Pezzani è il nuovo presidente di Marca Fermana: «Programmazione e promozione per salvare l’associazione»

ELEZIONE - Il sindaco di Petritoli succede a Ivano Bascioni. Il suo competitor, Marco Fabiani ha ritirato la sua candidatura. Pezzani: «Salvaguardia dell’unità, questa è fondamentale perché la situazione economica finanziaria è tutt’altro che rosea. Serve verificare i conti e capire dove si può lavorare. Bisogna fare qualche sacrificio come rivedere la somma delle quote. Dobbiamo guardarci in faccia e capire cosa fare per salvare Marca Fermana»

di Alessandro Luzi

Il sindaco di Petritoli, Luca Pezzani è il nuovo presidente dell’associazione Marca Fermana. La presidenza se la giocavano in due, lui e il sindaco Marco Fabiani che, però, alla fine ha ritirato la sua candidatura. Dunque l’elezione oggi pomeriggio nell’assemblea dell’associazione, tenutasi nella sala consiliare della Provincia, e presieduta dal presidente uscente, il sindaco di Belmonte Ivano Bascioni, è diventata una formalità.

E il nuovo presidente parte proprio dal suo predecessore: «Ringrazio Bascioni per il suo operato in un momento difficile» ma ha parole di miele anche per quello che fino a questo pomeriggio è stato il suo competitor: «Ringrazio anche Fabiani e lo stimo molto personalmente. Il suo gesto va nella direzione della salvaguardia dell’unità. Questa è fondamentale perché la situazione economica finanziaria è tutt’altro che rosea. Serve verificare i conti e capire dove si può lavorare».

Il nuovo presidente ha le idee chiare su come procedere: «Bisogna fare qualche sacrificio come, ad esempio, rivedere la somma delle quote. Dobbiamo guardarci in faccia e capire cosa fare per salvare Marca Fermana. Dobbiamo vedere anche la voce ‘uscite’ e capire dove si può tagliare. Oggi mi soffermo sul perché mandare avanti questa associazione. Componente privata e pubblica con medesimi scopi quindi non dobbiamo ripetere errori passati fatti con altri enti, per esempio con il Cosif o Associazione Valdaso. Mettere al centro programmazione e promozione. Marca Fermana non sostituisce gli uffici comunali ma deve pensare alla promozione del territorio. Gli obiettivi sono due: rilanciare il marchio e migliorare la comunicazione. Dobbiamo affidarci alle persone più competenti di noi in materia, quindi appoggiarci a società del settore. Poi è fondamentale unire il mare, la montagna e la collina. Andiamo avanti per step senza bruciare le tappe. Il nostro primo interlocutore deve essere la Regione e capire se Marca Fermana è un doppione di Atim o meno. Le basi per fare bene ci sono e se veramente crediamo in questa associazione dobbiamo far si che in futuro possa camminare con le proprie gambe».

Ad aprire l’appuntamento è stato l’ormai ex presidente Ivano Bascioni: «Oggi è praticamente l’appuntamento più frequentato del mio mandato. Sicuramente è segno di vitalità e interesse, altrimenti ci sarebbe stato un assenteismo diffuso. Questa è la tappa zero per ripartire. Mi auguro ci sia voglia di rilanciare l’associazione. È unica nel suo genere e ha il vantaggio di poter essere una cabina di regia e punto di riferimento per tutto il territorio».

Fabiani ha fatto un passo indietro in nome dell’unità e per evitare fazioni interne: «Ringrazio i colleghi sindaci che mi hanno sostenuto. Vista l’assenza di altri candidati avevo deciso di farmi avanti. Intanto Pezzani ha già portato una spinta spumeggiante tra i soci. Da questo fermento quest’ultimi sono stati motivati al pagamento integrale delle quote pregresse. Quali sono le prospettive? A mio avviso abbiamo le caratteristiche per diventare Dmo (Destination Management Organization). Ciò gioverebbe ad un rapporto diretto con gli enti regionali del settore turistico. Poi è importante tagliare i costi in quanto la situazione economica di certo non è rosea, infine capire se ci sono le condizioni per proseguire. Marca Fermana deve trainare le aree interne, penetrare all’estero in vista di una promozione turistica incisiva e portare dei benefici ai soci privati e associazioni». Durante la seduta è emersa la volontà di aumentare le quote associative per far fronte alle carenze economico-finanziarie. L’idea non ha raccolto i favori del primo cittadino di Monteleone di Fermo: «Le quote devono rimanere tali. Piuttosto il risanamento deve arrivare attraverso altre strategie. Inoltre mi auguro che la partecipazione così massiccia all’assemblea odierna sia mantenuta durante l’intero triennio del mandato del presidente».

