Carifermo presente al Micam: «Vicini ai nostri clienti per valutare soluzioni»

FERMO/MILANO - Una delegazione della Carifermo ha partecipato all’evento, confermando una presenza storica, che non è voluta mancare soprattutto in questo momento delicato. Il direttore generale Ermanno Traini: «Così come nel biennio appena trascorso, è ora decisivo far fronte comune, verificare i nuovi rischi per la resilienza e la ripresa economica anche a sostegno dell'occupazione. Noi continueremo ad esserci, forti di una lunga storia e di saldi valori»

Si è chiusa ieri la 93ma edizione del Micam Milano, fiera internazionale dei migliori brand di calzature. Una delegazione della Carifermo ha partecipato all’evento, confermando una presenza storica, che non è voluta mancare soprattutto in questo momento delicato.

Il direttore commerciale di Carifermo Roberto Bene e i coordinatori Imprese della Hub di Fermo Andrea Petrini e Civitanova Marche Andrea Boccatonda hanno visitato numerose aziende, ascoltando le riflessioni e le esigenze effettive degli imprenditori del distretto calzaturiero, rappresentato in fiera da 61 imprese fermane e 28 maceratesi.

La presenza al Micam della Banca costituisce un’importante fase del piano di affiancamento e di assistenza concreta alle imprese-clienti, predisposto tempestivamente dall’Istituto in questa emergenza per assistere da vicino il sistema produttivo locale, oggi chiamato ad una difficile ed inedita prova.

«Non ci fermiamo di fronte alle difficoltà. Da qui la nostra presenza. Una presenza – afferma il direttore generale Ermanno Traini – nel segno della responsabilità. Crediamo sia importante esserci, conoscere, capire, spiegare e analizzare, in un confronto costante, continuo, costruttivo, professionale. Per essere vicini ai nostri clienti e per eventualmente valutare soluzioni.  Il rischio è che gli effetti economici del conflitto russo-ucraino e del tema energetico e delle materie prime pesino sull’economia del nostro territorio più di quelli del Covid.  Mi auguro che ci siano interventi immediati e mirati da parte di tutti gli attori, magari prendendo spunto da alcuni strumenti sperimentati con successo a livello comunitario e italiano, durante la pandemia, per supportare le imprese e le famiglie. Così come nel biennio appena trascorso, è ora decisivo far fronte comune, verificare i nuovi rischi per la resilienza e la ripresa economica anche a sostegno dell’occupazione. Noi continueremo ad esserci, forti di una lunga storia e di saldi valori. Il 14 marzo 1858 iniziava la nostra attività. In 164 anni si sono succeduti conflitti mondiali, pandemie, crisi economiche. Oggi come ieri vogliamo essere accanto alla società locale, accompagnandone la crescita ed assistendo lo sviluppo del tessuto economico, guardando ad un futuro sostenibile».

 


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