«Non ho chiuso ospedali, anzi. Calcinaro pensi ai diritti dei cittadini anziché alla campagna elettorale» Affondo di Cesetti

IL CONSIGLIERE regionale del Pd: «Dall'assessore solo bugie e disinformazione per coprire il fallimento della sua gestione»

Fabrizio Cesetti

«L’assessore regionale alla Sanità, Paolo Calcinaro continua a diffondere disinformazione nel tentativo maldestro di riscrivere la realtà, ma i fatti e gli atti amministrativi non si possono cancellare con la propaganda». A dirlo è il consigliere regionale del Partito Democratico, Fabrizio Cesetti, in risposta alle recenti dichiarazioni dell’esponente della Giunta Acquaroli sulla sanità fermana.

«È falso e strumentale sostenere – afferma Cesetti – che il sottoscritto abbia chiuso ospedali. La verità è l’esatto opposto: durante il mio mandato da Assessore regionale al Bilancio ho programmato e finanziato con oltre 130 milioni di euro la nuova rete ospedaliera del territorio, a partire dalle strutture di Fermo e Amandola. Risorse vere per investimenti già realizzati che Calcinaro si è ritrovato oggi tra le mani senza averci aggiunto un solo euro».

«La mancata apertura del nuovo ospedale di Fermo – continua Cesetti – è l’emblema dell’inefficienza di questa destra. Nonostante il predecessore di Calcinaro, Filippo Saltamartini, avesse indicato solennemente la data dello scorso 5 dicembre per l’apertura, la struttura è ancora chiusa. A questo si aggiungono i colpevoli ritardi nei lavori di ristrutturazione, da me già finanziati, dei presidi ospedalieri di Sant’Elpidio a Mare e Montegiorgio, pilastri della sanità territoriale che questa amministrazione sembra voler ignorare».

Il consigliere dem stigmatizza poi l’atteggiamento politico dell’assessore che nelle scorse ore ha denunciato il modus con cui è stato organizzato un incontro elettorale sulla sanità con la presenza dello stesso Cesetti, e conclusioni affidate alla candidata sindaca del centrosinistra, Angelica Malvatani: «Anziché entrare a gamba tesa nella campagna elettorale per le amministrative di Fermo, Calcinaro farebbe bene a occuparsi di garantire il diritto costituzionale alla salute dei marchigiani, oggi messo seriamente a rischio da una serie di scandali e omissioni che portano soprattutto sua responsabilità. Dall’oscuro caso del ‘Plasmagate’, dove la sua interessata inazione, nonostante fosse a conoscenza di quanto stava accadendo, ha contribuito allo spreco di decine, se non centinaia, di sacche di sangue, fino al dramma dei pazienti oncologici costretti ad attendere tempi inaccettabili per gli esami istologici, vedendo così pregiudicate le proprie chance terapeutiche. Per non parlare del caos ‘Dedalus’, un disastro informatico che ha paralizzato l’attività di cura negli ospedali marchigiani. Calcinaro – conclude Cesetti – scelga se fare l’assessore o l’influecer elettorale. La salute dei cittadini non può essere merce di scambio o paravento per nascondere i disservizi di una gestione regionale totalmente allo sbando».

 

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