Raggiro online o con sopralluogo in azienda: denunciati. Continua la guerra dei carabinieri alle truffe e al phishing

IL MONITO dell’Arma è sempre il solito: diffidare sempre degli sconosciuti che si presentano in nome e per conto di ditte od istituti di credito, ventilando facili guadagni o segnalando la necessità di insoliti aggiornamenti. La truffa o la frode possono essere sempre dietro l’angolo. In caso di dubbi, è necessario contattare subito le forze dell’ordine

Giro di vite sulle truffe e sul fenomeno del “fishing”: ancora due “furbetti” denunciati dai carabinieri della compagnia di Fermo.
I militari dell’Arma della compagnia di Fermo, guidati dal tenente colonnello Nicola Gismondi, hanno denunciato altri due “professionisti” delle truffe online e del cosiddetto “phishing”.

Nel primo caso, sono stati i carabinieri della stazione di Porto San Giorgio a deferire in stato di libertà un uomo di circa 40 anni originario della provincia di Macerata, ritenuto responsabile dei reati di appropriazione indebita e truffa.

L’uomo, qualche mese fa, si era presentato presso l’ufficio di una ditta a Porto San Giorgio, e qualificandosi come dipendente di una ditta con sede in Emilia Romagna, specializzata nella vendita e riparazione di apparecchiature per ufficio, aveva ritirato una stampante da avviare a riparazione. Contestualmente, aveva anche convinto l’impiegata ad effettuare un ordine di toner per stampanti, per la somma di circa 100 euro che il presunto rappresentante aveva ritirato di persona.
Presunto perché, purtroppo, nei giorni successivi l’uomo si era reso irreperibile ai vari tentativi di contatto da parte dell’impiegata. La donna, a quel punto, vistasi costretta a rivolgersi direttamente alla ditta della quale quella persona si era dichiarato rappresentante, aveva poi scoperto che “il furbetto” già da diversi mesi prima aveva interrotto il suo rapporto di lavoro. Dopo la formalizzazione della denuncia-querela presso la stazione carabinieri di Porto San Giorgio, i militari avevano avviato mirate e certosine indagini all’esito delle quali, in pochi giorni, hanno individuato ed identificato il truffatore, denunciandolo alla competente procura della repubblica fermana.

Nel secondo caso, invece, gli uomini della stazione carabinieri di Fermo hanno denunciato in stato di libertà, all’autorità giudiziaria, un altro uomo, anche lui di circa 40 anni, originario del Senegal, domiciliato nella provincia di Nuoro, per il reato di frode informatica, in concorso, ovvero il cosiddetto “fishing”.
Grazie ad accurate indagini condotte anche mediante analisi di documentazione bancaria e tabulati telefonici, scaturiti da una denuncia formalizzata nel mese di giugno da un cittadino di Sant’Elpidio a Mare, gli uomini dell’Arma fermana hanno accertato che il senegalese, con la complicità di un altro soggetto in corso di identificazione, aveva inviato sull’utenza della vittima alcuni messaggi con link di collegamento al sito del suo istituto di credito, segnalando artificiosamente la necessità di effettuare degli aggiornamenti.
Successivamente, quando l’accesso era risultato bloccato per la parte offesa, l’ha contattata telefonicamente seguendola “step by step” nelle operazioni di riattivazione, carpendogli così le
credenziali di accesso al conto corrente. Una volta “catturate” le credenziali dall’ignara vittima, il senegalese ha effettuato degli addebiti su quello stesso conto, per ricariche di postepay
riconducibili a sé stesso ed al complice, per un importo complessivo di alcune centinaia di euro.
Solo successivamente, quindi, il malcapitato si era accordo della frode informatica di cui era stato vittima, denunciandola subito ai carabinieri di Fermo per le indagini del caso.
Il monito degli uomini dell’Arma è sempre il solito: diffidare sempre degli sconosciuti che si presentano in nome e per conto di ditte od istituti di credito, ventilando facili guadagni o segnalando la
necessità di insoliti aggiornamenti. La truffa o la frode possono essere sempre dietro l’angolo. In caso di dubbi, è necessario contattare subito le forze dell’ordine.


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