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Fondo complementare Aree Sisma, Confartigianato: «Gli imprenditori colgano al volo le opportunità»

FERMANO - Il webinar organizzato in collaborazione con la Fondazione Symbola è stato l’occasione per riflettere sulle misure a fondo perduto (dal 40 al 100%) destinate ad interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di iniziative imprenditoriali, investimenti materiali e immateriali delle imprese, per la promozione dell’economia circolare, del turismo attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio storico culturale e l’economia sociale
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«Siamo di fronte ad una grande sfida, da cogliere al volo: in tale ottica è importante sollecitare la partecipazione economica, sociale e culturale del tessuto imprenditoriale del territorio». Così Fabio Renzi, Segretario generale Fondazione Symbola, ha introdotto il webinar dedicato alla presentazione del Fondo complementare Aree Sisma del Centro Italia 2009-2016, che è stato organizzato nei giorni scorsi da Confartigianato Imprese Mc-Ap-Fm, in collaborazione con la Fondazione Symbola.

L’incontro è stato l’occasione per riflettere sulle misure a fondo perduto (dal 40 al 100%) destinate ad interventi per la nascita, lo sviluppo e il consolidamento di iniziative imprenditoriali, investimenti materiali e immateriali delle imprese, per la promozione dell’economia circolare (filiere manifatturiere, agroalimentari, forestali, dell’allevamento e del recupero materiali derivanti dalle macerie), del turismo attraverso la valorizzazione dell’ambiente e del patrimonio storico culturale e l’economia sociale.

Il webinar è stato aperto da Bruno Panieri, direttore politiche economiche di Confartigianato Imprese, che ha ricordato come tale piano «costituirà un modello di riferimento non solo territoriale, ma generale, da applicare in tutto il Paese. Per questo fondo è stato messo in piedi un sistema di concertazione esemplare: il coinvolgimento delle parti sociali rappresenta una buona pratica».

Giorgio Menichelli, segretario generale Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo, ha evocato il ruolo delle Associazioni di categoria, che «puntano ad avvicinare il piano alle aspettative delle micro e piccole imprese. Il nostro augurio è che questi fondi vengano spesi con una progettazione determinata dal basso, attenta ai soggetti che vivono e operano nel cratere». All’incontro, che ha visto oltre un centinaio di partecipanti collegati, è intervenuto l’Assessore regionale Guido Castelli. «Dobbiamo riprofilare il futuro delle aree interne – le sue parole – e aggiungere alla ricostruzione fisica una rigenerazione economica e culturale. Per fare ciò, serve una capacità strategica attenta. In questa progettualità, la competenza privata è fortissimamente necessaria per completare il set degli interventi. Ci muoviamo in un momento delicatissimo e la tempestività è fondamentale per accompagnare lo sviluppo di tali misure».

«I bandi non sono ancora stati predisposti – ha continuato Renzi – ma è già importante poter iniziare a ragionare sul quadro in cui ci muoveremo poi. Va intanto sottolineata l’originalità e la specificità di questo fondo, unica misura territoriale inserita nel Pnrr. Un fondo che vede azioni definite in costante accordo a livello locale e presenta novità assolute rispetto ad altre forme del passato, meno profilate e curate, con interventi fortemente volti all’innovazione». Quindi Romano Benini, Esperto del Commissario straordinario Sisma 2016, ha delineato gli aspetti focali del fondo stesso.


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