
di Sandro Renzi
L’avv. Alessandro Bargoni è stato eletto all’unanimità presidente di Azione nella provincia di Fermo. Conferma invece per Germano Craia alla guida della segreteria provinciale per un secondo mandato. E’ quanto emerso in occasione del secondo congresso del partito di Calenda che si è svolto oggi a Porto San Giorgio dove Azione ha posto le basi per i prossimi impegni elettorali. C’è quello comunale, si andrà infatti al voto nel 2024 ad Amandola, e quello Europeo a cui Azione guarda con attenzione suggerendo per il fermano la candidatura di Craia. Ad aprire i lavori ci ha pensato il segretario regionale, Tommaso Fagioli. «C’era bisogno di un congresso dopo un anno? Sì, dopo l’ottimo successo ottenuto in alcuni Comuni che sono andati al voto, ritengo che questo territorio possa esprimere un candidato alle europee. Quella di Fermo è una provincia piccola ma con 100 tesserati. Punterò come segretario regionale a Roma per una candidatura alle elezioni europee che arrivi da questo territorio» ha detto Fagioli.
Gli ha fatto eco il segretario Germano Craia focalizzando l’attenzione proprio sul ruolo della quinta provincia e le iniziative avviate nei Comuni più grandi. «Siamo una delle realtà provinciali più importanti del Paese. In questi due anni ci siamo concentrati a far crescere il partito suddividendo la nostra azione su tre segmenti: sanità, economia ed elezioni. Il programma di Azione è stato all’85% quello di Vesprini a Porto San Giorgio il quale ha garantito che ci terrà in considerazione. A Sant’Elpidio a Mare abbiamo creduto in Fabiano Alessandrini. A Porto Sant’Elpidio siamo riusciti a prendere quasi il 6% ed abbiamo ottenuto la presidenza del Consiglio» ha ricordato Craia.
Spazio anche alle minoranza. Gabriel Ghita è responsabile a livello regionale dei rapporti con le minoranze, oltre ad essere un membro della segreteria regionale di Azione. «L’associazione italo-rumena è aperta a tutti, si occupa di cultura e non solo, spazio pure alla politica. Chiediamo impegno e serietà». E’ poi la volta di Luca Marinucci, coordinatore del partito a Porto San Giorgio e referente per i giovani. «Qui ci siamo un pò allontanati dalla maggioranza e c’è stato poco confronto con l’Amministrazione. Vorremmo però recuperare un rapporto e portare la nostra idea di città. Nei prossimi giorni ci interfacceremo con Vesprini». A seguire gli interventi di Gianluca Rocchi, segretario a Porto Sant’Elpidio, Gianluca Marcotulli per Sant’Elpidio a Mare, Jonathan Pagliaricci per Montegranaro, Massimo Monti per Fermo, dove il partito è più strutturato e quest’ultimo siede nel Cda dell’Asite. E proprio Monti ha sollecitato una indicazione precisa di quella che deve essere la linea politica di Azione da Roma. Per Fermo ha preso la parola anche Manfredo Colarizi. E sulla città capoluogo si sta già lavorando in chiave elettorale. Azione è parte della maggioranza.

Bargoni non nasconde che, nel caso in cui l’ipotesi terzo mandato per Paolo Calcinaro non dovesse andare in porto, l’attenzione si potrebbe rivolgere verso l’assessore Scarfini «persona che riteniamo capace di guidare una Amministrazione». Si sono poi susseguiti, tra gli altri, gli interventi degli imprenditori imprenditori Silvio Abbruzzetti e Marco Talamonti e dell’avv. Claudio Ambrogi. In veste di osservatore anche Giovanni Santarelli che da tempo opera per riunire le tante “schegge” democristiane, come la he definite Bargoni, e realizzare una forza politica moderata di area centro.
All’unanimità Craia è stato riconfermato segretario. «Siamo di destra o sinistra? E’ anacronistico fare questa distinzione. Chi si impegna nel fare politica è perché vuole e deve fare il bene di una comunità. A prescindere dal collocamento politico ci viene richiesto di impegnarci per trovare soluzioni a problemi che non sono di destra o sinistra. Dalla carenza idrica al sistema sanitario, dobbiamo partire da progetti e soluzioni» ha detto Craia nella sua relazione da segretario riconfermato. «L’obiettivo non è vincere le elezioni, ma cambiare la società. Azione cerca di far accadere le cose stando fuori dal teatrino politico, consapevole che così la strada sarà comunque più lunga e tortuosa. Nei prossimi due anni il partito si alleerà con la destra o con la sinistra guardano in primis alle persone migliori ed alle progettualità proposte». Tra le iniziative a cui il partito di Calenda lavorerà da subito è la realizzazione di un desalinizzatore e poi un piano per la mobilità condivisa. A questo si associa l’altro tema caldo per il Fermano, ovvero l’arretramento dell’A14. Azione ha dubbi sull’intervento per gli alti costi che lo Stato dovrebbe sopportare «a fronte di quali benefici» si chiedono gli esponenti del partito. L’obiettivo per Azione e Craia è lavorare ad una via alternativa , una sorta di bretella per collegare Porto Sant’Elpidio a Teramo, legandosi al progetto europeo e quindi ai finanziamenti per una strada di collegamento che unirà Gela in Sicilia al Nord dell’Europa.
A chiudere il congresso il segretario Fagioli che ha voluto puntualizzare il tema delle alleanze politiche. «Stiamo gettando le basi su fondamenta solide. E’ sbagliato ragionare su destra e sinistra, faremo alleanze invece sui programmi e sui temi, lo faremo a livello locale e regionale, e se avremo la forza potremo andare anche da soli. I partiti più grandi hanno bisogno di noi, ed allora saremo decisivi sui programmi».


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