In un’atmosfera carica di aspettativa e di promesse, la sala consiliare di Ortezzano ha aperto le sue porte per dare il benvenuto al festival “Oltre i Confini”, un evento dedicato alla diplomazia culturale. Promosso da Mcl Marche (Movimento Cristiano Lavoratori), in collaborazione con i comuni di Sant’Elpidio a Mare, Civitanova Marche, l’associazione Ortensia e la società Dante Alighieri di Fermo, questo festival si preannuncia come un viaggio attraverso due province, coinvolgendo diverse città delle Marche e Roma in un abbraccio di cultura e dialogo fino al 17 maggio.
Il presidente di Mcl Marche, Vincenzo Inchingoli, ha dato il via ai lavori con parole ispirate, echeggiando il messaggio di Papa Francesco sull’importanza del dialogo come strumento per “costruire ponti” anziché “muri”. Il presidente Inchingoli ha ribadito «l’impegno incrollabile del movimento nel supportare e promuovere iniziative di tale portata, considerandole pietre miliari per la crescita culturale e sociale».
La sindaca di Ortezzano, Carla Piermarini, ha espresso orgoglio per la sua città, che «ha l’onore di ospitare la prima edizione di questo festival straordinario». Ha sottolineato il «ruolo cruciale di Ortezzano come punto di partenza di un dialogo culturale che si propaga come un’onda positiva a livello internazionale». La sindaca ha inoltre tessuto le «lodi del lavoro eccezionale svolto da Mcl come capofila del progetto, che è riuscito a unire diversi Comuni e associazioni in un’azione di rete esemplare».
Il festival rende omaggio a monsignor Tarcisio Carboni, nativo di Ortezzano, una figura luminosa nella promozione della cultura e della diplomazia. Presenti anche Erika Acciarri, in rappresentanza della Provincia di Fermo, e la consigliera regionale Jessica Marcozzi.
Il direttore artistico e scientifico, il professor Maurizio Petrocchi, storico dell’Università di Macerata, ha illustrato il programma del festival, che si snoderà attraverso varie località delle Marche fino a Roma, esplorando temi cruciali come il ruolo del giornalismo costruttivo, il potere culturale del Made in Italy e l’influenza di figure storiche come Matteo Ricci. In un mondo sempre più interconnesso ma al tempo stesso attraversato da tensioni e conflitti, la diplomazia culturale emerge come uno strumento essenziale per costruire ponti tra le nazioni, le comunità e gli individui. Attraverso l’arte, la letteratura, la musica, la filosofia e la spiritualità, possiamo scoprire ciò che ci unisce come esseri umani, al di là delle differenze. Il festival “Oltre i Confini” si propone di esplorare le molteplici dimensioni della diplomazia culturale, con un focus particolare sul contributo che le Marche hanno dato e possono dare a questo ambito.
La serata di chiusura a Civitanova Marche vedrà la premiazione di figure chiave che hanno promosso il dialogo interculturale, consolidando ulteriormente gli obiettivi del festival. Iniziative come “Oltre i Confini” sono essenziali per promuovere la comprensione e la cooperazione internazionale, e MCL Marche si impegna a continuare questa importante missione, confermando il suo ruolo di leader nel sostegno a progetti che valorizzano il dialogo e l’interazione culturale. In un mondo in cui i confini sembrano alzarsi, “Oltre i Confini” ci ricorda che la cultura ha il potere di abbatterli, unendoci in un abbraccio universale di comprensione e rispetto reciproco.
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