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Draghi lancia il nuovo piano vaccinale
“Obiettivo triplicare le 170mila
somministrazioni giornaliere”

VACCINI - Il premier Draghi a Fiumicino ha rilanciato nel pomeriggio il nuovo piano vaccinale. Pressing da più parti per fare presto e per arginare la diffusione del Covid in tutta Italia. "Chiedo a tuti di rispettare il proprio turno".
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di Sandro Renzi

A Fiumicino il premier Mario Draghi ha rilanciato il nuovo piano vaccinale. Una corsa contro il tempo per arginare la diffusione del Covid in tutto il Paese. Una giornata, quella di oggi, segnata dal decreto legge approvato dal Cdm per introdurre misure più stringenti da lunedì 15 marzo e dai dati esaminati dalla Cabina di regia che purtroppo fanno registrare una accelerazione del virus da nord a sud. “Ci troviamo di fronte ad una nuova ondata di contagi con più di 150mila nuovi casi in una settimana, anche il numero di pazienti in terapia intensiva è cresciuto di oltre 650 unità. Dobbiamo quindi limitare il numero dei morti e la saturazione delle strutture sanitarie. Le misure restrittive approvate oggi sono adeguate e necessarie” ha detto il premier “ma a queste si accompagnano le azioni del governo a sostegno di imprese e famiglie e il piano vaccinale”. Prolungamento della cig, sostegno ai nuovi poveri, alle partite Iva con contributi in forma “semplice e immediata senza criteri settoriali” sono i nuovi strumenti a cui ha fatto riferimento  Draghi anticipando alcune delle misure che verranno licenziate la prossima settimana. Ma è sui vaccini che si è poi focalizzato il suo intervento.

“La campagna va avanti. Il ritmo è di 170mila somministrazioni al giorno e l’obiettivo è quello di triplicarlo a breve. Di oggi la notizia di un contratto siglato tra un’azienda italiana ed una titolare di brevetto. L’Ue ha inoltre preso impegni chiari con le ditte farmaceutiche. Il nostro obiettivo è quello di utilizzare tutti gli spazi utili per le vaccinazioni, ospedali, palestre, parcheggi,  aziende. Sono 1694 i posti fissi già attivi”. Poi l’appello ai sanitari. “Abbiamo bisogno dell’aiuto di molti, dei medici generali, degli odontoiatri, dei medici sportivi, degli specializzandi, il loro contributo è fondamentale e fondamentale è la partecipazione di tutti i cittadini. Con una vaccinazione diffusa potremo fare a meno delle restrizioni come quelle decise oggi”. Draghi ha infine detto “non sappiamo quando usciremo da questa situazione ma quando ne usciremo dovremo essere organizzati per le riaperture e dovremo avere i protocolli pronti”. Il premier ha anche anticipato che si procederà con la richiesta di un nuovo scostamento di bilancio per fare fronte ai sostegni necessari per il tessuto economico. E sul piano vaccini ha infine ricordato che “abbiamo scelto di procedere rispettando un ordine dato dall’età e dallo stato di salute. A tutti chiedo di aspettare il proprio turino. Un modo di mostrarci comunità solidale proteggendo chi ha più da temere dalla pandemia, voglio darvi un messaggio di fiducia e speranza”.




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