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Aumento delle bollette dell’acqua, Piermartiri (Pd): «Grave l’ok di Calcinaro, Fermano assente»

LA CRITICA del segretario della federazione fermana dei dem e della responsabile Politiche Sociali Pd: «Saremo vigili a tutti i livelli e metteremo in campo azioni ed iniziative per approfondire anche gli aspetti più tecnici della vicenda con lo sguardo verso chi in questo momento è più debole»

Luca Piermartiri

«Come ormai è chiaro, l’aumento delle bollette dell’acqua nel Fermano e nell’Ascolano sarà del 25%. Un aumento e una presa di posizione inaccettabili. Il Partito Democratico sta denunciando questa decisione da giorni e non si può non sottolineare il fatto che anche il sindaco di Fermo Calcinaro abbia sostenuto la scelta di aumentare il costo della bolletta, insieme al sindaco di San Benedetto e a quello di Ascoli Piceno, nonché al Presidente Ato. Quel che è grave, oltre all’avallo di questi sindaci, è anche il fatto che la provincia di Fermo fosse assente; un dato politico non trascurabile». A parlare è il segretario della federazione fermana del Pd, Luca Piermartiri.

«In un momento di grande difficoltà, dovuto anche al caro bollette e alla crisi energetica, anziché andare incontro ai cittadini si va in una direzione opposta; invece di mettere in campo politiche a sostegno delle famiglie, si sceglie di metterle maggiormente in difficoltà. Non è sufficiente chiedere il riequilibrio nel 2023 aspettando anche un’improbabile e risolutivo intervento da parte del Governo. Aumentare le tariffe di una percentuale così alta è inspiegabile ed ingiusto: che sia fatta chiarezza sulle motivazioni. Le ragioni economiche non sono sufficienti, neanche se si fa riferimento a determinati investimenti. Semmai sarebbe stato auspicabile dare la precedenza a quelli legati al risparmio e all’ottimizzazione delle risorse idriche, data la crisi che si sta attraversando anche in questo frangente. La Ciip è comunque una società pubblica il cui principale obiettivo è fornire l’acqua ai cittadini, non un’azienda privata. Pertanto, non crediamo sia opportuno trattarla come se lo fosse. Data la presunta necessità, si potrebbero prorogare investimenti non vitali, altri addirittura non sono neanche legati al Pnrr, ed evitare quindi di spalmare aumenti”.

«Il caro bollette in questo momento- aggiunge Loredana Marziali, responsabile Politiche Sociali Pd Federazione FM – rappresenta il vero problema per famiglie e imprese. Le famiglie non riescono a contrastare questo aumento ed ora si richiede loro, addirittura, di fare altri sacrifici, come se quelli attuali non fossero abbastanza. L’ aumento della bolletta dell’acqua è anche una decisione totalmente irresponsabile proprio per via della delicatezza dell’aspetto sociale attuale. Sono i salari a dover aumentare se non vogliamo ampliare ancora di più il divario sociale e da qui a poco vedere le famiglie sovraindebitate. Come Pd saremo vigili a tutti i livelli e metteremo in campo azioni ed iniziative per approfondire anche gli aspetti più tecnici della vicenda con lo sguardo verso chi in questo momento è più debole».

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