
di Giorgio Fedeli
Incendio nell’ex lavanderia Cossiri, non si può escludere il dolo, anzi è un’ipotesi più che probabile. E così dal comando provinciale dei vigili del fuoco è scattata l’informativa di reato alla volta della Procura della repubblica.
Ieri mattina, infatti, i vigili del fuoco sono stati chiamati, intorno alle 9, a intervenire all’ex lavanderia Cossiri in via Solferino, a Porto San Giorgio, per spegnere un incendio divampato all’interno dei locali che un tempo, quando la lavanderia era attiva, erano adibiti ad uffici. Domato l’incendio, sono partite le indagini per risalire alle cause dell’incendio. Diversi gli elementi al vaglio degli inquirenti. All’interno dei locali non sono stati trovati inneschi particolari, o almeno non vi è una chiara evidenza su possibili fonti di innesco. Fatto sta che in quei locali da anni ormai non sono più allacciate le utenze, non ci sono impianti di lavorazione in funzione e nemmeno impianti elettrici. Dunque nulla che possa far pensare a una scintilla accidentale che possa aver generato le fiamme che, comunque, sono rimaste circoscritte ai locali lato sud ovest dell’immobile. Le cause del rogo non sono ancora accertate ma di certo la situazione è quantomeno dubbia e lascia pensare che dietro alle fiamme ci sia la mano dell’uomo. Si potrebbe pensare anche a un incendio accidentale causato da qualcuno che vi bivacca all’interno. D’altronde non è una novità che quello stabile sia usato da anni come riparo da senzatetto. E la bombola di gas trovata dai vigili del fuoco al suo interno ne sarebbe la riprova. Ma a insospettire i vigili del fuoco guidati dal comandante, l’ingegner Paolo Fazzini, sul caso specifico, seguito dall’ingegner Luigi Albanesi, c’è anche il fatto che quello di ieri è stato il secondo incendio in due anni. Il primo nell’agosto del 2020.
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Altro elemento che lascia ipotizzare che qualcuno sia entrato nello stabile in questi anni: nei locali dove ieri è divampato il fuoco non ci sono solo faldoni e materiale da ufficio ma anche oggetti, come dei piccoli giocattoli o vecchi televisori, che sembra siano stati depositati, abbandonati lì da qualcuno come se fosse un magazzino-discarica. E nonostante le recinzioni, non è poi così complicato accedervi dall’esterno. Insomma diversi gli elementi che spingono gli specialisti dei vigili del fuoco a pensare che ieri qualcuno possa aver appiccato il fuoco. Ma sarà ora la magistratura ad accertare le eventuali cause e responsabilità di un incendio che, comunque, ha riacceso i riflettori su uno stabile fatiscente da anni e di cui, da altrettanto tempo, la città chiede una totale riqualificazione. Che l’incendio sia stato almeno uno sprone per l’amministrazione ad accelerare le pratiche con la proprietà per sistemare quell’immobile che, all’ingresso sud della città, ridotto in quello stato, di certo non è la miglior biglietto da visita, cartolina di ‘benvenuto’ per Porto San Giorgio.
Incendio nell’ex lavanderia Cossiri, estratta una bombola di gas (Le Foto)
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