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Dalle minacce sull’autobus
alla resistenza in spiaggia,
poliziotto ferito: due giovani nei guai

FERMO - Il primo, sull'autobus, è stato denunciato è stato denunciato per i comportamenti tenuti nei confronti degli agenti, per l’interruzione del pubblico servizio e per il rifiuto di fornire le proprie generalità. Il secondo, clandestino, per la resistenza e le lesioni cagionate all'agente. Fermato anche un terzo ragazzo
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Nella giornata di ieri sono proseguiti da parte dei poliziotti della Questura di Fermo i controlli di sicurezza a Lido Tre Archi.
Il dispositivo composto da personale della Squadra Mobile, Polizia Scientifica, personale del Reparto Prevenzione Crimine di Pescara e la collaborazione della unità cinofila della Guardia di Finanza ha, ancora una volta, presidiato il quartiere, procedendo all’effettuazione di numerosi posti di controllo e controlli dinamici, identificando numerose persone in transito ed ottenendo numerose attestazioni di riconoscimento, per l’attività svolta, dai turisti e residenti.

E’ stato rintracciato uno straniero, un tunisino di circa 40 anni, irregolare sul territorio nazionale il quale – il report della Questura di Fermo – è stato accompagnato in Questura; l’Ufficio Immigrazione, dopo gli accertamenti, ha proceduto a notificargli il Decreto di espulsione del Prefetto e l’Ordine del Questore di lasciare l’Italia.
Il segugio della Guardia di Finanza ha proceduto al controllo di molte persone una sola delle quali è risultata in possesso di una piccola dose di sostanza stupefacente che è stata sequestrata mentre il detentore, già noto alle forze dell’ordine, è stato segnalato alla Prefettura.
Nello stesso arco temporale l’intervento della Volante è stato richiesto per la presenza di un giovane, a bordo di un autobus della linea urbana, sprovvisto del titolo di viaggio e particolarmente molesto con gli altri utenti del servizio, ragioni per le quali il mezzo era stato costretto a fermarsi.
Giunti sul posto, gli operatori hanno individuato il ragazzo di origine nordafricana il quale ha iniziato a pronunciare nei loro confronti frasi ingiuriose. Dopo un lungo lasso di tempo, il giovane  è stato fatto scendere dal mezzo pubblico ed accompagnato in Questura nonostante opponesse una forte resistenza continuando a minacciare il personale della Polizia.
Dopo gli accertamenti relativi alla sua identità personale, lo straniero è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per i comportamenti tenuti nei confronti degli agenti intervenuti, per l’interruzione del pubblico servizio e per il rifiuto di fornire le proprie generalità.
Poco dopo è stata segnalata la presenza, sul litorale, di due giovani magrebini in sella a biciclette che si aggiravano negli chalet del lungomare, entrando nei locali come se cercassero qualcosa. In effetti la Volante è riuscita a rintracciare i due soggetti segnalati, uno dei quali alla vista degli operatori, dopo aver abbandonato la bici, si è dato alla fuga sulla spiaggia inseguito da uno dei poliziotti che è riuscito a bloccarlo poco distante.
Il giovane ha tentato con violenza di opporsi all’identificazione, causando lievi contusioni al personale della Polizia di Stato che è riuscito comunque a contenerne le reazioni. Accompagnati in Questura, entrambi i ventenni sono risultati irregolari sul territorio nazionale, senza fissa dimora e provenienti da altre regioni.
All’interno di un sacchetto di plastica trasportato nel cestino della bicicletta, sono stati trovati vari oggetti quali chiavette Usb, prodotti di bellezza e profumi sul possesso dei quali i due giovani hanno fornito vaghe giustificazioni.
Il ragazzo che aveva tentato di sottrarsi al controllo sulla spiaggia è stato segnalato all’Autorità Giudiziaria per la resistenza opposta al controllo e le lesioni cagionate all’operatore. Entrambi sono stati successivamente presi in carico dall’Ufficio Immigrazione per l’emissione, nei loro confronti, dei provvedimenti connessi allo stato di clandestinità.


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