di Matteo Malaspina
Il nastro lo taglia oggi. Cento giorni dopo. Era il 27 giugno quando Sant’Elpidio a Mare sceglieva Alessio Pignotti come sindaco a discapito dello sfidanti di centrodestra Gionata Calcinari. Il tempo è passato e i primi mesi del neo sindaco elpidiense sono stati intensi, tra incontri istituzionali, la formazione della nuova giunta e la risoluzione di alcune problematiche come quella della raccolta differenziata e del no al forno crematorio. Ma l’argomento che più ha segnato questi primi cento giorni è sicuramente lo spauracchio del ricorso al Tar presentato dall’altro competitor, Fabiano Alessadrini, che potrebbe riportare il comune elpidiense indietro di 100 giorni e far ripetere il ballottaggio. Una ”spada di Damocle” sopra la testa di Pignotti il quale scongiura questa possibilità e punta a non interrompere l’attività amministrativa.
Come sono stati questi primi cento giorni da sindaco?
Intensi. Non nascondo che è stato un periodo dove sono stato parecchio impegnato, un periodo dove ho trascurato un po’ chi mi sta vicino ma fortunatamente mia moglie è sempre al mio fianco. Talvolta però, ho ricevuto anche momenti di gratificazione come i cittadini che esprimono la loro stima per la mia persona. Si è creato un clima ottimo tra personale, uffici, assessori e consiglieri e mi auguro che ciò venga mantenuto. Sarebbe un peccato che qualcuno mini questo clima di collaborazione e che venga interrotta l’attività amministrativa.
Si riferisce al possibile al ricorso pendente e al possibile ritorno alle urne?
Esatto. Stiamo lavorando con una spada di Damocle sopra la testa. Senza contare il fatto che, qualora il Tar accolga il ricordo di Alessandrini e si torni al voto, sarebbe un problema. Per esempio, stiamo lavorando con i progettisti su come muoverci per prendere il mutuo di compartecipazione per i lavori allo stadio Montevidoni: qualora subentri il commissario, certe decisioni di attività straordinaria non le prenderebbe e perderemo del tempo prezioso. Sentendo parlare le mio PO e i miei dirigenti che hanno vissuto un commissariamento, ho sentito tutti molto preoccupati.
Quali sono stati i primi provvedimenti presi?
Siamo subito partiti con le scuole per non trovarci impreparati all’inizio dell’anno scolastico. Il primo risultato raggiunto è stato quello di riuscire a mantenere l’infanzia e le elementari nello stesso plesso a Piane Tenna. Attenzione è stata data anche alle manutenzioni: abbiamo disposto 40 mila euro per la scuola Della Valle e abbiamo sistemato il tetto alla scuola materna di Castellano, oltre a tutti i lavori necessari in tutti gli edifici scolastici.
Abbiamo affrontato il problema della mancanza di posti negli asili nido facendo dei sopralluoghi e scoprendo che era possibile aumentare i posti, andando incontro così al famiglie escluse dalle graduatorie. Per quanto riguarda i trasporti, abbiamo riaperto straordinariamente il bando dal primo ottobre per consentire alle famiglie ritardatarie di poter segnare i propri figli perché vogliamo incentivare l’utilizzo dei pulmini. L’ultimo punto su cui abbiamo messo mano è la viabilità della scuola Martinelli attivando un metodo navette con punti di sosta alle Posste e al Montevidoni che, pare, stiano funzionando.
Un lavoro portato avanti insieme alla giunta. Una squadra giovane, piena di persone politicamente vergini. Che feedback ha avuto in questo primo periodo?
È chiaro che all’inizio tutti cercano me, dagli uffici ai cittadini, ma credo che la delega sia fondamentale e dotarmi di persone al mio fianco con competenze e professionalità era una cosa per me importantissima. Gli assessori che ho scelto sono persone che portano avanti le loro idee con autonomia e hanno la fortuna di avere dirigenti comunali preparatissimi che permettono loro di svolgere un ottimo lavoro.
Il giorno in cui è stato eletto ha parlato di accessibilità nel centro storico, viabilità della scuola Bacci e una progettualità per il centro di Casette d’Ete. Come procedono questi punti?
Per quanto riguarda il centro storico, abbiamo deliberato una novità riguardante la sosta, inserendo la possibilità di parcheggiare mezz’ora gratuitamente e stanno concludendo la progettazione per un piano che riguarda l’accessibilità nel centro storico.
Riguardo la scuola Bacci, dovremmo ragionare dove collocare i ragazzi e gli spazi quando partirà la demolizione e la ricostruzione dell’edificio. Inoltre, c’è una fattibilità sulla viabilità della scuola che dovrà esse parallela ai lavori.
La prossima settimana, invece, approviamo l’indirizzo per assegnare l’incarico a dei ragazzi tecnici riguardo la riqualificazione della zona centrale di Casette d’Ete. Stiamo lavorando seriamente, nonostante la minoranza provi a disturbare l’attività amministrativa con mozioni e interrogazioni tutti i giorni.
Riguardo il forno crematorio a Cura Mostrapiedi, ribadite la vostra idea di dire no?
Certamente. Abbiamo prima sentito l’avvocato e la segretaria generale per sapere come muoverci e ora abbiamo approvato una delibera di giunta per sostenere il nostro no a quell’opera e abbiamo fatto partire una lettera alla ditta proponente. Stiamo seguendo tutte le tappe necessarie e talvolta siamo stati accusati di essere lenti ma stiamo andando avanti con il massimo impegno possibile.
Una problematica emersa in campagna elettorale è stata quella relativa alla raccolta differenziata. Cosa è stato fatto per migliorare il servizio?
Era evidente che all’inizio ci sono stati dei problemi, così come la campagna comunicativa non è stata delle migliori e come assessore all’ambiente me ne prendo le colpe. Va però ricordato che il bando non è stato predisposto da me e, quando è stato stilato, sono stati usati dei dati tecnici che poi, nella quotidianità, non hanno tenuto conto di vari fattori. Sono stato lasciato da solo diventando il capro espiatorio di questa situazione, anche perché in campagna elettorale questa cosa faceva gioco ma ricordo come, a marzo, sia stato l’unico a protocollare le lacune che c’erano.
Ora la ditta sembra che abbia raddrizzato i problemi e, se ci sarà possibilità compatibilmente con le more del contratto, sono stati fatti degli incontri per capire come cambiare le modalità di passaggio del vetro, così come se ci sarà la possibilità di migliorare dei servizi.
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati