«Nuova farmacia, nessuna novità e l’amministrazione deve dare risposte» Le critiche dem

SANT'ELPIDIO A MARE - Il punto e gli interrogativi del circolo del Partito democratico di Sant'Elpidio a Mare guidato da Loredana Marziali

Loredana Marziali

«Nelle scorse settimane è stata annunciata con grande enfasi l’apertura di una nuova farmacia lungo la strada Faleriense, in località Luce, presentata come un risultato già raggiunto dall’attuale amministrazione comunale. Riteniamo tuttavia necessario riportare il dibattito su un piano di maggiore chiarezza e concretezza. La possibilità di istituire una farmacia in quella zona non rappresenta infatti una novità: essa risale già alla precedente amministrazione Mezzanotte, quando il Comune ottenne dalla Regione Marche l’autorizzazione per una nuova sede farmaceutica di iniziativa privata. Negli anni, i bandi pubblici rivolti ai soggetti privati sono andati deserti, a causa della scarsa sostenibilità economica dell’investimento rispetto al bacino di utenza». E’ quanto dichiarato dal circolo del Partito democratico di Sant’Elpidio a Mare guidato da Loredana Marziali.

Per i dem «la vera novità consiste nella trasformazione della licenza, dopo i bandi per il privato andati deserti, in una farmacia comunale. Si tratta certamente di un passaggio positivo che l’amministrazione Comunale ha fatto bene a cogliere, ma che rientra nel normale iter amministrativo. Per questo motivo riteniamo prematuro parlare di risultato raggiunto: l’obiettivo sarà realmente conseguito solo con l’apertura effettiva della farmacia e l’avvio del servizio. Ad oggi restano infatti numerosi interrogativi fondamentali: il Comune intende gestire direttamente la farmacia, attraverso un investimento proprio e l’assunzione del personale, magari tramite una società pubblica? Oppure si orienterà verso un affidamento a soggetti privati? In questo secondo caso, quali condizioni economiche e strutturali verranno messe in campo per rendere sostenibile un investimento che in passato non ha trovato interesse nel mercato? È necessario chiarire se l’ente intenda mettere a disposizione locali, sostenere i costi di allestimento o partecipare in altra forma all’investimento, così da rendere realmente attrattiva la gestione.
Oppure se, in alternativa, intende valutare la costituzione di una società pubblica in grado di gestire non solo la farmacia, ma anche altri servizi comunali, come i parcheggi, l’ufficio turismo o, in prospettiva, il trasporto scuolabus e la raccolta rifiuti. Riteniamo che su questi temi sia indispensabile aprire un confronto trasparente anche in sede di Consiglio comunale, per definire una strategia chiara e condivisa. Solo in questo modo sarà possibile trasformare un annuncio in un risultato concreto e offrire alla cittadinanza un servizio atteso da tempo».


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