Alle tante invocazioni alla Regione piovute questo pomeriggio, ha risposto il consigliere regionale Fdi Andrea Putzu: «Marca Fermana deve continuare ad esistere per i tanti piccoli Comuni che da soli non riescono a promuoversi. Sono contentissimo della presidenza di Pezzani e ringrazio Fabiani per il gesto di unità. La Regione ci crede ma ci devono credere anche le associazioni e Comuni. I buoni propositi ci sono, ora servono i progetti. Senza questi i finanziamenti non arrivano. Non possiamo continuare a sostenere un organo con un bilancio costantemente in perdita. I debiti vanno riparati e dal prossimo appuntamento dobbiamo capire la reale situazione economica. Occorrono strategie concrete per rilanciare Marca Fermana. Chiedo quindi ai soci una progettazione importante per ottenere le risorse regionali e una rendicontazione economico-finanziaria».

Anche il presidente della provincia di Fermo e sindaco di Montegiorgio, Michele Ortenzi, ha indicato quali possono essere i punti chiave per ripartire con un passo diverso: «Negli ultimi giorni abbiamo lavorato alacremente per creare una base di partenza comune. Vogliamo dare nuovo slancio all’associazione. Il gesto di Fabiani è significativo per ricondurre all’unità e all’armonia. Ora serve un percorso nuovo e condiviso, partendo dall’adeguamento delle quote associative». Nonostante i recenti tentennamenti, Paolo Calcinaro, sindaco di Fermo, ha confermato il supporto a Marca Fermana: «Negli anni ho avuto dei dubbi sul prosieguo di questa esperienza. La permanenza di Fermo era un segno di servizio per chi aveva difficoltà ad avere un passaggio strutturato. Il lavoro serio di Bascioni e lo spirito di unità di quest’oggi sono segnali e capisaldi di quanto buono è stato fatto. Fermo ci crede. Sono convinto che si viaggerà insieme alla Regione. I miei complimenti a Pezzani per il successo ottenuto da Petritoli dal punto di vista turistico. Dobbiamo trarre insegnamento da questa esperienza». «Ad oggi c’è un saldo negativo importante ma la situazione è gestibile – ha affermato Endrio Ubaldi, sindaco di Montegranaro -.  Ci concediamo questa opportunità per due o tre anni per provare a rilanciare l’ente. Come? È opportuno ripensare alle quote dei singoli Comuni, ottimizzare le risorse e incentivare la cultura. Nei giorni scorsi ho sentito il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli. Mi ha spiegato che se ci sono idee, unione e progetti, presterà attenzione a Marca Fermana». «Solo se andiamo uniti possiamo raggiungere gli obiettivi – ha fatto eco il sindaco di Monte Vidon Combatte, Gaetano Massucci – Siamo circa 100mila abitanti e dobbiamo vederci come un unicum».

Anche nei momenti più difficili la Cna Fermo è rimasta nell’equipaggio. A dirlo è stato il direttore Cna Fermo, Alessandro Migliore: «Cna c’è stata, c’è e ci sarà. Altri invece hanno deciso di abbandonare la barca. Ora serve concretezza. Dobbiamo essere bravi a curare il tesoro di Marca Fermana. Deve essere la prima associazione della nostra provincia per quanto riguarda il turismo, poi viene tutto il resto. Vogliamo che sia un punto di riferimento». «Inutile nasconderlo, siamo preoccupati per la situazione economica e politica di questo organo – ha ammesso Giancarlo Fermani, vicepresidente Confcooperative Marche -. Ci deve essere un confronto con la Regione per capire come e se proseguire. Ovviamente servono idee e proposte concrete. Per pensare al futuro Marca Fermana deve diventare ente del terzo settore. Senza un lavoro sinergico noi ci tiriamo indietro». Alberto Palma, presidente Carifermo Spa, ha dimostrato un cauto ottimismo: «Oggi si assiste ad un rigurgito di orgoglio territoriale. Sono certo che Pezzani riuscirà a rilanciare l’associazione. Di numeri se ne intende e può rimetterla in ordine anche dal punto di vista economico-finanziario. Carifermo continuerà a sostenerla». Il primo cittadino di Petritoli ha ricevuto le chiavi dal suo predecessore Bascioni. Vedremo se riuscirà a dare un cambio di passo repentino e incisivo, ciò che i soci hanno chiesto a gran voce.

 

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