Val d’Ete, ancora rifiuti dispersi. Trocchianesi: «Raccolti migliaia di piatti e forchette in plastica, batterie esauste e fusti da cucina» (Ascolta la notizia)

FERMANO - I volontari #nelnostropiccolo hanno rinvenuto un altro accumulo di rifiuti a cielo aperto nei presi del boschetto lungo la strada Pompeiana. Questa mattina hanno ripulito l'area

di Alessandro Luzi

Altra discarica a cielo aperto nel fermano, questa volta nei paraggi del boschetto situato lungo la strada Pompeiana. La scoperta è stata effettuata dal gruppo di volontari #nelnostropiccolo e questa mattina si sono dati appuntamento per ripulire l’area.

«Il disastro ambientale della Val d’Ete meriterebbe, di certo, attenzione da parte di chi ricopre ruoli decisionali – è l’invito di Sonia Trocchianesi, portavoce del gruppo -. La microplastica delle migliaia di piatti frantumati gettati non sarà più possibile recuperarla. Addirittura le forchette erano integre». Oltre agli oggetti da ristorazione in plastica, erano dispersi al suolo anche contenitori in vetro, batterie esauste di auto, lattine in alluminio, due fusti di materiale gocciolante e tanto altro. Quest’ultimi sono stati messi in sicurezza, così come tutta l’area, dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Fermo.

Ascolta la notizia:

Una volta terminata la raccolta, i volontari hanno contato ben 30 sacchi pieni di rifiuti inquinanti. Insomma, nonostante le varie sollecitazioni alle autorità competenti e alla politica locale, questi eventi continuano a ripetersi con regolarità, a danno della qualità ambientale. «Abbiamo fatto decine di segnalazioni ma sono tutte cadute nel vuoto – puntualizza Trocchianesi -. Comunque andremo avanti come abbiamo sempre fatto, mostrando la parte debole del nostro territorio. Fermo va tutelata fino all’ultimo metro di terra, perché ogni angolo è prezioso. In ogni caso, continuiamo ad augurarci un intervento incisivo per arginare il fenomeno».


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