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Fermo, Altidona e Pedaso “nel blu dipinto di blu”: ottengono la Bandiera e si confermano città turistiche a 360 gradi

TURISMO - Si è svolta questa mattina la 36esima edizione del programma della FEE (Foundation for Environmental Education) che certifica la qualità ambientale delle località balneari e lacustri. Nelle Marche 17 arenili premiati, 3 nel Fermano: Lido di Fermo Casabianca, lungomare Paolo Borsellino e lungomare dei Cantautori. Nuovamente a bocca asciutta Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio
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Un tratto del lungomare di Lido di Fermo e, dall’alto verso il basso, i tre sindaci Paolo Calcinaro (Fermo), Vincenzo Berdini (Pedaso), Giuliana Porrà (Altidona)

 

di Leonardo Nevischi

Fermo, Altidona e Pedaso volano «nel blu dipinto di blu». Questa mattina, infatti, in modalità online le tre città costiere fermane sono state premiate con la Bandiera Blu, il riconoscimento assegnato dalla Fondazione per l’educazione ambientale (Fee) che premia le località rivierasche e i porti turistici più incontaminati e sostenibili.

Nelle Marche sono stati 17 gli arenili premiati, uno in più rispetto allo scorso anno grazie all’ingresso di Porto Recanati. In particolare nel Fermano sono tre le località a ricevere il vessillo: Lido di Fermo Casabianca, il lungomare Paolo Borsellino di Altidona e il lungomare dei Cantautori di Pedaso. E dunque, parafrasando nuovamente Domenico Modugno, i tre sindaci fermani saranno stati sicuramente «felici di di stare lassù».

Estremamente soddisfatto Paolo Calcinaro, primo cittadino di Fermo che ha ottenuto la sua settima Bandiera Blu, nonché la decima consecutiva per il capoluogo di provincia. «Non è un dato scontato ma un riconoscimento che si guadagna anche con il miglioramento di servizi e della vivibilità – ha commentato a caldo dopo il collegamento in diretta via facebook da Roma con il Presidente della Fee Italia, Claudio Mazza -. Sicuramente una parte importante in questo riconoscimento l’ha fatta il nostro importante lavoro sulla ciclopedonalità delle coste, sia di Marina Palmense che di Lido Casabianca. Si tratta del riconoscimento del lavoro portato avanti in questi anni sulle nostre spiagge e che ha visto tantissimi interventi realizzati in campo ambientale, su tutto il territorio comunale. Significa attestare e riconoscere il lavoro e l’impegno sulla rete dei servizi offerti a cittadini e turisti, con un’attenzione ad ogni aspetto ambientale, con il coinvolgimento delle scuole e delle  associazioni cittadine». E a rendere ancor più vivibile il lungomare sarà il piano di recupero dei parcheggi. «Circa 100 totalmente nuovi sul retroferrovia collegati dal sottopasso, 40 sul lungomare all’altezza dei camping con un nuovo parcheggio già realizzato ed altri  due parcheggi privati che si affacciano sul lungomare stesso ha proseguito Calcinaro -. Inoltre stiamo lavorando per riconfermare una gran porzione dell’area ex “festa dell’Unità”. Lo stesso lavoro è in atto anche per Marina Palmense, che finalmente ha un lungomare».

Il consigliere comunale di Fermo Giulio Pascali e l’assessore Alessandro Ciarrocchi

«Non voglio credere che qualcuno sarà rimasto deluso perché sperava nel mancato ottenimento del vessillo. Credo piuttosto che alla fine tutti saranno soddisfatti e consapevoli dell’importanza del traguardo e della strategicità della Bandiera Blu per il nostro Comune – ha invece confessato l’Assessore alle Politiche Ambientali, Alessandro Ciarrocchi, facendo riferimento alla polemica dello scorso anno sulla paventata revoca del riconoscimento –. Quanto accaduto un anno fa alla fine avrà di certo contribuito a dare un’attenzione maggiore ad un riconoscimento ambìto, frutto di un impegno spesso sottovalutato. Anche per queste ragioni la soddisfazione quest’anno è maggiore, l’ennesima, un riconoscimento che voglio condividere con tutto lo staff, a partire dal nuovo referente Pierpaolo Ferracuti ed i funzionari del settore ambiente e turismo, compresa Asite, che sanno quanto lavoro c’è dietro questo traguardo».

