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Convenzione con Anas, l’allarme di Patacconi: «La Polstrada fermana sarà ancor più in affanno»

IL SEGRETARIO provinciale del Sap-Sindacato Autonomo di Polizia solleva tutte le criticità che pesano sulla Polizia stradale di Fermo e le ripercussioni dell'accordo, in via di rinnovo, con l'Anas per la vigilanza sulle strade

Alessandro Patacconi

«Convenzione per la definizione e la regolamentazione del servizio di polizia stradale sulla rete autostradale e stradale di Anas. Nel Fermano come la mettiamo?». E’ l’interrogativo che si pone Alessandro Patacconi, segretario provinciale Sap-Sindacato Autonomo di Polizia. E la sua domanda, ovviamente, scaturisce dalla carenza di personale che la Polizia stradale registra da tempo nella nostra provincia.

Patacconi ha preso carta e penna, e ha scritto al segretario generale Sap, Stefano Paoloni, allegando alla sua lettera, per conoscenza, il prefetto e il questore di Fermo, il dirigente del compartimento Polizia stradale delle Marche, quello della sezione fermana, e la segreteria regionale del sindacato che rappresenta.

«Mi permetto di fare una riflessione in riferimento alla convenzione, in via di definizione, tra il Dipartimento e l’Anas. E’ giusto che i colleghi siano “indennizzati” per l’alto rischio che corrono lavorando sulle autostrade e strade extraurbane principali ma, ad esempio nelle Marche, qual è il prezzo da pagare? Sicuramente, l’Amministrazione garantirà anche questa volta all’Anas il numero minimo di pattuglie giornaliere obbligatorie, ma qualcuno si è chiesto come farà la sezione Polstrada di Fermo?
Come ben si sa, e come più volte negli ultimi anni abbiamo denunciato, la Sezione Polizia Stradale di Fermo ed il Distaccamento di Amandola hanno all’attivo circa la metà del personale previsto dalle tabelle ministeriali e, ad oggi, si fa moltissima fatica ad organizzare una pattuglia della Polstrada da impiegare sulla viabilità ordinaria. Come se ciò non bastasse – rincara la dose Patacconi – quando si verificano problematiche sulla viabilità autostradale, al fine di onorare gli accordi con Aiscat, per garantire le 8 pattuglie previste da contratto, concorrono le altre sezioni delle province marchigiane in A14. Questo è ciò che avviene ad oggi. Cosa accadrà invece una volta sottoscritto il nuovo accordo? Le Sezioni di Ascoli Piceno e Ancona copriranno la  Statale 76 (tratta di competenza della Sezione Polizia Stradale di Ancona) e il Raccordo Autostradale 11 (tratta di competenza della Sezione Polizia Stradale di Ascoli Piceno), come da contratto e chi dovrà quindi pensare all’autostrada A14, che è di competenza della Sottosezione Autostradale di Porto San Giorgio? Si continuerà con questo sistema di far concorrere le pochissime pattuglie della Sezione di Fermo e Distaccamento di Amandola, unico presidio montano di riferimento per la provincia fermana che dista circa 60 km dalla costa con 8 colleghi in forza, tralasciando la viabilità ordinaria e lasciando i cittadini sprovvisti di un servizio essenziale? La situazione attuale – l’affondo del sindacalista in divisa – ha ampiamente dimostrato la criticità che questa gestione delle pattuglie ha creato. La viabilità ordinaria risulta più insicura essendo minimamente presidiata e, per di più, il rilievo dei sinistri, anche quelli più gravi, vengono lasciati alle Volanti della Questura con serie ripercussioni sul controllo del territorio e sugli stessi rilievi: non a caso la Polstrada è una specialità della Polizia di Stato che prevede selezioni, un lungo corso addestrativo e continui aggiornamenti presso il Caps di Cesena. Il nostro Capo dello Stato Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno, si è rivolto ai giovani dicendo che siamo tutti colpiti dalla tragedia dei tanti morti sulle strade.
Troppi ragazzi perdono la vita di notte per incidenti d’auto, a causa della velocità, della leggerezza, del consumo di alcool o di stupefacenti. Quando i giovani guidano, ha ricordato il presidente, hanno nelle loro mani la loro vita e quella degli altri. Non le distruggano per un momento di imprudenza.
Non cancellino il loro futuro. Ma alla Stradale, qualcuno del mestiere ha ascoltato il nostro Presidente?
A questo punto confidiamo in un serio interessamento alla problematica da parte di della nostra segreteria generale per un eventuale auspicabile confronto con il Dipartimento di Pubblica Sicurezza».

 


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1 commento

  1. 1
    Sandro Concetti il 5 Gennaio 2023 alle 12:27

    quid prodest…….divergenze politiche,lotte guelfe e ghibelline…

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