Strappa il braccialetto elettronico e lo getta nella spazzatura, fermato dai Carabinieri

CARABINIERI - I militari dell' Arma hanno sorpreso anche due soggetti lontani dalla propria abitazione nonostante gli arresti domiciliari a cui erano sottoposti

Negli ultimi giorni i Carabinieri della Compagnia di Fermo hanno intensificato le operazioni di controllo sui soggetti sottoposti a misure restrittive domiciliari, con l’obiettivo di garantire il rispetto di tali provvedimenti e, di conseguenza, renderli efficaci. Questa azione ha portato a una serie di denunce per evasione e a richieste di aggravamento delle misure nei confronti di coloro che si sono dimostrati inosservanti. In dettaglio:

A Fermo, i militari della locale Sezione Radiomobile hanno denunciato un uomo di circa 40 anni, per evasione e danneggiamento aggravato. L’uomo, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ha tentato di eludere la sorveglianza tagliando il cinturino del dispositivo e gettandolo in un cassonetto dell’immondizia. L’immediata attivazione dell’allarme ha permesso ai militari di intervenire prontamente presso l’abitazione, dove il soggetto è stato sorpreso ed il dispositivo recuperato.

Ancora a Fermo, sempre i militari della locale Sezione Radiomobile hanno denunciato per evasione di uno straniero di circa 30 anni. Il giovane, che si trovava in regime di detenzione domiciliare, è risultato assente dall’abitazione durante un controllo ispettivo effettuato dai militari nelle ore notturne, violando palesemente le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.

Sul fronte del monitoraggio dei soggetti sottoposti a misure restrittive, i militari della Sezione Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile di Fermo hanno poi denunciato uno straniero di circa 35 anni. L’uomo, nonostante fosse sottoposto alla misura della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con l’obbligo di permanenza in casa nelle ore notturne, è risultato assente durante i controlli dei militari presso la propria abitazione, violando sistematicamente le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria.

Le Stazioni Carabinieri che hanno proceduto hanno richiesto l’aggravamento delle misure nei confronti di questi soggetti, evidenziando la necessità di ulteriori provvedimenti più efficaci. Questi eventi sottolineano l’importanza della vigilanza continua per garantire l’efficacia dei provvedimenti restrittivi emessi dall’Autorità giudiziaria.


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