A fargli eco anche il consigliere comunale Giulio Pascali che ha sempre seguito tale progettualità: «Non è un punto di arrivo, ma sempre di partenza perché impone all’Amministrazione di lavorare per conservare il titolo e migliorare ulteriormente i punti di forza della città su questo ambito».

Se da un lato Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio sono rimaste nuovamente a bocca asciutta (leggi la critica del consigliere sangiorgese Fabio Senzacqua), invece hanno di che gioire i comuni di Altidona e Pedaso. «È un orgoglio di ottenere questo prestigioso riconoscimento per il secondo anno – ha sottolineato la sindaca di Altidona, Giuliana Porrà -. Esso è importante perché non è soltanto riferito alla qualità delle acque ma ad una serie di servizi ai quali stiamo lavorando da diverso tempo e la finalità di questo lavoro è proprio rendere Altidona più appetibile turisticamente e più vivibile nell’ottica dello spirito della sostenibilità. Abbiamo lavorato molto anche con le scuole ottenendo la Bandiera Verde “Eco School” e stiamo lavorando molto anche sulla mobilità lenta. È vero che siamo neofiti della Bandiera Blu ma questo riconoscimento alza l’asticella e non ci permette di adagiarci sugli allori, bensì ci stimolerà a migliorarci e a fare di più».

Altrettanto euforico il sindaco di Pedaso, Vincenzo Berdini: «Siamo felicissimi. È un riconoscimento a cui teniamo molto e, di fatto, questa mattina ci siamo mobilitati tutti per partecipare all’annuncio online, con me c’era anche il vicesindaco Galasso ed un’ampia rappresentanza dell’amministrazione comunale. I nostri interventi di potenziamento del turismo non si arresteranno con il raggiungimento di tale traguardo, bensì, già venerdì all’ex Bocciodromo arriverà l’assessore regionale Stefano Aguzzi per illustrare importanti finanziamenti della regione Marche per due nostri progetti relativi alle scogliere e al miglioramento del litorale».

Francesco Acquaroli

Sulle Bandiere blu, ovviamente su scala regionale, interviene anche il governatore Francesco Acquaroli: «Grande soddisfazione per aver accresciuto il numero di questi riconoscimenti. Testimoniano il grande lavoro svolto per la tutela dell’ambiente e la cura dei nostri litorali. Un buon passaporto per il nostro turismo. Cresce, dunque, il palmarès delle Marche. Sono infatti arrivati, come ogni anno in questo periodo, i risultati del programma della ong Fee che certifica la qualità ambientale delle località balneari e lacustri. Questa è la 36esima edizione e per le Marche la notizia è delle migliori perché salgono a 17 i riconoscimenti. La nuova entrata è Porto Recanati in provincia di Macerata, che si unisce alle altre 16, partendo da nord a sud: Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta, Senigallia, Ancona-Portonovo, Sirolo, Numana, Potenza Picena, Civitanova Marche, Fermo, Altidona, Pedaso, Cupra Marittima, Grottammare e San Benedetto del Tronto».

«Accolgo questa notizia con grande soddisfazione – commenta Acquaroli – non solo per aver confermato il numero di Bandiere blu ma anche per averne accresciuto il numero. Tutto questo testimonia il grande lavoro che è stato svolto per la tutela dell’ambiente e la cura dei nostri litorali, un tema sul quale l’amministrazione regionale è attenta e al lavoro. Le Marche con questo risultato entrano nel gruppo delle prime cinque regioni in classifica. E’ un importante riconoscimento per lo stato di salute delle coste marchigiane e un buon passaporto per il nostro turismo, che arriva alle porte della stagione balneare». Il programma internazionale Bandiere Blu assegna il suo riconoscimento tenendo conto di 32 parametri di valutazione, l’ultimo dei quali, inserito quest’anno, è l’impegno sociale e l’inclusività.


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