Al polo Urbani si abbattono i limiti, l’Asc scende in campo nel nome dell’inclusione con un Open Day sul baskin

PORTO SANT'ELPIDIO - Alla palestra di via Legnano, nel pomeriggio odierno, si è svolto un evento dedicato ad uno sport innovativo che si ispira al basket, ma ha caratteristiche particolari e prevede che nella stessa squadra giochino insieme disabili e normodotati, uomini e donne di età differenti. Giampietro Cappella e Maria Lina Vitturini: «Speriamo che nel corso del tempo queste occasioni di condivisione si moltiplichino». Antonio Belleggia ed il professor Guerrieri: «In fase di programmazione un torneo estivo ed altre iniziative»

 

di Leonardo Nevischi

Sulla scia della sesta edizione della Settimana dell’Inclusione – che si svolgerà dal 4 all’8 aprile e che prevede la realizzazione di attività di sensibilizzazione, conoscenza e riflessione su alcune tematiche allo scopo di ribadire la centralità dell’individuo e rilanciare un messaggio di inclusione sociale – anche il polo “Carlo Urbani” di Porto Sant’Elpidio, insieme all’Asc, è entrata nell’ottica di incentivare e favorire l’inclusione sportiva attraverso il coinvolgimento dei ragazzi normodotati e diversamente abili. Di fatto, nel pomeriggio odierno, presso la palestra di via Legnano si è svolto un Open Day incentrato sul Baskin, uno sport innovativo che si ispira al basket, ma ha caratteristiche particolari e prevede che nella stessa squadra giochino insieme disabili e normodotati, uomini e donne di età differenti.

L’evento dal titolo “Sport Insieme – No limit”, con la partecipazione del Cip (Comitato Italiano Paralimpico) e del Coni Marche, si è svolto in due momenti differenti: la prima parte è stata dedicata all’intervento delle istituzioni e dei relatori presenti, mentre la seconda ha visto una dimostrazione pratica sul parquet sotto la supervisione di Michele Cocco, laureato in Scienze e Tecniche dello Sport, nonché giocatore, istruttore ed arbitro della sezione Baskin Marche.

Il vicepreside Marcello Monaco

«Ringrazio il polo Urbani per aver avuto la sensibilità e per averci concesso questo spazio in cui tutti possano sentirsi importanti e decisivi per il gioco, senza paternalismi – ha esordito Antonio Belleggia, presidente dell’associazione “Abili e Disabili Odv” e responsabile nazionale settore Disabilità e Estero, nonché presidente Asc Comitato Provinciale di Macerata e responsabile del settore disabilità della Regione Marche -. Questa per noi è una grande opportunità di inclusione perché è questo il modo in cui lo sport unisce ed elimina le differenziazioni tra uomini e donne e tra abili e disabili».

Francesco Guerrieri, docente del Liceo Sportivo e Scientifico a Porto Sant’Elpidio

A fargli eco ci ha pensato il vicepreside Marcello Monaco, nonchè referente dell’inclusione del “Carlo Urbani”, che portando i saluti della dirigente Laura D’Ignazi ha detto: «Spero che queste occasioni si moltiplichino nel corso degli anni. Il lockdown ci ha un po’ frenati perché avevamo iniziato con un  quadrangolare con tutti gli istituti della Regione Marche ma poi ci siamo dovuti fermare. Mi auguro che nel prossimo futuro si possa essere più numerosi nel partecipare». Dello stesso avviso anche Francesco Guerrieri, docente del Liceo Sportivo e Scientifico a Porto Sant’Elpidio: «Questo per noi è il quarto anno di baskin: abbiamo coinvolto tutte le classi dal primo al quinto superiore, pescando alunni in tutto il Polo (dal liceo, dal tecnico economico e dall’alberghiero). Il fatto di avere una mensa ci ha avvantaggiati perché gli studenti pranzano direttamente a scuola e poi, ogni martedì dalle 14 alle 16, effettuano il rientro pomeridiano per dedicarsi agli allenamenti. Abbiamo ricominciato a fine ottobre con grande entusiasmo. Speriamo di ritrovarci con altre squadre e altre scuole che possano confrontarsi con noi in un evento di baskin d’estate, all’aperto, e fare un terzo tempo mangereccio tutti insieme a fine partita».

Giampietro Cappella

Intenzioni confermate anche dal presidente Asc Comitato Regionale Marche, Giampietro Cappella, nonché consigliere scuola regionale dello Sport C.O.N.I. Marche: «Per noi questa è una prima attività post ripartenza e ciò non preclude che trovando delle valide realtà si possa creare e sviluppare questo settore che a noi sta a cuore – ha sottolineato -. Magari coinvolgendo istituzioni e scuole riusciremo a fare in modo che queste attività si sviluppino. Sicuramente ci saranno altre occasioni e ulteriori progetti che valuteremo per diffondere il baskin».

E a proposito di istituzioni – seppur assente l’amministrazione comunale impegnata in campagna elettorale – non ha voluto far mancare il proprio apporto anche Maria Lina Vitturini, presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Marche, che telefonicamente ha ribadito quanto «sia legata all’associazione e all’entità sportiva di Belleggia e mi stia molto a cuore il mondo dello sport e parallelamente della disabilita. Per questo mi auguro che questo open day possa avere dei risolvi positivi. È importantissimo il massimo impegno da parte delle istituzioni per rimarcare l’importanza dell’inclusione e da parte mia ci sarà sempre il massimo sostegno».

Al termine delle formalità, la parola è passata al campo, dove maschi e femmine di tutte le età, normodotati e portatori di disabilità, indossando le casacche donate dall’azienda Tartabini & Nasini di Porto Sant’Elpidio, hanno potuto  partecipare ad una dimostrazione ed esprimere il massimo delle proprie capacità confrontandosi con i ragazzi del Baskin Macerata, squadra che fa parte de “I nuovi amici sport” presieduta da Barbara Bacaloni. Il regolamento del baskin adatta il materiale (uso di più canestri: due normali; due laterali più bassi; possibilità di sostituzione della palla normale con una di dimensione e peso diversi); lo spazio (zone protette previste per garantire il tiro nei canestri laterali); le regole (ogni giocatore ha un ruolo definito dalle sue competenze motorie e ha di conseguenza un avversario diretto dello stesso livello. Questi ruoli sono numerati da 1 a 5 e hanno regole proprie); le consegne (possibile assegnazione di un tutor, giocatore della squadra che può accompagnare più o meno direttamente le azioni di un compagno disabile). Il tutto conferisce caratteristiche incredibilmente ricche di dinamicità e imprevedibilità, lasciando l’ingrediente principale al divertimento.

 

 

Antonio Belleggia, presidente dell’associazione “Abili e Disabili Odv” e presidente Asc Comitato Provinciale di Macerata

 

 

Michele Cocco, laureato in Scienze e Tecniche dello Sport, nonché ex giocatore, istruttore ed arbitro della sezione Baskin Marche

 



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