
di Matteo Malaspina
Il tintinnio della campanella ha aperto questa mattina il primo consiglio comunale dell’era Pignotti a Sant’Elpidio a Mare. Campanella suonata dal consigliere anziano, Alessio Terrenzi, che ha guidato i lavori dell’assise cittadina in questo primo appuntamento. Un consiglio che doveva essere mera formalità ma che qualche polemica l’ha creata, nonostante l’appello dell’ex sindaco Terrenzi fatto all’inizio della seduta: «Serve unità e collaborazione per la nostra città. Le porte del dialogo dovranno sempre essere aperte». Un fair play manifestato solo nella prima parte della seduta, tra ringraziamenti e complimenti di rito e con l’intervento del primo cittadino, Alessio Pignotti.

La giunta Pignotti
«Inizia per me una nuova esperienza e ringrazio tutti coloro che mi hanno accordato la fiducia, in particolar modo mia moglie Elisa e i miei genitori. Sarò il sindaco di Sant’Elpidio, senza frazioni ed evitando le frizioni – ha commentato il neo sindaco -. Qualcuno ci ha definito tirocinanti ma non è così e siamo pronti a svolgere il nostro ruolo con professionalità, coinvolgendo anche voi della minoranza».
Discorso seguito da un lunghissimo applauso del numeroso pubblico presente, tra cui spiccavano le figure della consigliera regionale di Forza Italia, Jessica Marcozzi e del coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Andrea Balestrieri.
Ufficializzata l’elezione del sindaco e del consiglio, composto da tanti volti nuovi e giovani nel segno del rinnovamento che è emerso dalle urne, si è poi passati all’elezione del Presidente del Consiglio Comunale.
Ad avanzare la candidatura della maggioranza è stato il capogruppo di Essere Sem, Matteo Verdecchia. «Il tempo dei festeggiamenti è finito, ora è il momento del lavoro. Gli occhi di tutti sono su di noi perché le elezioni ci hanno consegnato una città divisa ed è compito nostro ricucire con i fatti– ha detto Verdecchia – A nome del gruppo Essere Sem presentiamo la candidatura di Terrenzi, la persona più votata negli ultimi 18 anni della politica elpidiense».
Ipotesi paventata già da diverso tempo ma, secondo l’opposizione, non condivisa con tutto l’assise. «È la prima volta in cui la minoranza non viene coinvolta nelle scelta del Presidente del Consiglio, una carica istituzionale che dovrebbe rappresentare anche questa parte – dice polemico il capogruppo Pd, Fabiano Alessandrini che rincara la dose -. Oggi vi facciamo godere il momento di emozione e di giusto orgoglio, ma mi sarei aspettato di discutere delle linee programmatiche».

Il presidente del Consiglio, Alessio Terrenzi
Mancanza di collaborazione lamentata anche dal capogruppo di FdI, Gionata Calcinari: «Mi aspettavo un messaggio o una chiamata per discutere del Presidente del Consiglio ma tutto ciò non c’è stato. Così partiamo proprio male – dice Calcinari – La minoranza sarà opposizione come mai avete visto in questi ultimi cinque anni, saremo di controllo stimolo e collaborazione».
Il dibattito è proseguito con gli interventi a sostegno della candidatura di Terrenzi da parte di Doppieri, Lucidi e Tofoni, e chi annunciava la propria astensione come Gallucci e Romanelli dalle fila del Pd.
Uno scontro dialettico che però ha portato all’elezione dell’ex primo cittadino, seppur alla terza votazione vista l’assenza di due consiglieri tra le fila della maggioranza.
«Un’emozione sedere su questa sedia e assumo la carica con spirito di responsabilità» ha commentato l’ex primo cittadino Alessio Terrenzi che si siederà nello scranno più alto del consiglio per i prossimi 5 anni, lasciando spazio all’altro Alessio (Pignotti) di iniziare il proprio percorso nell’amministrare la città.

La giunta Pignotti

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