in Questura e fotosegnalati dalla Polizia Scientifica, entrambi sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria per i reati di interruzione di pubblico servizio e per il rifiuto di fornire le proprie generalità“.

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