facebook twitter rss

Petritoli è entrata ufficialmente a far parte dell’Associazione Borghi più belli d’Italia: la cerimonia di consegna

PETRITOLI - L'ingresso ufficiale di Petritoli nel circuito che valorizza i centri di minori dimensioni, è un passo importante per il paese già noto per il riconoscimento ottenuto dalla Regione Marche come wedding destination
Print Friendly, PDF & Email

 

di Serena Murri

Petritoli è entrata ufficialmente a far parte dell’Associazione Borghi più belli d’Italia. La cerimonia della tanto ambita bandiera, è avvenuta questa mattina presso il teatro dell’Iride, consegnata non a caso nelle mani dei ragazzi del baby consiglio: «È loro il nostro futuro per mantenere questa bandiera che sia parte integrante di questo comune». L’ingresso ufficiale di Petritoli nel circuito che valorizza i centri di minori dimensioni, è un passo importante per il paese già noto per il riconoscimento ottenuto dalla Regione Marche come wedding destination.

Il sindaco, Luca Pezzani era emozionato: «Bellissima giornata che corona il sogno di entrare in una associazione che fa della bellezza valorizzazione. Siamo responsabili nei confronti dei criteri da rispettare per la permanenza in questa associazione che fa aumentare l’attrattività del proprio paese. Ci siamo specializzati nel wedding, per aumentare il settore più importante del nostro comune: il turismo. Sappiamo su cosa puntare e lo faremo negli anni a venire. La legge sui Borghi più belli d’Italia aiuta i piccoli centri storici, valorizzare è quello che deve fare questo territorio. Noi in Valdaso siamo il quarto comune fa parte dell’Associazione Borghi più belli d’Italia. Un riconoscimento che prende il nostro comune ma una risorsa per tutto il territorio, provincia e regione. C’è bisogno però dell’aiuto delle più alte istituzioni. Importanti sono le infrastrutture. Per puntare sul turismo, dobbiamo facilitare i collegamenti».

Il Consigliere Regionale, Andrea Putzu ha esordito scherzando: «Vesprini mi ‘stalkerizzava’ per far entrare Petritoli nell’associazione. È una grande opportunità non solo per Petritoli. La Legge sui Borghi, approvata all’unanimità con grande convergenza significa che la politica sta investendo su un fattore importante. Il turismo non ha colore politico ma crea sinergie tra pubblico e privato. La cosa che piace di più ai turisti russi sono i borghi e su questo bisogna puntare. Solo così il turismo estero tornerà a crescere. Serve una promozione unica della nostra Regione». Il Consigliere Regionale, Marco Marinangeli ha aggiunto: «Confermo il metodo di essere vicino al territorio e alle istituzioni attraverso il confronto continuo per scelte che facciano da leva risolutiva, come quella del turismo. Il riconoscimento è per la capacità di tutti, anche dei cittadini, di mantenere un tessuto storico di valore. Dobbiamo essere capaci di vivere di turismo».

Il Prefetto Vincenza Filippi ha parlato dell’iniziativa come di un «idem sentire e capacità di promuovere la vicinanza al territorio e i bisogni della collettività di riferimento. Petritoli è un gioiello scrigno. Il riconoscimento nasce da una pluralità di criteri che comporta un lavoro duro da parte di amministrazioni e cittadini». Il Vice presidente della Provincia di Fermo, Stefano Pompozzi: «È il coronamento di un lavoro fatto negli anni, entrare a far parte di un circuito del genere è rispetto di una serie di standard elevati. Entrare a farne parte, presuppone il senso di responsabilità che aumenta per amministratori e operatore del settore turistico ricettivo. Un riconoscimento che va ad arricchire il palmares della nostra Provincia. Un borgo qualificato anche per una ricettività caratteristica come quella del wedding. Permetterà di avere un ulteriore supporto da parte di enti sovraordinati per altri servizi. Marciare insieme nella stessa direzione».

Amato Mercuri, Presidente Regionale Borghi più belli d’Italia ha citato Dostoevskij: «La bellezza salverà il mondo. Petritoli è in questa azione salvifica da oggi. Abitare in un borgo bello ha una grande responsabilità. Da oggi i petritolesi avranno questo onere in più, conservare la bellezza del paese. La regola è che chi non partecipa, se non è bellezza attiva, va fuori dai borghi. Siamo 29 borghi, 140 mila abitanti e rappresentiamo la città d’arte più grande d’Italia. Un grande borgo di bellezza e di turismo, industria su cui noi vogliamo puntare».

Fiorello Primi, Presidente Borghi più belli d’Italia ha ricordato: «La gente è tornata nei nostri borghi. La questione Borghi d’Italia grazie al Covid è diventata una questione cruciale. La prima cosa è l’accessibilità, come arrivare dall’estero, in un sistema di accoglienza per ricevere turisti. La questione borghi è entrata nel PNRR che cita i borghi 8 volte. C’è una misura che prevede la realizzazione del piano nazionale per i borghi con una dotazione finanziaria molto piccola di 1 miliardo e 20 milioni da destinare ai Borghi. Da definire il come farlo. Noi come associazione stiamo lavorando per aiutare il MIBACT e Governo interno a definire la strategia di medio lungo termine che possa portare a risolvere le problematiche dei piccoli centri soprattutto nell’entroterra. Un borgo senza servizi perde la comunità. Bisogna facilitare la strategia per far riabitare i borghi. Legge sui borghi un grande passo avanti. Essere entrati nei Borghi più belli d’Italia significa entrare in un contesto di responsabilità nazionale, siamo la prima associazione in Italia che rappresenta questi luoghi in tutto il mondo. Se Italia paese più bello del mondo i Borghi più belli d’Italia sono il luogo più bello del mondo». Per la bellezza contano i dettagli». Tra un paio d’anni ci sarà il controllo dei miglioramenti suggeriti. Domani come ricordato dall’assessore al turismo Marco Vesprini, arriveranno 40 turisti a visitare la città, che avranno a disposizione la maglietta dei Borghi più belli d’Italia.


© RIPRODUZIONE RISERVATA


Torna alla home page


Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati




Gli articoli più letti