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“The Tube”, sostegno ai ragazzi col progetto della Comunità di Capodarco: si lavora per continuare al Terminal

FERMO - Stamattina, presso la Sala dei Ritratti nel palazzo dei Priori di Fermo, ha avuto luogo la conferenza stampa sul biennio di attività del centro educativo territoriale dal nome “The Tube“ promosso dalla Comunità di Capodarco
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La conferenza stampa di bilancio del centro educativo territoriale “The Tube”

di Marco Raccichini

Per il progetto “The Tube”, dopo due anni di attività, è tempo di bilanci e previsioni dal momento che dicembre 2021 segnerà la sua conclusione. Stamattina, infatti, presso la Sala dei Ritratti nel palazzo dei Priori di Fermo, ha avuto luogo la conferenza stampa sul biennio di attività del centro educativo territoriale dal nome “The Tube“ promosso dalla Comunità di Capodarco.

A presiedere la conferenza il presidente e fondatore della Comunità di Capodarco, don Vinicio Albanesi, il vicepresidente Riccardo Sollini, la psicoterapeuta Chiara Attori, il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e il direttore dell’Area vasta 4, Roberto Grinta.

Il nome del progetto rimanda alla prima metropolitana costruita a New York, il cui concetto cardine è quello di mettere in connessione, in questo caso ragazzi, famiglie e società.

La Comunità di Capodarco ha partecipato ad un bando nazionale nel 2019 in cui ha presentato un progetto il cui focus era quello della dispersione e dell’abbandono scolastico in un età delicata, cioè il passaggio dalle scuole medie a quelle superiori, avendola identificata come un nervo scoperto di cui nessuno se ne occupa, un momento delicato di crescita in cui i ragazzi hanno più che mai bisogno di sostegno.

Una volta vinto il bando, l’idea è diventata realtà ed è stato inaugurato uno spazio fisico nella piazza del Sagrini, quartiere di Santa Caterina. La sinergia degli operatori e della psicoterapeuta, fondandosi sul dialogo e l’accoglienza dei ragazzi che hanno usufruito di questo servizio, ha portato alla formazione di una realtà che ha visto aumentare il numero di famiglie coinvolte da 38 a 54 in soli due anni.

Il supporto ai ragazzi e alla famiglie è duplice, sia legato all’aiuto allo studio che alla crescita personale nelle scelte che la vita impone. Non manca poi tutta una serie di attività creative, sportive e ludiche svolte nei pomeriggi nella convinzione che il gioco sia un maestro per l’apprendimento.

“The Tube” ha dovuto anch’esso affrontare la pandemia, differenziando la proposta: il mattino ha accolto il disagio di chi non aveva mezzi tecnologici in casa per affrontare la scuola o disagi di altra natura, come senso di abbandono, trascuratezza di sé e mancanza di stimoli soprattutto per i ragazzi più grandi delle scuole superiori, mentre il pomeriggio sono stati creati appuntamenti fissi per i ragazzi delle medie, affiancando ai laboratori uno spazio per lo svolgimento personale dell’attività didattica.

Ora che questa nuova realtà volge al termine, ci si sta occupando di come non farla spegnere, visto il successo e l’importanza riscontrata in questi due anni di operato. Il presidente della Comunità di Capodarco, don Vinicio Albanesi, ha una lunga esperienza nell’accoglienza di persone bisognose provenienti dalle realtà più disparate e mette a disposizione la sua esperienza a servizio dei giovani del territorio. Il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, ha prontamente identificato una location darà continuità al progetto, ovvero il Terminal ai maxi-parcheggi. E in sinergia col team di “The Tube” si sta definendo il progetto. Questo nuovo centro, che si sommerà a quello già presente nel piazzale del Sagrini, opererà “in strada” diventato un luogo di aggregazione per i ragazzi che saranno seguiti da educatori.


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