Sanità, Cesetti: «La riorganizzazione non decolla anche a causa degli errori commessi dalla giunta regionale»

L CONSIGLIERE regionale del Partito Democratico ha presentato un'interrogazione sulla questione e addita il centrodestra di scelte sbagliate come la proroga dei commissari delle Ast e la nomina di Gozzini all’ospedale di Torrette: «Non è solo il giudizio del PD, ma della gran parte del personale sanitario»

Fabrizio Cesetti

«La  discutibile  riorganizzazione della sanità regionale,  immotivatamente  sbandierata  dal centrodestra  come una riforma epocale,  a oltre tre mesi dall’entrata in vigore resta  impantanata nelle sue contraddizioni.  Questo non  è solo il  giudizio del  Partito Democratico, ma  della gran parte del personale sanitario che tocca quotidianamente con mano il caos che si è venuto a creare negli ospedali regionali, dove ormai  non vengono neanche  più  garantiti tutti i livelli essenziali di assistenza, a partire da quelli riguardanti l’emergenza. Ciò, purtroppo, è il risultato non solo della debolezza della riforma, ma anche di una serie di recenti grossolani errori commessi dalla giunta regionale. Tra questi spicca la proroga dei commissari  straordinari  delle nuove Aziende sanitarie territoriali e la nomina del direttore del Dipartimento Salute Armando Gozzini alla  guida dell’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche»

A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico Fabrizio Cesetti, che sulla questione ha presentato un’interrogazione a risposta immediata alla giunta regionale che verrà discussa martedì prossimo in Assemblea.

«La giunta – spiega Cesetti – ha dapprima bocciato irresponsabilmente tutte le nostre richieste di posticipare l’entrata in vigore prevista lo scorso 1° gennaio, poi ha dovuto prendere atto, come da noi previsto, dell’impossibilità di rendere operative le nuove Aziende sanitarie territoriali che sarebbero dovute subentrare all’Asur, prorogando fino al 15 aprile gli attuali commissari straordinari, anziché procedere alla nomina dei direttori. Ciò, è facile comprenderlo, rischia di generare altra confusione e di allungare ulteriormente il triste elenco di disservizi lamentati da cittadini e utenti, dato che i commissari, per loro stessa funzione e per la ridotta disponibilità di risorse, non possono né programmare investimenti né gestire l’ordinario».

«Ancora peggiore, se possibile – conclude Cesetti – è stata la decisione della giunta di nominare Armando Gozzini direttore dell’Azienda Ospedaliera di Torrette. In un momento così delicato, il massimo dirigente del dipartimento Salute della Regione Marche, nonché principale ispiratore proprio della legge che ha riformato il sistema sanitario regionale, sarebbe dovuto rimanere al suo posto per garantire il regolare avvio della riorganizzazione e la sua piena entrata a regime. Invece non solo la giunta regionale ha assecondato la sua “fuga” verso altro incarico, ma non ha neanche provveduto a sanare la strategica posizione rimasta scoperta nel dipartimento, conferendo un incarico ad interim.  Una  scelta  profondamente  sbagliata  che, oltre a produrre inefficienze, pregiudica  irrimediabilmente la fiducia e la credibilità nel sistema sanitario regionale,  lasciato di fatto  allo sbando e  senza alcuna stabile guida  a ogni livello».


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