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Rilancio della ricostruzione e busta paga pesante: le richieste dei sindacati a Castelli

L'INCONTRO si è svolto a Piediripa, hanno partecipato il commissario alla ricostruzione e i delegati di Cgil, Cisl e Uil. Al centro del dibattito questioni legate al lavoro e rilancio delle zone del cratere. «Necessità di una regia capace di visione unitaria complessiva»

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Guido Castelli commissario alla ricostruzione e sisma

Busta paga pesante, rilancio della ricostruzione, sicurezza nei cantieri, lavoro e servizi nel territorio, fondi per le comunità energetiche rinnovabili, futuro utilizzo delle Sae, tempi definiti e stop alle proroghe infinite.

Sono questi alcuni dei temi che Cgil, Cisl e Uil hanno trattato con il commissario alla ricostruzione post-sisma, Guido Castelli, nel corso di un incontro che si è svolto ieri presso la sede Usr di Piediripa. Temi importanti e grande attenzione alle questioni esposte, in un lungo incontro al termine del quale, il commissario Castelli ha assicurato impegno anche in funzione d’interfaccia con il governo per le tematiche non di sua diretta competenza. Al centro dell’incontro, la questione della busta paga pesante che interessa migliaia i cittadini che inizialmente avevano avuto una sospensione della tassazione, poi trasformata in riduzione Irpef del 60%; ma sono tanti anche coloro che ne sono stati tagliati fuori per non aver aderito inizialmente.

Ci sono stati ricorsi con l’Agenzia delle entrate che si sta rivolgendo in Cassazione contro le pronunce univoche delle commissioni tributarie territoriali che la vedono soccombente anche in appello. Insomma, ulteriore stress per chi è già provato dal trauma del terremoto.

Sono 10mila le persone che stanno seguendo la fase dei ricorsi seguiti dai legali di Cgil, Cisl e Uil, il recupero medio per ogni lavoratore e contribuente ammonta a circa 1800 euro. L’incontro si è rivelato utile anche per sottolineare la necessità di una ricostruzione fisica e sociale del l’area del cratere: sono importanti le opere ma la strategia vincente è solo quella che vede tutti i protagonisti e cioè istituzioni, imprese, forze sociali, impegnati a portare nei territori lavoro e servizi ai cittadini, a partire dalla scuola.

A tal proposito, è importante la proroga per gli organici della scuola ma bisogna agire sulla norma visto che i cinque anni decisi non sono indeterminati. I sindacati hanno insistito sulla necessità di una regia capace di visione unitaria complessiva; sul tema del lavoro, si è chiesto di favorire l’occupazione nei territori del sisma, ma anche di porre attenzione alla sicurezza dei lavoratori nei cantieri della ricostruzione.

Altro argomento trattato è stato il futuro utilizzo delle Sae e l’esigenza che, anche su questo fronte, ci siano regole uniche per tutto il cratere . Soddisfazione è stata espressa per il bando che finanzia i progetti per le Comunità energetiche rinnovabili: sono pervenute tantissime domande per una mole di investimenti nettamente superiori alle risorse finanziarie finora messe in campo. In questo caso, si tratta di fare un ulteriore forzo ed individuare nuovi canali di finanziamento per rispondere alle esigenze manifestate sulle rinnovabili.


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