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«La buona sanità esiste: ha salvato la vita a un nostro parente» Il “grazie” di una famiglia fermana

FERMO- La gratitudine dei familiari dell'uomo soccorso nei confronti di 118, Pronto Soccorso e Medicina Amandola: «Un perfetto connubio tra professionalità e umanità»

di Andrea Braconi

La buona sanità esiste. E’ quello che una famiglia del Fermano ha voluto testimoniare dopo diverse settimane durante le quali un loro parente è stato degente presso il reparto di Medicina Amandola dell’ospedale di Fermo. L’uomo era arrivato dopo un intervento ammirevole da parte del 118 e dei medici del Pronto Soccorso di Fermo, che gli hanno letteralmente salvato la vita.

«Scriviamo per esprimere la più profonda gratitudine e stima a tutto il personale medico per la grande competenza professionale dimostrata – hanno sottolineato i familiari – ed il supporto morale, manifestato anche con la trasmissione puntuale delle notizie sulla salute del nostro caro; sanitari che amano il proprio lavoro e lo fanno con uno sguardo attento nei confronti della ‘persona’ malata».

A tutto il personale infermieristico ed oss, allo stesso modo, la famiglia ha voluto rivolgere un immenso grazie per le cure e l’assistenza elargite a tutte le ore, alleviando i disagi della malattia sempre con capacità professionale gentilezza e col sorriso.

«Cogliamo l’occasione – hanno concluso – per sottolineare quanto sia importante per un malato e per la famiglia trovarsi in un ambiente sanitario dove tutte le figure che vi lavorano siano l’espressione di un perfetto connubio tra professionalità e umanità. A tutto il reparto di Medicina Amandola, al 118 e ai sanitari del Pronto Soccorso di Fermo va la nostra più grande riconoscenza».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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