
«Monte Vidon Combatte è #MaskFree». E’ quanto annuncia, senza nascondere una certa soddisfazione il presidente di Questione Natura, Roberto Cameli, sigla da tempo impegnata a ripulire il territorio dalle mascherine anti-Covid abbandonate e gettate a terra.
«”Corri Corrado che Guidon combatte“, da questa frase leggenda vuole che trae il nome lo straordinariamente bello e caratteristico borgo immerso nelle colline del Fermano, situato sulla vetta di un colle nella Val d’Aso. Girando per il territorio del Comune di Monte Vidon Combatte alla ricerca delle mascherine disperse per l’ambiente, ne abbiamo trovate e raccolte da terra 12. Un numero relativamente basso e – specifica Cameli – siamo rimasti piacevolmente sorpresi anche dalla pulizia delle strade e dal buonsenso dei montevidonesi, che tengono splendido il loro angolo di paradiso nel mondo.
Abbiamo potuto ammirare le tante testimonianze culturali, che ci hanno lasciato a bocca aperta. Dalle storiche mura che si aprono con una originale porta a doppia fornice del XV secolo alla Chiesa sconsacrata di origine paleocristiana di San Procolo dove si conserva un ciclo di affreschi attribuiti in parte alla scuola dei monaci-pittori farfensi, seguendo la scia di Fra Marino Angeli, che dipinse il “Polittico di Collina” e la sua opera più famosa, la “Madonna delle Rose”, proprio a Monte Vidon Combatte. Un altro gioiello è il “Parco della Rimembranza”, luogo ricco di opportunità: sculture, panchine, tavolini, alberi e una vista mozzafiato che dai Monti Sibillini spazia fino al Mare Adriatico. Noi ringraziamo di cuore cittadini e amministrazione che si impegnano per mantenere questa perla lucida e all’avanguardia, non vediamo l’ora di tornare a trovarvi! Questione Natura, questione di priorità».
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