Sentenza Tar, il giorno dopo. Pignotti tira un sospiro di sollievo, Alessandrini: «Prendo atto»

SANT'ELPIDIO A MARE - «Un atto dovuto, di rispetto e doveroso nei confronti degli elettori» commenta Alessandrini all'indomani del ricorso respinto dal Tribunale Amministrativo. Pignotti: «Continuiamo a lavorare per la città». Esulta anche l'ex sindaco Terrenzi.

Lo scorso 26 giugno Pignotti festeggiava l’elezione a sindaco con Terrenzi

di Matteo Malaspina

Una sentenza, quella del Tar, che non lascia spazio ad interpretazioni e mette la parola fine alla querelle elettorale di Sant’Elpidio a Mare. “Il Tar respinge il ricorso proposto da Fabiano Alessandrini, dichiara improcedibile il ricorso incidentale proposto da Alessio Pignotti e compensa le spese tra le parti” recita il documento pubblicato ieri nel primo pomeriggio che, tradotto in soldoni, dichiara che nelle 4 schede contestate non c’è irregolarità e conferma l’esito elettorale.

Tira un sospiro di sollievo il sindaco Alessio Pignotti, il quale lo spettro di un nuovo ballottaggio lo aveva preoccupato abbastanza nell’ultimo periodo ma che ieri pomeriggio ha partecipato al consiglio di giunta ancora con addosso la fascia da sindaco (“seppur zoppico a causa di un infortunio, in comune ci vado” ha scherzato). «Bene così. Continueremo a lavorare per la città, come fatto fino ad ora, con lo stesso impegno e con la stessa determinazione – commenta il primo cittadino elpidiense -. Nell’arco di 10 minuti mi è impazzito il telefono, questo vuol dire che qualcuno mi vuole bene e spero di ricambiare questa fiducia».

Alessandrini con l’avvocato Brignocchi (a sx)

Più mesta la reazione di Alessandrini, fiducioso in un esito diverso. «Prendo atto del contenuto del dispositivo della sentenza. Sono un uomo che rispetta la legge, e anche in questo caso rispetterò la decisione della magistratura. Attenderemo il deposito delle motivazioni per comprendere il ragionamento logico-giuridico che ha fatto ritenere al Tar valide le schede contestate – commenta –. Il ricorso, in ogni caso, era un atto dovuto, di rispetto e doveroso nei confronti degli elettori e di tutta la coalizione che mi ha sostenuto e che pure in questa fase mi è stata vicina, e dei competitor elettorali. Continueremo, come fatto fin ora, ad esercitare il nostro ruolo di opposizione in maniera serie e puntuale, nell’esclusivo interesse dei cittadini e della città di Sant’Elpidio a Mare». Ultimo commento che pare escludere un ulteriore ricorso al Consiglio di Stato da parte dell’ex candidato sindaco Dem. Ma ci sarà ancora un mese di tempo per decidere e saranno le motivazioni a dettare le prossime scelte di Alessandrini e del suo avvocato Claudio Brignocchi.

Il post social di Terrenzi

Alla lista di chi ha commentato l’esito della sentenza, non poteva mancare l’ex primo cittadino Alessio Terrenzi che sui social ha pubblicato l’immagine di una staccionata di legno che si usa per appendere i manifesti elettorali scrivendo: “Con grande soddisfazione, finalmente le possiamo smontare. Da questo momento possiamo lavorare con la testa libera sul programma elettorale. Forza e buon lavoro”. Una reazione abbastanza sobria se paragonata all’iconica linguaccia di scherno pubblicata la sera dell’elezione a sindaco di Pignotti.

L’esito, ieri, è stato al centro del dibattito pubblico cittadino che ha seguito con curiosità la vicenda. Divisi gli elpidiensi, tra chi riteneva il ricorso un atto inutile e che ha commentato «finalmente possiamo mettere la parola fine a questa vicenda e ad andare avanti», e tra chi invece avallava le tesi di Alessandrini e ha commentato «era un atto dovuto. La democrazia si esercita sempre e non a fasi alterne».

Sant’Elpidio a Mare, il Tar dichiara improcedibile il ricorso di Alessandrini. Il sindaco Pignotti: «Continuo a lavorare per la città, tanti attestati di stima»

 


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