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Showroom condivisi nelle capitali della moda e video shooting, Confartigianato: “Le ricette per far crescere il settore”

MODA - Il punto del Direttivo Moda di Confartigianato Mc-Ap-Fm con Moira Amaranti, presidente nazionale della Calzatura di Confartigianato Imprese, e Paolo Capponi, responsabile Ufficio Export
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Amaranti e Capponi

Showroom “fisici” da condividere nelle capitali della moda, da mettere in sinergia anche con video shooting per essere più incisivi nei messaggi. Sono due dei percorsi tracciati dal Direttivo Moda di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, che si è riunito per studiare strategie in vista delle prossime sfide del settore.

“Il contatto diretto con i buyer rappresenta sempre un’ottima possibilità per far conoscere le collezioni – spiega Moira Amaranti, presidente nazionale della Calzatura di Confartigianato Imprese – Sarebbe utile e auspicabile allora ipotizzare la creazione di showroom nelle principali capitali della moda (Milano, Londra, Parigi, New York), dove veicolare in maniera corale le nostre eccellenze. Spazi che potrebbero essere condivisi e tematizzati per tipologia di prodotto o territorialità, realizzando così appetibili ambientazioni e luoghi di incontro. Questo anche perché la presenza nei principali showroom italiani ed europei non è sempre accessibile agli imprenditori, visti gli elevati costi. In questi casi sarebbero bene accette agevolazioni per favorire l’ingresso ad un’ampia forbice di aziende. Così come la costruzione di temporary store collettivi nelle città a più alto movimento turistico delle Marche”.

Lo showroom “fisco” va a braccetto con i video shooting. “Molte nostre aziende – prosegue Moira Amaranti – mettono già in digitale le proprie collezioni. Il web è infatti una vetrina interessante dove rendere fruibili le produzioni su larga scala. Un luogo che, certamente, non sostituisce l’incontro face to face: i buyer vogliono sempre prima conoscere di persona il cliente e la qualità delle singole lavorazioni. L’attenzione verso i video shooting sta crescendo e questa non va trascurata se si vuole diversificare il proprio business e farsi scoprire da un ampio pubblico internazionale”.

Prosegue Paolo Capponi, Responsabile Ufficio Export: “Si stanno implementando le possibilità digitali di confronto – dice – e con la ripartenza delle fiere in presenza gli imprenditori iniziano lentamente a nutrire un moderato ottimismo. Terminate le expo di settembre, ora le aziende si stanno preparando alla partenza per le manifestazioni fieristiche più importanti russe come, tra queste, ricordo l’OBUV di Mosca (19-22 ottobre) che vedrà la partecipazione di ben 32 imprese del nostro distretto calzature-pelletterie. Visto il particolare momento storico e le prospettive all’orizzonte, per il settore è importante proseguire la collaborazione con l’Agenzia ICE per incoming e outgoing (primo passo utile per le imprese che ancora da poco iniziato un processo di internazionalizzazione). Colgo l’occasione per ringraziare Regione Marche e Camera di Commercio delle Marche per aver dimostrato sensibilità nei confronti degli imprenditori, agevolando la presenza delle aziende in molte fiere e appuntamenti di respiro”.


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