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Fibrillazioni nel centrodestra: Cencetti (Udc): “La mia candidatura resta in campo. Basta con i tatticismi”

PORTO SAN GIORGIO - "La mia candidatura resta in piedi" così il segretario dell'Udc e candidato sindaco, Stefano Cencetti, risponde indirettamente ad Emanuele Morese, segretario di FdI. "C'è ancora tempo per allargare il perimetro delle alleanze" dice Cencetti stanco "dei tatticismi messi in campo dagli altri partiti".
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di Sandro Renzi

La mia candidatura c’è e resta in campo a prescindere. Non saremo noi a morire di tattica“. Il segretario dell’Udc e candidato sindaco, Stefano Cencetti, non ha dubbi: oltre a quella dell’Udc ci sarà in suo appoggio anche una lista  civica a cui i vertici del partito stanno lavorando “Abbiamo le idee chiare per la città ed una agenda fitta di cose da fare. Ripeto, saranno gli altri partiti a morire di tattica”. Parole che prendono lo spunto dall’intervista del segretario di FdI, Emanuele Morese a Cronache Fermane. Per l’esponente del partito di Meloni infatti “il centrodestra può vincere solo allargando il perimetro della coalizione e puntando su una figura che compatti tutte le forze”.

Cencetti non l’ha presa bene. A suo dire, la chiave di lettura delle dichiarazioni di Morese, se non si traducono in una bocciatura della sua candidatura, poco ci manca. Il rischio concreto è che FdI e Lega si defilino all’ultimo. “In un’ultima riunione del centrodestra a cui hanno partecipato tutti tranne FI per motivi di lavoro si era deciso di  uscire con una candidatura di bandiera, la mia, e poi di allargare il tavolo a tutti ed alle civiche ritenute un interlocutore primario”. Poi qualcosa è cambiato e l’attesa conferenza stampa unitaria è saltata. “Stanco dei tatticismi, sono uscito da solo ma prima ho informato i partiti del centrodestra e nessuna ha avuto nulla da dire” svela ancora Cencetti, un fiume in piena, che aggiunge altri elementi. “Lega e FdI sono venuti al tavolo comunicando di non avere candidati spendibili. L’idea era guardare subito ai civici. Come Udc abbiamo spiegato che forse era necessario che il centrodestra esprimesse un suo candidato. Era impensabile che non vi fosse e che i principali partiti che governano le Marche non esprimessero un candidato di bandiera”. Nel mentre le fibrillazioni che hanno portato il consigliere Petrozzi ad abbandonare il Carroccio per i civici e l’ex candidata sindaca Petracci (FI) ad abbracciare ugualmente il progetto politico di Valerio Vesprini. “Forse, a differenza di altri partiti, abbiamo la forza per fare una lista -prosegue Cencetti- certo è che ci sono ancora i tempi per allargare il perimetro delle alleanze. Ma la città ha bisogno di certezze e risposte. Noi andiamo avanti senza la presunzione di dire che siamo meglio degli altri ma con una proposta seria e concreta”. E sul rinnovamento della classe dirigente a cui ha fatto riferimento anche Morese, il segretario dell’Udc puntualizza: “La politica ha bisogno di rinnovare le persone ma anche le idee e comunque ci sono risorse, come Carlo Del Vecchio nel nostro caso, che è stato e continua ad essere un punto di riferimento per la città tanto dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione”. Ed ancora: “Io ci sono e ci metto la faccia ma non devo essere per forza il collante della coalizione. Guai poi se non dialogassimo con altri partiti e forze. Ripeto, questo paese ha bisogno di concretezza e non tatticismi“. La campagna elettorale dell’Udc è già partita. Ci sono stati i primi contatti con le associazioni comunali per pianificare degli incontri. “Siamo partiti con preavviso -chiosa Cencetti- per fare un lavoro serio. Non vorrei invece che per altri partiti si avverasse la favola della volpe e dell’uva”. Messaggio neanche troppo subliminale rivolto agli alleati.




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